Viaggi
Stai Leggendo
Viaggio in Argentina 2017

Viaggio in Argentina 2017

Di Manu E Roby20 agosto 2017

 Viaggio in Argentina, dalla Patagonia a Salta e le montagne del nord.

Buenos Aires    FOTO   VIDEO

Pernottamento America del Sur  consigliato

cartina Argentina

Cartina del Viaggio

Buenos Aires

Buenos Aires è un insieme di volti, l’architettura richiama Parigi, il traffico Roma, la passione per i locali Madrid. Affollata e piena di vita, chiassosamente latino americana, affascina e ti trasmette una gran voglia di festa nelle animate vie pedonali e birrerie. Si beve e si mangia a tutte le ore del giorno, ma la sera non prima delle 21. Con un po’ di attenzione è una città relativamente sicura, la polizia è molto presente, quindi a meno che non si esca di notte e si stia alla larga da alcune periferie la si può visitare tranquillamente. È una città economica, i bus sono efficienti, costano pochissimo e ti portano in qualsiasi punto della città. Una corsa in metropolitana costa otto pesos ( 4 centesimi di euro ) e in bus quattro o sei pesos, praticamente niente. Per salire sui mezzi è necessaria la carta Sube ricaricabile,  ne serve una sola anche se viaggiate in due o tre, la si passa più volte. La quantità di ristoranti, locali, pizzerie, catene di fast food è talmente tanta quanto la concorrenza, quindi si può mangiare bene anche con 100/200 ( € 5/10 ) pesos a testa. Per il trasporto dall’aeroporto internazionale Eze alla città ci sono infinite opzioni. Sconsigliati i taxi non autorizzati, ma rivolgersi allo sportello taxi Ezeiza, lo si vede bene dopo il ritiro bagagli, per due persone e due valigie il costo è di 720 pesos pagabili in contanti. Noi abbiamo optato per Arbus navetta comoda con varie fermate in città, il costo è di 180 pesos a persona. Il prelievo in Argentina è un problema per il fatto che non si possono ritirare più di 2000 pesos alla volta con una commissione di 100 pesos più le spese della propria banca, praticamente per prelevare 100 € se ne spendono sette. Se siete per caso diretti in Uruguay lì si può prelevare molto di più in una volta sola. Per i pagamenti con carta di credito a volte impongono una commissione dal 4 al 10% quindi…. Fra tutto praticamente un sacco di soldi a perdere!!! La città è divisa in quartieri ed è molto semplice visitarla, anche se date le dimensioni vi distruggerà fisicamente.

MICROCENTRO: è il cuore pulsante della città. Al centro di Plaza de Mayo, sempre affollata, c’è la Piramide de Mayo, un obelisco bianco dove ogni giovedì si radunano le madri dei Desaparecidos per commemorare i loro figli. A lato c’è la Casa Rosada dai cui balconi Evita Peron teneva i suoi discorsi. Bella anche la cattedrale. La via principale del quartiere è la pedonale Florida, piena di negozi, suonatori, ambulanti, colori, rumori. All’incrocio con La Valle ci sono fantastiche esibizioni di tango. Florida è lunghissima, percorrendola fino in fondo si arriva al quartiere Retiro, molto chic con la sofisticata Plaza San Martin. In avenida de Mayo al numero 829 c’ è il famoso e antico caffè Tortoni, ma la lunga fila per entrare ci ha scoraggiato.

RECOLETA è il quartiere più esclusivo e alla moda di Buenos Aires con parchi, musei e architettura francese tanto da essere chiamata la Petit Paris. È famoso soprattutto per il Cementerio de la Recoleta dove la tomba più visitata è quella di Evita Perón.

PALERMO Quartiere della classe media, ha ampi parchi, musei, eleganti ambasciate, vita notturna e tanto shopping. La parte più bella è Palermo Viejo a sua volta divisa in Palermo Soho e Palermo Hollywood. Il cuore pulsante è Plaza Serrano, piccola ma molto vivace, circondata da bar e ristoranti con al centro un mercatino artigianale interessante.

