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Viaggio nella mitologia hawaiana Maui
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Viaggio nella mitologia hawaiana Maui

Di Cristina Randagianelmondo22 Luglio 2018

Maui Hawaii

Autonoleggio

376.20 Eu spese per 7 giorni per una utilitaria Nissan a 3 volumi dal bagagliaio capiente, presso Budget, i cui uffici all’aeroporto di Kahului sono raggiungibile tramite navetta. Lentissimi nel disbrigo delle pratiche di assegnazione, velocissimi al rientro

Dormire

Maui HawaiiSpesa 370.50 Eu per una settimana, non è inclusa la penale di 100 USD che ho versato e che mi è stata restituita al rientro (a seguito di mio sollecito, ad onor del vero). Tramite VRBO ho trovato la sistemazione più economica dell’isola : 43 USD per un letto nel salotto di un condominio fronte mare a Kihei, a casa di Carole, una simpaticissima pensionata, molto arzilla e molto giovanile. Vedo che l’appartamento è sparito dal portale VRBO ma si può ancora trovare su Air Bnb. Posso fornire in privato i contatti di Carole, che affitta unicamente a donne singole. Sarei stata ovunque, pur di spendere poco, ad ogni modo Kihei è situtata nella parte soleggiata dell’isola, ed ha l’apparenza di una vera e propria cittadina, piuttosto che un semplice agglomerato di condomini tipo Wailea o Kapalua. Non saprei dire quale sia la posizione più strategica e centrale dell’isola, forse Kahului, ma resta il fatto che se mi lasciavo alle spalle nuvole a Kahului ero certa di trovare bel tempo a Kihei e nella parte ovest, anche se da qui è più disagevole raggiungere Hana

Mangiare

Il mio host concedeva la possibilità di usare la cucina, e mi ha messo a disposizione anche un frigo portatile. A Kihei vi sono diversi supermercati, i prezzi sono fra i più assurdi in assoluto delle Hawaii. Times è più economico di Foodland, si trovano piatti pronti abbastanza poco pasticciati al banco rosticceria, ed i filetti di pesce costano sicuramente meno che altrove. Non ho quasi mai mangiato carne, per via delle confezioni enormi nei supermercati.

Escursioni

A South Kihei, ed immagino anche in altre cittadine tipo Lahaina, ci sono ovunque chioschetti turistici i cui volantini promettono escursioni a prezzi stracciati, tipo l’atollo Monokini a 39 USD o simili. Ebbene, sono tutte palle. Quando si va per chiedere informazioni, i prezzi per lo meno triplicano, meglio metterselo in testa da subito, qui meno che da altre parti nessuno ti regala nulla. 

Ragion per cui, l’unica escursione dell’isola è stato l’Haleakala, 25 USD ingresso al parco. E’ possibile, con 50 USD, comprare una card che permette l’accesso a 3 parchi nazionali americani. Poichè il Volcano NP di Hilo era chiuso per via dell’eruzione del Kilauea, e non avevo intenzione di salire al Mauna Kea perché sprovvista di auto adeguata, ho reputato non conveniente questa opzione. Soltanto per assistere all’alba sulla cima del vulcano è necessaria la prenotazione, nelle restanti ore della giornata il biglietto si acquista all’ingresso. Dal parcheggio si dipartono una serie di sentieri di varia lunghezza, con vista mozzafiato sulla caldera spenta del vulcano.

L’altitudine, 3000 mt, non mi ha creato particolari problemi. C’è anche un osservatorio, con interessanti cartelli esplicativi

Itinerari

Grazie all’auto a noleggio non ho dovuto pianificare nulla. Ho percorso il lato ovest dell’isola da Makena State Beach Park (sud) sino a Honolua Bay (nord), e poi il lato est da Waihee a Hana sul lato est, e la Honoapiilani Highway per raggiungere Wailuku e lo Yao Valley State Park. A questo punto, vorrei segnalare quelle che sono, a mio modesto parere, le grandi attrattive dell’isola.

COSTA OVEST.

Charlie Beach Young, una spiaggia ampia e piuttosto carina, raggiungibile a piedi dal mio appartamento.

