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Il giro completo della Corsica in moto

Di Sergio Paolilli22 Agosto 2022

Il giro completo della Corsica in 7 giorni… in moto… si può fare?
Si, si può fare!
Ed è bellissimo.

Premessa:

La Corsica è perfetta per essere percorsa in moto: le strade sono, per la quasi totalità, in condizione perfette. Forse a volte un po’ strette, i guard rail non esistono e al loro posto, solo nei tratti più pericolosi, ci sono muretti in pietra; ma l’asfalto è perfetto, ed è un piacere guidare la moto lungo le continue curve ampie e i tornanti, che si snodano nei ripetitivi saliscendi con vista a strapiombo sul mare.
Qualcuno dice: “percorrete la Corsica in senso orario, in modo da trovarvi sul lato interno della strada e non rischiare di cadere nei burroni”.
Lasciate perdere: se volete godere i panorami mozzafiato, le viste che si aprono sul mare cristallino, DOVETE percorrere la Corsia in senso antiorario e stare sul lato esterno della strada, vista mare.
Fa paura? No, ad essere onesti no. E si gode.

La Corsica è caldissima, almeno nei mesi di luglio e agosto.
Siamo partiti con le migliori intenzioni di viaggiare protetti, con giacca (estiva), guanti e pantaloni, ma dopo il primo giorno abbiamo dovuto desistere, considerando comunque che il rischio era ridotto dalla velocità di marcia che è bassissima, mediamente 40km/h.
Perchè?
Ma perchè le strade sono molto più che tortuose, e perchè se vai in Corsica è per esplorarla, non per correre; sennò vai a Imola.

Attrezzatura:

– la nostra moto è una Voge Valico 500, una media cilindrata che comunque non ha fatto sentire alcuna mancanza.

– Pneumatici stradali Pirelli Angel.
Attenzione: siamo partiti con circa il 40% della gomma posteriore residua, che in 800 km di strada bollente, a pieno carico, nelle ampie curve fatte in erogazione di potenza, si è ridotta quasi a 0.
Quindi, valutate bene quanta gomma avete prima di partire!
– coprisella traspirante; borsa da serbatoio- kit di riparazione pneumatici (compressore + cilindretti di mastice con inseritore)
– In una borsa di tela, fissata sopra uno dei bauletti, abbiamo messo tutto ciò che serve per il mare: costumi, teli, creme, maschere… in modo da poterci fermare dove volevamo per farci un bagno, goderci la spiaggia, e ripartire comodi, senza dover smontare tutti i bagagli.
Un consiglio: nel pianificare il tragitto, considerate di prendervi almeno 1h di tempo e di arrivare in orari opportuni per fermarvi a godere qualcuna delle spiagge indicate, dove potrete fermarvi a fare il bagno e ad asciugarvi al sole.

Il viaggio

riporto di seguito il link alla mappa con tutti i percorsi e le tappe:
Mappa di viaggio

Abbiamo inserito nella mappa tutti i luoghi che, secondo tanti diari di viaggio, meritano di essere visitati; li abbiamo organizzati in giornate di viaggio e, confermo che in 7 giorni si possono fare.
Forse 2 dei 7 giorni sono stati un po’ tirati, con tanta strada fatta, ma comunque ragionevole.

1° giorno 4h- 138Km

Imbarco da Livorno, alle 6.30 al mattino.
Arrivo a Bastia alle 10:30.
Traghetto: Corsica Ferries. Per 7€ aggiuntive conviene prendere la poltrona e viaggiare comodi e riposarsi, considerando che la giornata sarà stancante. Il passaggio sul ponte è scomodo ed esposto al sole…

Tappe: Bastia, Erbalunga, Macinaggio, Plage Tamarone, Barcaggio, Centuri, Canari, Porticciolo, Nonza, Patrimonio, Saint Florent.

