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Capodanno a Barcellona
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Capodanno a Barcellona

Di Claudio Francesca15 dicembre 2005

Capodanno a Barcellona

Abbiamo scelto la seconda città della Spagna come destinazione del nostro consueto viaggio di fine anno. I motivi sono stati principalmente due: innanzi tutto volevamo completare la visita della Spagna visitando anche la capitale della Catalogna, rimasta esclusa dal nostro tour estivo di Spagna e Portogallo; secondariamente volevamo immergerci in questa città e scoprirla personalmente sebbene ci fossimo già stati entrambi, a, con tour organizzati (questo significa una visita molto frettolosa e incompleta).
Barcellona, raffinata capitale della Catalogna, non sembra quasi una città spagnola. Le classiche immagini turistiche della Spagna (il flamenco, la corrida, ecc) sono quasi totalmente assenti da questa città caratterizzata da ampi viali e architetture moderne. Ci ha dato l’impressione di una città giovane, ricca, piena di vitalità e che ama divertirsi. Tutte queste caratteristiche sono incarnate in modo esemplare dalla “Movida” ovvero i “fiumi” di gente che popolano le Ramblas e gli altri viali della città dalla mattina presto fino a sera tardi. Barcellona ci ha colpito soprattutto per la sua vivibilità e il suo essere a misura d’uomo. E’ una città che ha tutto: clima caldo anche in pieno inverno (15° di giorno), spiagge e promenade, una collina con un fantastico e tranquillo parco, un lungomare trasformato in un’affollata zona di divertimento urbano, una vivace vita notturna, negozi di articoli griffati, il tutto mischiato con una forte passione per lo stile e il design.

31/12/2005

Di buon mattino un volo Rainair ci ha portato in un’ora e dieci minuti all’aeroporto di Girona. Da qui, abbiamo preso un autobus che collega per tutto il giorno l’aeroporto di Girona al centro di Barcellona in circa un’ora e al prezzo di 19 euro a/r. Una volta arrivati alla stazione dei pulman di Barcellona, muovendoci con la metropolitana, abbiamo raggiunto l’Hotel Guillermo Tell, un confortevole hotel tre stelle situato in posizione centrale vicino a Placa Molina.
Abbiamo iniziato la visita di Barcellona dal quartiere di Montjuic, soprannominato la collina dei musei, fulcro dei giochi olimpici del 1992. E’ un vero e proprio polmone verde della metropoli, una grande area per il tempo libero e un luogo da cui godere dei panorami spettacolari della città. Sulla cima più alta della collina di Montjuic, si trova un enorme castello del XVIII sec che oggi ospita il museo militare. Dalla terrazza più alta della fortezza si gode un bellissimo panorama sulla città che si estende dal mare al monte Tibidabo.
Scendendo da Montjuic siamo arrivati nella famosa Placa d’Espanya, una delle arterie principali della città e uno dei luoghi più noti. Al centro della rotonda si trova una classica fontana in stile italiano, opera dell’allievo di Gaudì, Josep Maria Jujol. La piazza è dominata da due campanili in stile veneziano che segnano l’ingresso alle due sale espositive, le più grandi e frequentate di Spagna. L’attrazione principale resta in ogni caso la Font Magica (Fontana Magica): uno spettacolo fatto di suoni, luci e giochi d’acqua a cui abbiamo assistito a partire dalle ore 19. Consigliamo di non perdere questo spettacolo quasi magico in cui gli spruzzi d’acqua, illuminati, ballano al ritmo di un miscuglio di classici del pop e della lirica. (ATTENZIONE: gli spettacoli della Fontana Magica si tengono, in questo periodo dell’anno, dal venerdì alla domenica ogni mezz’ora dalle 19 alle 21). Per chi come noi si trovasse a trascorrere l’ultimo giorno dell’anno a Barcellona, consigliamo di attendere la mezzanotte nelle piazze, prime fra tutte Placa de Calunya e d’Espanya o sulle Ramblas facendosi coinvolgere dalla Movida.

01/01/2006

Abbiamo iniziato il primo giorno dell’anno con una fantastica passeggiata: da Placa de Catalunya abbiamo percorso Las Ramblas, un viale lungo un km e costituito in realtà da cinque vie collegate. Esse rappresentano il cuore della città e sono il luogo ideale per osservare la gente o un fantastico palcoscenico per chi vuole raccontare una storia o cantare una canzone. L’intero viale è, infatti, animato da fioristi, bancarelle con oggetti artigianali, pittori, ritrattisti e artisti di strada. All’estremità delle Ramblas, che conducono al porto, si trova la statua di Cristoforo Colombo issata su una colonna alta 60 m. E’ possibile salire al mirador, prendendo un piccolissimo ascensore, da cui si gode di una vista a 360° sul porto e sulle Ramblas. Sconsigliamo la salita alle persone che soffrono di claustrofobia dato che sia l’ascensore sia la torre d’osservazione sono spazi molto piccoli. Siamo arrivati poi al porto dove, attraversando il ponte di legno Ramala del Mar, abbiamo raggiunto l’ampia zona costituita dal centro commerciale Maremagnum, l’acquario e il cinema IMAX.
Dopo pranzo ci siamo riservati un’altra bellissima passeggiata all’interno di una delle opere di Gaudì più belle, il Park Güell. E’ un parco municipale percorso da sentieri boscosi, viadotti, portici che si intrecciano tra piantagioni di palme e pini marittimi. Esso è fondato sul contrasto tra le forme naturali e le superfici a piastrelle tipiche di Gaudì chiamate trencadìs. Da non perdere l’ingresso con la casa delle streghe e quella dei bambini, quasi completamente ricoperte di trencadìs, e la doppia scalinata dominata dalla salamandra divenuta simbolo del parco. Altre due rampe di scale conducono alla piazza principale circondata da una panchina a serpentina interamente ricoperta di ceramica.