LA BOCA: È il quartiere operaio abitato dai veri Portenos. Qui trovarono lavoro molti immigrati spagnoli e italiani che dopo aver dipinto le chiatte per le spedizioni delle carni avevano l’abitudine di gettare la vernice rimasta sulle lamiere delle loro case, rendendo così, senza volerlo, la Boca famosa in tutto il mondo. El Caminito è la via più famosa del quartiere con i ballerini di tango in attesa di scattare foto con i turisti, chiaramente a pagamento. C’è anche un mercatino d’artigianato e tanta tanta gente. La Boca è pieno di negozi di souvenir e di ristoranti che offrono ottimo cibo accompagnato da esibizioni di tango.

SAN TELMO: è un quartiere storico, Plaza Dorrengo è la piazza più antica della città dopo Plaza de Mayo e rende il luogo affascinante e molto retrò, con i caffè e i ristoranti d’ epoca e i ballerini di tango che danno un tocco eccezionale. La domenica poi c’è la celebre feria di San TELMO un gigantesco mercatino delle pulci.

Buenos Aires è una bellissima città anche se un po’ trasandata e non proprio pulita. È ricoperta da splendidi murales, che si scoprono ad ogni angolo, ma il tocco magico è quello dato dal tango.

San Carlos de Bariloche    FOTO  VIDEO

Pernottamento Hostel Los Troncos  perde di valore per i bagni microscopici e tristi.

bariloche

Bariloche è una bellissima città sulle sponde del lago Nahuel Huapi al centro dello stesso parco. Offre un panorama spettacolare circondato da vette oltre 2000 m tra cui il bellissimo Cerro Catedral. Bariloche è anche la capitale argentina del cioccolato, che la invade del suo profumo. Il centro è molto accogliente con negozi di cioccolato da poter soddisfare l’intero pianeta, ottimi locali per mangiare e cioccolaterie storiche di alta qualità. L’escursione per la quale abbiamo deciso di arrivare fino a qui è il Cammino dei 7 laghi. È un percorso di straordinaria bellezza che costeggia appunto sette laghi con lo sfondo di montagne innevate. Durante il tragitto si visita Villa la Angostura, bella località di villeggiatura e San Martin de los Andes praticamente una miniatura di Bariloche. Noi abbiamo trovato una bellissima giornata di sole che ha reso i panorami spettacolari, la gita in ogni caso non è da perdere. Altra escursione e quella a Isla Vittoria e al Bosque de Arrayanes. Con Turisur e la Modesta Victoria, barca costruita nel 1937, da Puerto Panuelo si naviga verso l’isola sbarcando a Puerto Anchorena. Qui ci sono tre percorsi ben segnalati per poter visitare l’isola. Il più panoramico è quello segnato in giallo che porta alla bellissima e silenziosa, quasi irreale spiaggia vulcanica del Toro con vedute mozzafiato. Ripartiti dopo 40 minuti di navigazione si arriva al Parque National Los Arrayanes e si visita El Bosque dove si trova la maggior concentrazione di Arrayanes, albero dalla corteccia color cannella unico al mondo. Si fa poi ritorno a Bariloche. Altra escursione è quella del Circuito Chico, fattibile in autonomia. È necessaria la tessera Sube, la stessa usata a Buenos Aires, per salire sul bus numero 20 che costeggia il bellissimo lago. Chiedete all’autista di farvi scendere al Cerro Campanario e da qui prendete la seggiovia ( 220 pesos € 11 ) che porta in cima al cerro. La vista è fantastica e la Confiteria ha ottimi dolci da gustare insieme a  un caffè con il paradiso intorno. Con lo stesso bus si arriva a Puerto Panuelo con vicino la Cappella di San Eduardo e come ultima fermata si raggiunge l’ hotel Llao Llao albergo più famoso dell’argentina. Le cifre sono proibitive, ma i suoi dintorni meritano una passeggiata. La Patagonia risulta sempre cara ma comunque splendida.