Kamaole Beach III, la spiaggia non è niente di che, mi ci sono fermata per curiosità, perché ho trovato parcheggio libero, e perché mi attiravano questi enormi distese di erba perfettamente rasa

ta dolcemente digradanti verso il mare. Ci sono molte panchine, ma è bellissimo sdraiarsi sul prato soffice.

Wailea – La spiaggia è circondata da condomini, e centri commerciali. In alcuni di essi vi si tengono degli show gratuiti di hula, ma non sono granchè. Vi sono splendidi campi da golf, meravigliosa è la vegetazione. Difficile trovare parcheggio gratuito

Makena State Park – Spiaggia lunghissima, e splendida. Un chioschetto nel parcheggio vende spuntini, io mi sono portata il pranzo al sacco. E’ possibile passare dalla Big alla Small Beach attraversando un piccolo promontorio, con vista stupenda.

Honolua Bay e dintorni.

Da Kapalua verso nord altissimi pini fiancheggiano i campi da golf di un verde accecante. La baia si raggiunge dopo un ultimo tratto di strada piuttosto stretto, che prosegue poi sino a Honokohau, sul versante nord, violentemente sferzato dai venti anche durante i mesi estivi. Ci sono pochissimi posti nel parcheggio, ed è necessaria una piccola passeggiata in un boschetto per arrivare a questa distesa di sassi dove è possibile fare snorkeling. Pochi minuti verso sud si trova la sabbiosa Mokulela Reserve, nelle cui acque turchesi spesso si vedono le tartarughe.

Il DT Fleming Beach Park non è nulla di che, ma almeno il parcheggio è grande e c’è molta ombra, per cui per me era l’ideale per pranzare.

A Napili non sono riuscita a vedere la spiaggia pubblica, nascosta com’è dai condomini, per cui ho parcheggiato a [email protected]@o e mi sono infilata in una proprietà privata, tanto per sbirciare, un condominio di lusso abbarbicato sugli scogli fra palme e prati inglesi.

Kaanapali non mi ha impressionata, principalmente si tratta di un complesso di condomini e resorts, più i soliti centri commerciali, che si affacciano appunto sulla spiaggia, costeggiata da una beach walk e i soliti prati inglesi. Nel tardo pomeriggio non sono stata in grado di percepire ed apprezzare i colori e la trasparenza del mare, ma ciò che appunto mi ha disturbato era la presenza di tutti gli edifici alle spalle. Penso che non spenderei mai centinaia di dollari al giorno per stare in un posto così.

Honokeana Bay, ci ho visto le tartarughe, ma la spiaggia non era granchè

Lahaina è un villaggio grazioso, molto turistico, con un porticciolo, casette in legno colorato, un museo, qualche negozio ed un parco con banani secolari, dove stazionano anche degli homeless. Da qui, rientrando verso North Kihei, la strada è spettacolare, stretta fra le montagne di West Maui, costantemente ammantate da nubi, e la costa.

Maalaea è di nuovo un posto carino con un bel porto, e poco più a sud si trova l’oasi di Kealia Beach Pond, dove vengono a nidificare uccelli e tartarughe. Essendo di strada per arrivare a South Kihei ci sono passata davanti un sacco di volte, ed ho sempre incontrato pochissima gente.

C’è una bellissima luce al pomeriggio. La spiaggia qui è praticamente deserta.

Segnalo che la stretta strada da Honokohau a Waihee è percorribile dalle auto a noleggio a rischio e pericolo dei drivers, in quanto le compagnie di noleggio si rifiutano di riconoscere danni provocati durante questo tragitto

IAO VALLEY

La natura nell’interno dell’isola è rigogliosissima e le alture ricordano quelle di Oahu. Sono passata un paio di volte in zona, partendo da una soleggiata Kihei, e qui purtroppo sempre ho trovato nuvole nel migliore dei casi. Lasciata la macchina in parcheggio (alle 9 di mattina non c’era praticamente nessuno, visto il tempo), basta pagare il biglietto e fare pochi passi su una rampa di scale per vedere lo spuntone di roccia denominato Needle. That’s it, non ci sono altre camminate o sentieri intorno. Poco prima, tuttavia, segnalo il carinissimo Kepaniwai State Park, dove ci sono tavoli da pic nic protetti da tettoie, bagni, ed alcuni tempietti di diverse fedi religiose, molto fotogenico soprattutto quello giapponese.