02/01/2006

La mattinata è stata dedicata alla visita di due delle più celebri case architettate da Gaudì: Casa Batllò e Casa Milà (La Pedrera).
Casa Batlò è parte della cosiddetta Manzana de la Discordia, tre edifici che sorgono adiacenti sull’elegante Passeig de Gràcia, progettati e costruiti da tre maestri modernisti proprio quando il movimento era in pieno sviluppo.
Casa Batlò, in particolare, è uno dei capolavori di Gaudì ed è considerata un punto di riferimento del Modernismo. Dietro alla straordinaria facciata, che riproduce le onde di un mare in calma, si cela un universo fatto di sorprese e di elaborate peculiarità architettoniche: vetrate colorate, spazi in cui tutte le parti sembrano muoversi e trasformarsi in elementi della natura e sistemi di aerazione e d’illuminazione degli ambienti accuratamente studiati. L’entrata alla casa è un po’ costosa (16 € con audioguida inclusa), ma noi vi consigliamo lo stesso di visitare questo luogo di rara bellezza e dallo stile architettonico unico.
Casa Milà, invece, è caratteristica per le sue linee ondulate e la facciata ricurva ma soprattutto per la spettacolare terrazza sul tetto, eccentrica e fantasmagorica con i suoi comignoli e le prese di ventilazione a forma di civette, guerrieri, centurioni e altri personaggi creati utilizzando vasellame, marmo e vetro.
Prima di pranzo non poteva mancare la visita al Temple Espiatori de la Sagrada Familia, il capolavoro incompiuto di Gaudì e simbolo di Barcellona. Essa è in continua costruzione. La navata centrale, in particolare, è un vero e proprio cantiere. Le dimensioni e la particolarità di quest’opera, in cui ogni dettaglio è un preciso simbolo religioso, affascinano comunque; da non perdere le facciate della Passione e quella della Natività e le particolari guglie ricoperte di mosaici di ceramica su cui è possibile salire grazie a due ascensori.
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto un altro superbo esempio di architettura modernista: il Palau de la Musica Catalana. Esso è visitabile solo con tour guidato in inglese, spagnolo o catalano della durata di un’ora. Ciò che colpisce subito è la facciata, caratterizzata da una foresta di colonne ricoperte di mosaici floreali. Particolare è anche l’atrio d’ingresso, contraddistinto da elaborati archi e colonne decorati di capitelli e motivi floreali. Ma il vero gioiello del palazzo è ovviamente la sala da concerto, il cui soffitto è disseminato di rose di ceramica e da cavalli alati. La luce penetra dalle vetrate colorate e decorate con ghirlande di fiori e attraverso l’enorme lucernaio centrale, una straordinaria cupola rovesciata multicolore.

03/01/2006

Durante la mattinata abbiamo visitato il Barri Gòtic, il quartiere gotico di Barcellona che custodisce edifici dei secoli XIII – XV ben conservati e oggi sede di musei, abitazioni private e negozi specializzati. Ci siamo immersi nelle sue stradine e abbiamo raggiunto le tre piazze principali del quartiere: Placa de la Seu, dominata dalla cattedrale di Barcellona, Placa del Rei, antica sede della monarchia, e Placa de Sant Jaume che rappresenta il lato politico di queste tre piazze perché sede del municipio e del governo autonomo. Non poteva mancare la visita al Museo di Picasso che ospita molte opere del celebre pittore, in particolare quelle del Periodo Blu.
Nel pomeriggio abbiamo fatto una bellissima passeggiata a Barceloneta, una bellissima zona caratterizzata da una grande e lunga spiaggia costeggiata da un’altrettanto lunga passeggiata ricca di panchine, palme e ristoranti di pesce. E’ la zona ideale per uscire dalla città e per godersi il mare d’inverno.

04/01/2006

Nell’ultima mattinata a nostra disposizione prima della partenza, abbiamo visitato il Poble Espanyol, un antico villaggio spagnolo ricostruito agli inizi del ‘900 secondo l’architettura spagnola. Il Poble ha una sua comunità di artigiani che lavorano il vetro, il cuoio, il tessuto e fabbricano ceramica e giocattoli. Un posto ideale per acquistare pezzi d’artigianato locale.

CONSIGLI:

Vi consigliamo l’acquisto della Barcelona Card che vi permette di viaggiare gratis e senza limiti su metropolitana e autobus, di ottenere riduzioni sulle tariffe d’ingresso in molti luoghi d’interesse ed entrate addirittura gratuite.
Per mangiare in modo economico vi consigliamo le numerose catene di ristoranti self-service (ad esempio FRESC CO e LACTUCA) dove potete mangiare a volontà un’ampia scelta di verdure, pizza, pasta, frutta, gelato, caffè e bevande incluse, spendendo circa 7,50 € a pranzo e circa 9,50 € a cena

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Claudio Francesca

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