Mendoza    FOTO    VIDEO

Pernottamento Hotel Argentino molto consigliato

MendozaMendoza è il settimo produttore mondiale di vino, tante le bodegas e tutte le escursioni terminano con visita e degustazione in una delle aziende vinicole. Per il resto è una tranquilla città desertica, con viali alberati, piazze graziose e le vie pedonali con negozi mediocri e tanti locali per mangiare e bere del buon vino. Il nostro vero interesse per giungere qui è il Puente del Inca compreso nell’ escursione Montana Alta. Si parte il mattino presto viaggiando lungo il Rio Mendoza con vista sulla Cordillera. A parte il paesaggio roccioso con colori che cambiano dal verde al rosso, le fermate come Uspallata, Las Cuevas, Los Penitentes risultano poco interessanti. Le due soste che meritano sono il Ponte di Pichueta con la sua antica storia di battaglie e lo spettacolare Puente del Inca, una meraviglia naturale dichiarata Patrimonio dell’umanità. Le acque sulfuree hanno creato questo ponte dallo splendido colore arancione, formatosi sopra le rovine di un’ antica spa che faceva parte di un resort prima che venisse distrutto da un’alluvione. Il ponte è incorniciato da un bellissimo paesaggio. Anche se non si può più salire ne entrare nelle terme per preservare il più possibile questo luogo unico, la sola vista merita il viaggio.

Cordoba    FOTO

Pernottamento Sacha Mistol Hotel molto consigliato

Cordova è una città affascinante, con chiese bellissima tra cui la Parroquia Salgrado Corazon de Jesus de Los Capuchinos vicino al Paseo del Buen Pastor, un centro culturale e spazio espositivo per giovani artisti. Intorno cafe-bar di tendenza con la sempre costante pulizia sommaria!! La cattedrale domina Plaza San Martin molto animata, a lato il Cabildo sede anche dell’ organizzato turist information. Da non perdere la Manzana Jesuitica ( Isolato Gesuita ) di grande valore culturale che alla sera è completamente illuminato. Molte anche le vie pedonali piene di negozi e affollatissime. Cordoba ha un’alta concentrazione di ottime università che quindi la rende una città piena di energia giovanile. Ci è piaciuta molto.

Alta Gracia. Per raggiungerla prendere il bus Sarmiento dal terminal dei bus minibus del mercado Sud , partono ogni 10 minuti e il viaggio dura 50 minuti.
Qui trascorse l’adolescenza Che Guevara e la sua casa è stata trasformata in un curato e interessante museo. È una testimonianza preziosa e una parte di grande storia, merita sicuramente una visita indipendente dall’opinione personale sulle sue idee politiche. L’attrattiva principale della città è però l’Estancia gesuita patrimonio dell’Unesco. Si trova tra la piazza centrale è un bacino artificiale. È un complesso di estrema bellezza e ricco di storia con la sua chiesa di Nuestra Senora de la Mercedes e il museo Historico National del Virrey Liniers, molto ben curato e con ottime spiegazioni. L’ ufficio turistico è proprio di fronte all’estancia. Chiedete all’ autista del bus di scendere al Reloj Publico, senza arrivare inutilmente al terminal che è lontano dal centro.

Parque National Quebrada del Condorito.
Parque National Quebrada del CondoritoDove aver chiesto tante informazioni e ricevuto risposte diverse tra loro, abbiamo deciso di andarci da soli. Partenza dal terminal dei bus nuevo alle 8,30 con il bus di Ersa, compagnia ottima e consigliata, il tragitto dura 2 ore e dovete avvisare l’autista che volete scendere alla Pampilla, perché non è una fermata fissa. Da qui alla reception del parco dove bisogna registrarsi ci sono 2,5 km. Riceverete una cartina e informazioni sul parco. I percorsi sono 3. Per il Balcon Sud ci vogliono 8 ore e si va solo con una guida del parco previo accordi. Rio 6 ore e Balcon Norte 4 ore (andata e ritorno). Le ore indicate sono importanti per poter prendere il bus di ritorno e sono i tempi necessari per una camminata veloce. I percorsi sono ben segnalati e non ci si può perdere. Noi siamo andati al balcone Norte per vedere il volo dei condor. Ce ne sono molti che con la loro apertura alare di 3 mt sorvolano la grande Quebrada (gola) luogo di nidificazione. È uno spettacolo meraviglioso, soprattutto quando fanno il bagno in una grande pozza e poi si mettono sulle rocce ad asciugare le ali. Per raggiungere questo punto si percorrono 6 km in solitudine con il solo rumore del vento è una vista spettacolare simile infinite praterie rocciose. È un sentiero facile anche se sembra di non arrivare mai, ma la natura e il silenzio ripagano la fatica. Il clima è molto secco e non c’è un filo di ombra, quindi crema solare e almeno due litri di acqua. Il bus della Ersa ripassa da la Pampilla alle 16 e alle 18,30 , la compagnia assicura che si ferma per farvi salire. Ci sono anche altre compagnie di trasporto che fanno lo stesso tragitto con orari diversi che partono anche prima al mattino. Nativo Viaje il martedì e il giovedì organizza l’esclusione al Parco con partenza alle 8 e ritorno alle 20 per 9000 pesos ( €45 ) ma crediamo non ne valga la pena si può fare da soli.