COSTA EST

Maui Hawaii

Per ammazzare il tempo, sperando in un miglioramento delle condizioni atmosferiche alla Yao Valley, mi sono fatta un giro da Kahului virando verso nord, in direzione Waiheu e Waihee. Purtroppo le condizioni meteo non hanno aiutato, ma sono rimasta profondamente colpita, visto anche che erano i primi giorni di permanenza alle Hawaii, osservando come il paesaggio vari così profondamente nel raggio di pochi chilometri. Scogliere verdissime a picco sul mare, onde ruggenti e fragorose. La road to Hana, una delle grandi attrattive di Maui, è la parte di costa est che si snoda da Pahia, a sud di Kahului, sino appunto ad Hana. Per riuscire a percorrerla completamente in un giorno sono partita da Kihei verso le 6 di mattina. Come sempre a Kihei il cielo era sereno, ma a Pahia, dove mi sono fermata a fare benzina, ha iniziato a piovere. Nonostante l’inizio non proprio positivo, è stato tutto meraviglioso, anche prima della tregua meteo. Le vedute sono magnifiche, questa è una delle strade costiere più spettacolari al mondo, se la gioca con la Great Ocean Road australiana e la Chapman’s Peak Drive di Città del Capo. Non ho fatto tutte le soste in successione. Per colpa del tempo mi sono fermata un po’ a casaccio senza rispettare ordine logico o spaziale.

Pahia è un grazioso agglomerato di case in legno colorato sulla via centrale fiancheggiata da negozi, molta gente si ferma qui a far provviste da consumare lungo la strada. Prima tappa: Ko’Okipa State Park,  che ho ammirato dal belvedere, tratto di costa molto ventoso e frequentato da surfisti, direi che bastano 5 minuti e si può passare oltre.

La Bamboo Forest più che una foresta è una specie di parco, ci sono alcune di queste spettacolari piante, con una luce splendida, visto che ci sono arrivata nel tardo pomeriggio quando il sole aveva ripreso a splendere glorioso, altri ficus benjamin, ed una cascatella monopolizzata da un gruppetto rumoroso di ragazzetti del posto. Le Twin Falls penso proprio di essermele fumate

Waikamoi Ridge Trail, ho percorso l’anello più corto, direi evitabile, il sentiero prosegue nel bosco senza nessuna vista. Evitare le infradito, sono necessarie scarpe serie, ci sono molte radici e fango. La vista dalla strada circostante, tuttavia, è stupenda.

Kaumahina State Wayside, è un ampio parcheggio con bagni. Non ci sono sentieri. Ok per sosta foto (belle)

Ke’anae Arboretum, all’andata di mattino presto, sotto la pioggia, praticamente non c’era nessuno, nemmeno le zanzare

Pua’a Ka’a State Wayside, altra cascata affollatissima

Waianapanapa State Park, la mia prima spiaggia nera, assolutamente stunning! Quando poi arriva il sole raggiungiamo l’apoteosi

Hana Bay, vista dopo il Waianapanapa, lascia piuttosto l’amaro in bocca. C’è una specie di baretto raccomandato dalle guide, il Barefoot Cafè, tuttavia, dopo aver visto la coda, sono stata contenta di essermi portata il pranzo da casa.

Kaihalulu Bay (Red Sand Beach), altra meraviglia. Trascurata da molti perchè è difficile trovare parcheggio e non ci sono cartelli. Ho chiesto indicazioni ad altri turisti. Non avevo mai visto una spiaggia di questo colore. Molte foto che si trovano in rete sono taroccate, ma, Photoshop a parte, il contrasto naturale fra il color ruggine scuro della sabbia, il blu del mare e del cielo, il verde dei pini è qualcosa di entusiasmante

26 febbraio 2019 da randagianelmondo


 

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Approposito dell'autore
Cristina Randagianelmondo
Cristina Randagianelmondo
La mia formula è fai da te, mezzi pubblici, low budget. In genere prenoto solo il volo aereo, e poi mi arrangio sul posto. Titoli di studio acquisito in anni di vagabondaggi: laurea in stradologia, specializzazione in randagismo avanzato.

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