Sbarco e avvio del giro del Capo Corso.
Questa parte della Corsica merita di essere vista, ci sono belle spiagge, la strada si snoda in modo dolce… ricorda un po’ la costiera Amalfitana, ed è una anticipazione soft di quello che poi si vedrà della Corsica nella costa occidentale.

La spiaggia di Tamarone è molto bella, ma per raggiungerla si percorre una strada sterrata con pendenze notevoli e molto polverosa. Fattibile anche con moto stradali.
I paesetti e le spiaggi possono essere visitati in tempi molto rapidi. Non pensate di dover pianificare chissà quanto tempo per ciascuno.

2° giorno 1,5h -69Km

Saint Florent e le spiagge di Saleccia e Lotu.
Tappe: Visita Saint Florent, gita in barca Saleccia + Loto, Deserto Agriate, Isola Rossa, Calvi.
Le spiagge di Saleccia e Loto meritano davvero di essere godute.

Per arrivarci si può optare per barca/gommone, o per il fuoristrada.
La strada interna per arrivarci infatti è molto accidentata e con una macchina normale o con una moto stradale rischiate di fare danni e non arrivare a destinazione.
Noi avendo una touring non attrezzata per enduro, abbiamo optato per la barca.
Da Saint Florent ci sono diversi operatori che partono con barche e gommoni per portarvi a queste spiagge.
Noi abbiamo scelto e prenotato in anticipo con Popeye.
In immagine vedete le varie opzioni per la visita delle spiagge.

Abbiamo scelto di andare con la nave a Lotu, poi da li spostarci a piedi (45minuti) verso Saleccia, da dove con il gommone ci hanno riportati a Saint Florent.
Il deserto delle Agriate è un’area vicina al mare ma non così tanto da risultare visibile durante la percorrenza.
Ci ha ricordato molto le zone interne dell’Abruzzo, montuose, verdi selvagge e aspre.

Isola Rossa è un bellissimo paesino, dove ci siamo fermati un’oretta a riprenderci dal caldo con una buona birra fredda Corsa.
Calvì è una bellissima cittadina, che vale la pena di visitare, e dove noi abbiamo pernottato.

3° giorno 4,5h, 180Km

Calvi, Galeria, Col de Palmarella, Porto, Calanchi Piana, Col de Vergio, Calacuccia, Corte.
Il 3° giorno si fa parecchia strada, ma ne vale la pena.
Il primo tratto non ci sembra entusiasmante, ma solo perchè viviamo in una regione dove questi paesaggi sono abituali. Si percorrono strade interne senza vista mare, si sale e si scende lungo strade a volte tortuose e a volte più dolci, dove guidare è un piacere.
Ci si affaccia poi, improvvisamente, su spiagge e calette stupende, viste dall’alto.

Finchè si arriva a Porto, il cui golfo è magnifico, ed è patrimonio UNESCO.

Qui ci siamo fermati a fare un bagno rinfrescante e ristoratore.
Poi, con una breve deviazione, si va verso i calanchi di Piana.
Da non perdere!
Qui la strada è scavata nelle rocce, che si alzano a destra e sinistra in alcuni passaggi, e come sempre a fare da sfondo, molto in basso, c’è un mare stupendo.

Ci si rimette in marcia per arrivare a Corte, passando per un passo montuoso di 1467m.
Qui la strada porta in un’altra dimensione: l’aria si raffredda, la vegetazione si fa più fitta e tipicamente montuosa, e sulla strada incontriamo moltissimi cinghiali, capre e vacche, tutti indifferenti al nostro passaggio.
Si riscende quindi in direzione Corte, e la strada presenta ancora scenari bellissimi, pur se non marini.

Si arriva quindi a Corte, un bel paese fortificato il cui centro è visitabile a piedi in 30 minuti.

4° giorno 2h, 100km

Tappe: Corte, Gorges de la Restonica, Fortin de Pasciolo, Ajaccio
Si riparte da Corte, e andiamo a visitare le gole della Restonica. Un posto do montagna dove, volendo, si potrebbe passare del tempo a fare trekking.
Non è però nei nostri programmi, e preferiamo percorrere in moto la strada che si snoda nella gola, fermandoci ripetutamente in più punti per scendere e fare qualche foto.