Salta

Pernottamento Hotel San Fracisco molto consigliato

SaltaSalta è una città vivace con tutti i servizi necessari per un buon soggiorno con numerose agenzie di viaggio, negozi di artigianato di vari livelli, ristoranti, pizzerie, bar , caffè e le famosissime penas, locali dove si suona musica folcloristica mentre si cena, il meglio è sempre dopo le 23……È una città molto piacevole e semplice da visitare, visto che tutto si trova in centro. Solo il mercado Artesanal è lontano, ma con il bus 5A ci si arriva proprio davanti. Serve la tessera magnetica per la corsa ma anche se ne siete sprovvisti, chiedete e qualcuno vi farà usare la propria. La chiesa San Francisco non passa di certo inosservata, di colore arancione e giallo domina la città. La piazza 9 di Julio, sempre molto animata è circondata da ristoranti, hotel e centri culturali. Qui si trova anche il Museo de Arqueologia de Alta Montana. Il museo molto ben strutturato e con video interessanti non è da perdere perché espone, a rotazione, uno dei tre corpi mummificati ritrovati nel 1999 sul vulcano Llullaillaco a 6739 mt di altezza. È una testimonianza unica. I bambini furono vittime del cerimoniale religioso Inca chiamato Capacocha, in sostanza un sacrificio umano per compiacere o placare gli Dei. I bambini venivano fatti ubriacare e quando perdevano i sensi venivano sepolti, alcune volte ancora vivi. A questa altezza  il freddo e la bassa pressione hanno conservato i corpi in condizioni quasi perfette. Per una vista completa sulla città con il teleferico si raggiunge il Cerro San Bernardo.

Cafayate    FOTO

Si raggiunge da Salta attraverso la spettacolare Quebrada de Cafayate. Il paesaggio di arenaria regala toni di colore sorprendenti, che vanno dal rosso al verde al marrone, un incredibile tavolozza. In questo canyon scavato dal Rio de Las Conchas e dal vento si sono create formazioni incredibili, come El Castillo, El Anfiteatro, El Sapo e la spettacolare Garganta del Diable. In ognuno di questi e altri punti si fa una sosta per fotografare e ammirare il silenzioso panorama. L’ immancabile artigianato locale con le sue bancarelle offre articoli molto particolari. Degno di nota sono i prodotti degli artisti hippy del pueblo Alemania, anelli e collane di ottima fattura e qualità. Peccato per il tempo sempre molto stretto in queste escursioni organizzate, ma sono riuscita lo stesso a comprarmi pezzi bellissimi!!!! Nel tragitto ci sono anche molti mirador per viste spettacolari. Cafayate è una piccola città strutturata come molte altre, piazza centrale e cattedrale, ma a renderla famosa è soprattutto il vino bianco Torrontes. La visita alla bodegas con degustazione è stata molto interessante, anche per chi come noi non beve e non conosce il vino.

Cachi    FOTO

Un sonnolento villaggio circondato da un panorama bellissimo. La chiesa San Jose’, nella piazza è molto caratteristica in quanto il tetto e il confessionale sono fatti di legno di cardon mentre le case sono costruite con mattoni crudi che trattengono il calore di giorno e lo rilasciano durante la notte. Cachi si trova nella Valle Calchaquies e la si raggiunge da Salta con una tortuosa strada che attraversa il Parque National Los Cardones, passando per la Cuesta del Obispo, la Valle Encantado, la Recta de Tin Tin raggiungendo i 3348 mt per ammirare i 50.000 cactus a candelabro.
Escursione in giornata da Salta, 340 km di spettacolari vedute.

