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Capodanno a Parigi
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Capodanno a Parigi

Di Claudio Francesca15 dicembre 2002

Capodanno a Parigi

Stupenda e affascinante che rimane nel cuore.
Parigi è veramente ricca di cose da vedere e per noi sei giorni sono stati appena sufficienti.

Sabato 28.12.2002:

la mattina presto abbiamo preso un volo Bergamo – Orly. Dall’aeroporto, il comodissimo metrò Orly Automatic ci ha portati alla prima fermata della metro della zona 3: Gare d’Antony. Da qui, spostandoci con la metro, abbiamo raggiunto il nostro hotel, rigorosamente prenotato dall’Italia via Internet. L’Hotel Sansonnet, situato nella bella e tranquilla zona dell’Hotel de Ville, è un tipico hotel parigino piccolo ma accogliente con delle ripidissime scale di legno, parquet e moquette. Le camere sono abbastanza ampie, carine e pulite.
Una volta depositate le valige siamo usciti, pronti a scoprire questa affascinante città. La nostra prima tappa è stata il quartiere di Montmartre con il Sacre Coeur. Un paese nel cuore di una grande città, dominato dall’immensa e bianchissima cupola del Sacrè-Coeur e rifugio da lungo tempo di pittori e ritrattisti. Per questo motivo è da sempre meta dei turisti che, oltre ad ammirare i quadri dei pittori nella piazzetta, possono percorrere le caratteristiche stradine o bere qualcosa in un caffè o mangiare una baguette calda. Siamo poi scesi nel quartiere di Pigalle, centro della vita notturna parigina. E’ un luogo universalmente conosciuto per i suoi cabaret, discoteche, bar e sexy-shop ma privo di monumenti. Abbiamo concluso la prima giornata a Parigi visitando il quartiere dell’Opèra, caratterizzato dal sontuoso Opèra Garnier, la bellissima Place Vendome ricca di negozi e gioiellerie di lusso e per finire, La Madeleine, una chiesa dal curioso aspetto di tempio greco.

Domenica 29.12.2002:

la giornata è iniziata con la visita della zona della Tour Eiffel, vedetta della capitale e monumento più celebre del mondo. Abbiamo deciso di non salire sulla torre principalmente perché nei mesi invernali è accessibile solo il primo dei tre piani esistenti e secondariamente perché, nel pomeriggio stesso, avevamo già programmato la salita sulla terrazza della Tour Montparnasse. Subito di fronte alla Tour Eiffel, attraversando il Pont d’Iena, abbiamo raggiunto il Trocadero dalla cui terrazza si gode di una splendida vista sulla Senna, sul Champ-de-Mars e sui quartieri della riva sinistra dominati dalla Tour Eiffel.
Dietro alla Tour Eiffel c’è il Champ-de-Mars. Una bella passeggiata lungo questi giardini ci ha portato all’Ecole Militare.
Ci siamo poi trasferiti nel quartiere de Les Invalides. Gli Invalides costituiscono uno dei più bei complessi monumentali di Parigi e sono molto frequentati dai turisti perché, nel Dome degli Invalides, si trovano le spoglie di Napoleone I.
Prima che il sole calasse, siamo riusciti a passeggiare nelle bellissime strade del Quartiere Latino. Costeggiando la famosa Sorbonne, abbiamo raggiunto i giardini di Lussemburgo, bellissimi anche se spogli, e il Pantheon, particolare per la riproduzione del pendolo di Foucault.
Al tramonto abbiamo raggiunto la Tour Montparnasse, come da programma. Un velocissimo ascensore ci ha condotto, in meno di 40 secondi, al cinquantaseiesimo piano da cui abbiamo goduto di uno spettacolo quasi magico della città completamente illuminata.

Lunedì 30.12.2002:

la mattinata è stata dedicata alla visita della bellissima reggia di Versailles raggiungibile dal centro di Parigi in circa un’ora con la RER linea C fino a Rive Gauche-Chateau de Versailles. Appena arrivati ci siamo messi in fila alla biglietteria per accedere agli appartamenti reali. Dopo circa un’ora di attesa siamo entrati nei Grands Appartements. Essi comprendono da un lato le sale di ricevimento, cioè il Salon d’Hercule, una serie di sei saloni conosciuti con il nome di “Grands Appartements” e la celebre Galerie des Glaces (Galleria degli Specchi); dall’altro le stanze d’abitazione ufficiali destinate alla vita pubblica del re e della regina. E’ seguita poi la visita degli appartamenti privati del re e della regina.
Nel pomeriggio, una volta tornati a Parigi, abbiamo raggiunto l’Ile de la Citè, l’isola in mezzo alla Senna su cui si trova la Concergerie, il Comune e la bellissima Notre Dame. Alla sera abbiamo assistito al favoloso spettacolo del Lidò prenotato alcuni mesi prima direttamente dall’Italia.

Martedì 31.12.2002:

Prima tappa dell’ultimo giorno dell’anno è stata La Défense, la città moderna e degli affari. Essa è anche un quartiere d’arte con numerose sculture contemporanee esposte all’aperto. La Grande Arche è posto sull’asse prospettico che, dal Louvre alla Place de la Concorde e all’Arco di Trionfo, continua fino all’estremo ovest della città.
Ci siamo poi trasferiti nel quartiere del Plais-Royal e del Musèe du Louvre, uno attiguo all’altro. Siamo entrati nel Louvre immediatamente, saltando la lunghissima coda di turisti grazie alla nostra carta Paris Visit che dà accesso immediato a molti musei e monumenti parigini. La bellezza e la grandezza di questo palazzo-museo è davvero impressionante; per questo si consiglia di selezionare le sale da visitare in base ai propri gusti ed interessi.
Il Palazzo Reale può essere visitato solo dall’esterno perché è sede del Ministero della Cultura e del Consiglio di Stato, chiuso al pubblico.
Non poteva mancare una bella passeggiata sui lunghissimi Champs-Elysees, uno dei simboli di Parigi, fino all’Arco di Trionfo. L’arco di Trionfo e la place Charles-de-Gaulle che lo circonda, costituiscono uno dei luoghi più prestigiosi della capitale francese. Si consiglia di compiere come prima cosa il giro intorno alla piazza per ammirare le armoniose proporzioni dell’arco e l’equilibrio delle sculture che lo ornano. Dalla terrazza di può godere una mirabile vista su Parigi e, in primo piano, sui dodici viali che si irradiano a stella. Ci si trova, inoltre, a metà strada tra il Louvre e la Defense, nel punto culminante della Via Trionfale.
La giornata si è conclusa con la visita della Place de la Concorde, una delle piazze più belle di Parigi in cui tutto, la prospettiva, le proporzioni, l’eleganza e l’obelisco, inducono all’ammirazione.
Per chi come noi si trova a Parigi per Capodanno, consigliamo di attendere la mezzanotte nelle tante piazze parigine o sugli Champs-Elysees, pieni di gente e da cui si possono ammirare anche fuochi d’artificio.

Mercoledì 01.01.2003:

Il primo giorno dell’anno nuovo l’abbiamo trascorso nel parco dei divertimenti per eccellenza, quello di Disneyland. Da Parigi, la linea A della RER ci ha portati in soli 35 minuti nel cuore di Disneyland Resort Paris.

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