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Le più belle spiagge del mondo
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Le più belle spiagge del mondo

Di Cristina Randagianelmondo4 agosto 2013

Le più belle spiagge del mondo – La mia personale classifica

Non amo particolarmente arrostire al sole, e non sempre i miei viaggi contemplano la cosiddetta estensione mare. Tuttavia, in certi frangenti non disdegno lagune turchesi ed acque cristalline. La regola è “soltanto se ne vale davvero la pena”. Questa è la mia personale classifica di alcune fra le migliori spiagge visitate

1) Isole Cook, Laguna di Aitutaki

isole-cook-laguna-di-aitutakiL’archetipo dei Mari del Sud per eccellenza. Una realtà veramente fuori dal mondo, il non plus ultra dell’esotico. Le acque non brulicano di vita e di coralli come si potrebbe credere, ma dal lato visivo il mix di sabbia candida, palme, mare è ineguagliabile. Si visita con escursioni giornaliere. I proprietari dei vari motu (“isolotto” in lingua maori) possiedono alcuni capanni usati per ospitare e ombreggiare i pranzi degli ospiti in visita. Volendo, ed accontentandosi, è possibile dormire, spartanamente, in un sacco a pelo, per provare l’ebbrezza dello stile selvaggio alla Robinson Crusoe. Non c’è ovviamente corrente elettrica. Sull’isola principale, sistemazioni per ogni budget. Non crediate di svenarvi. Con un po’ di oculatezza, è possibile contenere la spesa.

2) Australia, Whiteheaven Beach, Whitsundays Island

australia-whiteheaven-beachIn barca a vela da Airlie Beach. Operatori turistici locali organizzano per tutte le tasche, backpackers compresi. Sfumature bianco turchesi straordinarie al culmine della bassa marea, al mezzogiorno.

 

 

3) Thailandia, Ko Phi Phi, Maya Bay

ko-phi-phi-maya-bayGremita di farang, ma è il prezzo da pagare per la fama tributatagli dal film “The Beach” con Di Caprio. Se possibile, andarci al mattino prestissimo. Anche nel marasma, conserva quasi intatto il suo fascino. Durante il tragitto in longtail boat, scoprirete angoli altrettanto incantevoli, e assai meno popolati e rumorosi. Prima di partire, contrattate con il barcaiolo per qualche sosta.

 

4) Venezuela, Los Roques, Cayo Agua

los-roques-cayo-aguaUn’inaspettata sorpresa. Mai creduto che potessi trovare un mare così.

Escursione giornaliera da Grand Roque, ci penseranno i proprietari della vostra posada, oppure i pescatori direttamente al porto. Se proprio devo trovare un difetto: non c’è un filo d’ombra. Vegetazione bassa, nessuna palma. Sicuramente vi abbronzerete, o vi scotterete.

 

5) Maldive, Ari Beach

maldive-ari-beachPurtroppo un viaggio organizzato, anche se in un resort spartano, di standard e frequentazione più tedeschi che italiani. Una magnifica lingua di sabbia che si perde in un mare turchino. Ho notizia che da poco tempo è possibile viaggiare alle Maldive indipendentemente. Sono sorte varie pensioni sui diversi atolli, alcune gestite da italiani. I proprietari organizzano le escursioni nel vostro tempo libero. In alcuni casi il loro costo è già compreso nel pacchetto.

 

6) Messico, Tulum

messico-tulumUn classico senza tempo, l’unica città Maya costruita sulla costa. Sabbia bianca finissima come bicarbonato, compatta, particolare per via dell’alta percentuale di silice, che la rende fresca sotto i piedi, e utilissima per sotterrare le bibite e mantenerle a temperatura bevibile!! In colectivo (pulmino usato dai messicani) da Playa del Carmen. Altrimenti taxi, auto a noleggio, escursione comprata in agenzia a Playa.

 

 

7) Zanzibar, Jambiani

zanzibar-jambianiPenalizzata dalle maree mattutine, ha tuttavia i suoi perché: arenile sconfinato, la vicinanza del villaggio consente contatto con la realtà autoctona per chi è allergico alle atmosfere un po’ addomesticate dei resorts; patteggiando sul prezzo la popolazione usa invitare i forestieri a casa per una cena prelibata a base di pesce freschissimo. Con pochi dollari, contrattando coi pescatori è possibile visitare su una barca locale dalle vele rattoppate la vicina barriera corallina. Dalla-dalla (pulmino usato dalla gente del posto, in genere sovraffollato, se la capacità è di 10 posti a sedere sarete almeno in 25) da Stone Town. Oppure taxi.

 

8) Repubblica Dominicana, Playa Limon

repubblica-dominicana-playa-limonDopo le candide ma affollate spiagge di Bavaro, perché non rifugiarsi su questo magnifico e deserto lido? Frequentata soltanto sporadicamente da sparuti gruppetti di turisti a cavallo, resterete soli, soltanto voi, con il fragore delle onde.

Da Bavaro in bus sino a Higuey, poi coincidenza con gua-gua (i minivan collettivi usati dai dominicani) sino alla località El Cedro, dopodiché le alternative sono: camminare per un paio di chilometri su una strada sterrata, mototaxi, o autostop.

 

9) Sud Africa, Città del Capo, Simonstown

citta-del-capo-simonstownUna grande città inserita in uno degli scenari naturali più belli al mondo, come Sydney e Seattle. Magnifici dintorni, Hout Bay, Capo di Buona Speranza. Boulder’s Beach è la rinomata spiaggia ove è possibile avvistare i pinguini

 

 

 

10) Malesia, Pulau Kapas

malesia-pulau-kapasQuest’isola non ha i colori da cartolina di Besar o di Redang, ma nei giorni feriali vi darà l’opportunità di essere l’unico essere vivente senza branchie ad occupare alcune delle sue battigie. Mare ricchissimo di fauna, a pochi metri da riva. Mini-traghetto da Marang

 

 

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Cristina Randagianelmondo
Cristina Randagianelmondo
La mia formula è fai da te, mezzi pubblici, low budget. In genere prenoto solo il volo aereo, e poi mi arrangio sul posto. Titoli di studio acquisito in anni di vagabondaggi: laurea in stradologia, specializzazione in randagismo avanzato.

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