Tour Salta Purmamarca Iruya   VIDEO

Pernottamento Purmamarca La Puska Hotel molto consigliato

Iruya

Partenza da Salta. Attraverso la spettacolare e multicolore Quedraba del Toro, percorrendo lo stesso tragitto del Tren a Las Nubes, si arriva a San Antonio de Los Cobres a 3775 mt. In questa polverosa città mineraria c’è la chiesa, la chiesa e …. la chiesa. I tratti delle persone sono totalmente cambiati e ci si può rendere conto del lento stile di vita andino. Noi non siamo andati , ma a 16 km da qui c’è il famoso viadotto di La Polvorilla, ultima fermata del treno. Al momento del nostro viaggio, il treno a Las Nubes , causa vari incidenti nell’ultimo anno , percorreva solo gli ultimi 15 km, ossia da San Antonio di Los Cobres al viadotto per la folle cifra di € 75. L’ escursione continua poi attraverso un panorama arido, per la nota ruta 40 fino alla spettacolare Salinas Grandes.

SALINAS GRANDE:  È una ruvida distesa di crosta di sale ad una altura di 3500 mt con una lunghezza di 70 km per 30 km di larghezza, formatasi dal prosciugamento di un lago. Si estrae il sale in due modi, raschiando la crosta con dei macchinari per un uso non alimentare ed estraendolo da bacini rettangolari per uso alimentare. Il posto è davvero magico e abbagliante visto che si arriva proprio nel centro della salina, con il solo bianco attorno. Si continua poi fino a raggiungere i 4170 mt per raggiungere Purmamarca attraverso una panoramica strada a tornanti.

PURMAMARCA:  è un piccolo villaggio famoso per il Cerro de Los siete colores, una formazione frastagliata che offre panorami fantastici. Ci siamo fermati un giorno intero per poter godere di questo posto tranquillo. Con una camminata di 3 km si gira intorno al colle dai meravigliosi colori, in totale silenzio. Tutti i giorni nella piazza viene allestito un animato mercato di prodotti andini, capi in lana tutti fatti a mano, gioielli fatti con le spine dei cardones. E’ molto interessante sia dal punto di vista degli acquisti, sia per la possibilità di scattare splendide foto. Vicino alla piccola chiesa c’è un albero gigantesco di 700 anni ( algarrobo negro ). Alle sera alcuni locali offrono musica dal vivo mentre si cena.
Da Purmamarca attraverso la Quedraba di Humahuaca, un canyon dai mille colori, incluso nei siti del Patrimonio dell’ Umanità, si raggiungono vari paesi prima di arrivare al nostro obiettivo: Iruya.
HumahuacaMaimara: paesino ai piedi della spettacolare montagna chiamata Paleta del Pintor per i suoi colori, offre una vista insolita e allo stesso tempo fantastica con il cimitero davanti al monte.
Uquia: che possiede una pittoresca chiesa del 600 con stravaganti dipinti di angeli archibugieri armati di tutto punto!!!!? Nei dintorni ci sono delle formazioni rocciose rosso fuoco che fanno parte della Quedraba de Las Senorita.
Humahuaca: paesino grazioso, con negozi di artigianato andino, l’immancabile chiesa e una stravagante torre dell’orologio dove a mezzogiorno la statua di San Francesco esce a dare la benedizione. Qui abbiamo mangiato le migliori empanadas di tutta l’Argentina

IRUYA:  Lasciata la statale per una strada sterrata a tornarti lunga 55 km, si sale fino a 4000 mt. per poi scendere lungo una valle spettacolare e raggiungere questo remoto paesino di 1000 abitanti con strade acciottolate ripidissime è una vistosa chiesa gialla e blu, simbolo della città. Il viaggio è lungo e faticoso ma già quando si intravede il paesino in lontananza tra vedute spettacolari si viene ripagati da una bellezza senza paragoni.
Km 830 andata e ritorno da Salta.

