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Camper World Tour – Bulgaria in camper
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Camper World Tour – Bulgaria in camper

Di Cianzia Bassani17 luglio 2017

Camper World Tour fai da te – Bulgaria in camper

17/07/2017  Hakuna Matata

Bulgaria in camperIl 5 di luglio ci vede proseguire per le statali slovene. Il paesaggio è sempre interessante e le strade agevoli, ma il viaggio si rivela molto lungo. Arrivati in Croazia, decidiamo di fermarci a riposare.

Il giorno dopo in un unico viaggio arriviamo in Bulgaria. Nonostante le lunghe ore di guida abbiamo preferito non fermarci in Serbia perché ogni volta che ci passiamo viviamo sempre qualche esperienza truffaldina.
Anche questa volta non ci smentisce: siamo seduti a mangiare quando un tizio ci bussa al vetro e ci fa notare che perdiamo olio nero dal giunto della ruota posteriore… e casualmente lui conosce un meccanico lì vicino che può risolvere il problema!
Per sua sfortuna gli va male: per prima cosa ha buttato talmente tanto olio a terra da riempire una bottiglia da un litro, poi giusto 10 minuti prima io avevo fatto il giro del camper per controllare tutto e quella macchia non c’era e poi, diciamocelo, non siamo così fessi, questi trucchetti sono ormai vecchi!

Dopo i vari passaggi in frontiera senza problemi, ci si ferma a dormire in un parcheggio per camion veramente rumoroso.

Avevamo deciso di viaggiare con calma da veri nullafacenti, ma fino a ora abbiamo tenuto i ritmi frenetici di quando andavamo in ferie, per cui stop, adesso siamo in Bulgaria, una nazione che non abbiamo mai visitato, ma solo attraversato nei nostri precedenti viaggi, per cui prendiamoci qualche giorno per scoprire questo Paese.

Prima tappa il Monastero di Riva.
A 130 chilometri circa a sud di Sofia, incastonato nel verde delle montagne, questo monastero è veramente spettacolare.
La chiesa di tipo ortodosso è piena di coloratissimi dipinti sia all’esterno che all’interno, che rappresentano le varie tappe della storia sacra, diavoli, santi, torture e miracoli, raccontano parete per parete un film religioso impressionante. L’interno in legno intarsiato e dorato con un gigantesco lampadario in oro, non è meno interessante dell’esterno.
Tutto intorno le zone abitative bianche con decorazioni varie spiccano sul verde dei boschi. L’ingresso è gratuito ma purtroppo non si può pernottare nel parcheggio come avevamo sperato.
Continuiamo il nostro giro per monasteri con Bachkovo nei pressi di Plovdiv.
Molto meno interessante, anche in questo caso non si può parcheggiare all’esterno per cui ci fermiamo in una piazzola a ridosso di un torrente.
La spazzatura è ovunque, sembra essere un’abitudine bulgara. Di notte la zona si svuota, rimane solo un gruppo di 5 uomini che sbevazza di fianco al nostro camper. Quando se ne vanno anche loro ci accingiamo a dormire ma la mia fantasia alimentata dalle mie letture preferite, i thriller, incomincia a immaginare scenari sanguinari! Presto la mia ansia si trasmette a Luca e anche se ci eravamo ripromessi di non viaggiare di notte, partiamo alla volta del parcheggio di una fortezza vista in precedenza.
È un posto rilassante e i ruderi della fortezza sembrano pure belli alla luce della luna piena.

Bulgaria in camperIl giorno 9 organizziamo una visita a Plodviv: di una vecchia città romana dal nome di Filippopoli, un tempo meravigliosa, ora rimane solo la modernità. Ci sono molti lavori di recupero delle antiche vestigia, ma pretendere come sta scritto fuori dal teatro romano che è “il meglio conservato del mondo”, è una vera esagerazione!
La città vecchia, con case in stile ottomano e le strade che sembrano quelle di Pompei è abbastanza interessante e ben tenuta.

Prossima meta il Mar Nero. Ci arriviamo dopo aver percorso 250 chilometri in mezzo a distese infinite di campi di frumento e girasoli. In questa lunga e calda tratta diamo un passaggio a 4 ragazzi che fanno l’autostop, felicissimi dopo una lunga attesa di essere caricati insieme. Ogni volta che vediamo un ragazzo zaino in spalla, ci ricordiamo delle pazze esperienze dei nostri figli e ci lasciamo commuovere!

Sosta di due giorni di puro relax in un campeggio modesto sul Mar Nero ad Aheloy e dopo il sacrosanto riposo, nuova visita a una cittadina patrimonio dell’Unesco: Nesbar.
Questo paese sorge su una penisola tuffata nel mare e sarebbe veramente affascinante se non fosse completamente snaturato dai miliardi di negozietti che sorgono ovunque.
Le piccole chiese sono tutte a pagamento e considerato che siamo in Bulgaria e che sono veramente minuscole, l’ingresso è anche abbastanza costoso. Le numerose case in stile ottomano, sono rovinate da condizionatori rumorosi e da antenne paraboliche.

Bulgaria in camper

Proseguiamo il nostro viaggio verso Sinemores quasi ai confini con la Turchia e qui il mare ci appare di un azzurro abbagliante.
Ci fermiamo in un campeggio che si estende per circa un chilometro sulla costa e che è ancora più modesto e mal tenuto del precedente, ma per una notte ci si può adattare.
Ultima tappa in questa nazione è Sinemorets, ed è un vero gioiello naturalistico!
Qui il Mar Nero dà il meglio di se stesso: una spiaggia bianca a cavallo fra fiume e mare, un mare trasparente e pulitissimo. Anche la spiaggia è perfettamente pulita e pur essendoci parecchi bagnanti, non mostra il disordine e la sporcizia degli altri luoghi visitati.
Siamo a pochissimi chilometri dalla Turchia, ed è strano pensare alle donne che qui prendono il sole in topless, oltre la frontiera rimarrebbero vestite anche in acqua.
Ci dirigiamo alla frontiera di Malko Tarnovo, la strada è pessima ma passa attraverso stupende colline ricoperte di boschi.
Nessun problema a varcare il confine, veloci ed efficienti!

Sarebbe presuntuoso da parte nostra, giudicare questo Paese dopo solo una settimana di permanenza, per cui solo qualche impressione personale.
La gente è riservata, poco curiosa, ma non scortese. Purtroppo ha poca cura del proprio territorio e le montagne di immondizia che si creano nei posti più pittoreschi lo dimostrano.
Quasi tutti i paesi, piccoli o grandi che siano, hanno numerosi edifici in costruzione, ma abbandonati, che sia nella speranza di un boom economico mai realizzato?
Le strade con l’asfalto malmesso non sono molto diverse da moltissime strade italiane!
Per quanto riguarda arte e storia, considerando che abbiamo visitato alcuni dei 10 posti considerati fra i più spettacolari, non si può dire che sia rimasto molto di conservato e valorizzato ed è un vero peccato.
Rimarrà nei nostri ricordi l’immagine di infiniti campi di frumento e girasoli!

CHILOMETRI PERCORSI: 2.010      SPESE: 170.550 EURO

Sirto ufficiale www.camperworldtour.com


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Approposito dell'autore
Cianzia Bassani
In quella narrazione oltre a descrivere le località visitate, spiegavo che il nostro obbiettivo era quello di trasferirci a vivere in questo Paese.

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