Diario fotografico – Batad e Banaue
Banaue, alba. La nebbia sale lenta dalle montagne e avvolge le terrazze come un velo bianco. Ogni gradone di risaia sembra un pennello che dipinge la valle di verde. Scatto la prima foto: la luce è morbida, il silenzio totale.
Il sentiero verso Batad. Cammino tra foreste e piccoli villaggi, il terreno umido sotto le scarpe. Ogni curva apre un nuovo panorama. Una donna Ifugao passa con un cesto di riso sulla testa: un attimo, un sorriso, uno scatto.
Batad appare all’improvviso. Un anfiteatro naturale perfetto, scolpito nella montagna. Le terrazze formano linee geometriche che sembrano disegnate a mano. Mi fermo, respiro, fotografo. Ogni immagine cattura un equilibrio millenario tra uomo e natura.
Nel villaggio. Case di legno, bambini che giocano, galline che attraversano i sentieri. La vita scorre lenta. Una foto rubata a un anziano che osserva le risaie: il volto racconta più della voce.
Tramonto a Banaue. Il sole scende dietro le montagne, le risaie diventano oro liquido. Ultimo scatto della giornata: la luce, il silenzio, la pace.


















