Percorrere in moto la strada richiede in tutto mezz’ora, e ne vale davvero la pena.

Ci rimettiamo quindi in marcia per raggiungere Ajaccio.
Ad Ajaccio non abbiamo in programma di vedere nulla, tutto ciò che c’è è legato alla storia di Napoleone.
Siamo stanchi ed essendo arrivati nel primo pomeriggio, di una giornata torrida, approfittiamo della piscina dell’hotel per andare a rilassarci, in attesa della sera e della visita da fare alle isole sanguinarie, che rigorosamente tutti dicono siano da vedere al tramonto.
Ci andiamo: il panorama è molto bello, con il tramonto merita davvero… tuttavia il nome di queste isole richiama il loro colore che (da quanto si dice) al tramonto dovrebbe diventare rosso sangue; ma non mi pare… sia così.

Se volete potete organizzarvi per fare qualche passeggiata lungo i sentieri che ci sono nella zona, con pendenza minima.
PS: non si arriva alle Isole Sanguinarie: le si può guardare dalla terraferma.

5° e 6° giorno 2,6h, 144km

tappe: Ajaccio, Sartena, Beach of tonnara, Cala Genovese, Bonifacio
Anche questa giornata ci presenta tratti di strada molto belli, in alcuni casi veloci, che si aprono su panorami mozzafiato con viste sul mare dall’alto, fino ad arrivare a Bonifacio.
Facciamo tappa alla spiaggia di Tonnara, dove ci godiamo un bel bagno, e poi raggiungiamo Bonifacio.

Bonifacio è una bellissima cittadina la cui parte storica è arroccata sul colle e con un porto nella zona inferiore dove stazionano yacht milionari.
Vale la pena soggiornare a Bonifacio almeno 2 giorni, per visitare sia la cittadina che le spiagge dei dintorni, e così facciamo anche noi.
Per cui la prima sera giriamo per Bonifacio, ci fermiamo a mangiare e visitiamo la parte vecchia del paese e il porto.

Il giorno seguente andiamo a vedere Rondinara, Santa Giulia, Palombaggia, e Porto Vecchio, uno splendido paesino, e ci godiamo il mare.
Poi al golfo di Bonifacio noleggiamo una moto d’acqua e andiamo a fare un giro guidato di 1,5h per vedere spiagge riservate e bellissime.

7° giorno 3h, 172km

il 7° giorno ci mettiamo in marcia al mattino per raggiungere Bastia, dove dobbiamo essere alle 13 per imbarcarci sul traghetto di ritorno.
La costa Est non riserva panorami particolari: il mare è comunque splendido, ma la costa è bassa e le strade sono meno tortuose.

NOTE A MARGINE:

la Corsica è cara: l’albergo/B&B meno costoso che siamo riusciti a trovare prenotando a giugno è stato quello di Ajaccio (100€) che è stato anche quello più confortevole e con più servizi.
A Bonifacio l’albergo è costato 160€/notte, ed era uno dei meno cari.
Il cibo: in molto locali si riesce a mangiare con menù da 26-30€/persona, che comprendono varie portate. La cucina Corsa è molto speziata, richiama in molti casi la cucina italiana con diverse rivisitazioni.
Se volete “arrangiare” potete trovare delle insalatone al modico prezzo di 15/18€.
Buon viaggio a tutti voi e buona strada!


 

Approposito dell'autore
Sergio Paolilli
Sono abruzzese montanaro, ho 48 anni, una grande passione per la vita all'aria aperta, l'esplorazione, il trekking. Ho un cane con cui faccio lunghe passeggiate in montagna, una moglie con cui viviamo escursioni e viaggi esplorativi principalmente in moto, e due figlie con cui tutti insieme facciamo viaggi sia culturali che esplorativi.

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