Cascate dell’Iguazù   

Pernottamento Iguazù Urban Hotel molto consigliato

Puerto Iguazu’ è una città molto vivace e una piacevole base per visitare le cascate. Offre numerosi alberghi e bei ristoranti di vario livello. C’è anche una pasticceria che non passa inosservata. Molti anche i negozi di souvenir. Vale la pena fare la lunga passeggiata che dal centro porta al Hito argentino, punto panoramico dal quale si vede il Paraguay e il Brasile e punto di confluenza tra il Rio Parana’ e il Rio Iguazu’. Al centro c’è un’ obelisco con i colori della bandiera Argentina e una serie di fontane che alle 20,00 offrono un bellissimo spettacolo di luci e musica. Ma chiaramente l’ attrattiva principale per giungere fin qui sono le famose Cataratas del Iguazu’, le cascate più belle del mondo, che offrono uno spettacolo maestoso e inimmaginabile che resterà impresso per sempre nella memoria. Con tre km di potenza e fragore, le cascate fanno parte del Parque Nacional Iguazu’ e del Parque Nacional do Iguacu. Sono visitabile da entrambi i lati, offrendo due prospettive diverse.

Lato brasiliano.  FOTO

cascate dell'iguazuDa Puerto Iguazu’ abbiamo raggiunto il parco con un taxi, anche se si può prendere un bus che parte ogni ora dalla stazione, ma era più comodo e veloce così, soprattutto per quando riguarda il passaggio della dogana e il costo era assolutamente onesto.
Prima tappa lo splendido Parque de Aves che ospita 800 specie di uccelli, tra cui tucani, pappagalli, casuari, colibrì ma anche rettili e farfalle. Per il percorso ci vogliono almeno un paio d’ore. Da non perdere. Molto interessante anche il negozio di souvenir, economico e ben rifornito, abbiamo comprato un sacco di cose, le Havaianas sono fantastiche con le stampe dei volatili del parco…. Siamo tornati con 5 paia!!!!
Seconda tappa, che è poi di fronte al Parque de Aves, volo in elicottero della durata di 10 minuti a 450 mt sopra le cascate. Merita assolutamente la cifra spesa. Questa escursione si può fare solo in Brasile. Poi poco più avanti il Parque Nacional do Iguacu. Dopo l’acquisto del biglietto d’entrata e superato il vasto centro visitatori, si sale su un bus a due piani e si entra nel vero e proprio parco. La terza fermata è la principale perché è da qui che parte il sentiero di 1,5 km che offre spettacolari vedute delle cascate sul lato argentino. Con un panorama suggestivo si raggiunge il maestoso Salto Floriano che ci ha innondato di acqua e di energia!!!! Da un’ altra piattaforma poco distante si vede una parte dell’ imponente Garganta del Diablo. Da qui un ascensore porta sopra le cascate a Portò Canoas, praticamente l’ultima fermata dell’autobus. È un punto di ristoro piacevole, con un ristorante e due bar per uno spuntino prima del ritorno. Risultano un po’ cari ma la bellezza del luogo fa passare tutto in secondo piano. Per quanto riguarda i pagamenti sono stati fatti tutti con carta di credito, quindi non è necessario munirsi di valuta brasiliana.

lato Argentino FOTO

Parque Nacional di IguazuPer raggiungere il Parque Nacional di Iguazu’, dalla stazione degli autobus di Puerto Iguazu’ ci sono bus ogni 20 minuti che con un viaggio di 30 minuti portano davanti all’ entrata. Dopo l’acquisto del biglietto ( rigorosamente in contanti ) ci si dirige verso la stazione dove un trenino, che parte ogni mezz’ora, raggiunge sia la stazione delle Cataratas da dove partono i sentieri per le cascate, sia la Garganta del Diablo (bisogna scendere e fare la coda per riprendere il trenino). Ci vuole un giorno intero, arrivando al mattino presto, per visitare questo magnifico parco , dalle vedute mozzafiato. A differenza del lato brasiliano qui i percorsi sono tre e ad anello.
Paseo Inferior: lungo 1400 mt e di facile accesso, scende verso il fiume costeggiando le cascate tra cui il bellissimo Salto Bossetti. Alla fine del sentiero una lancia gratuita porta sul’ Isla Martin per vedere da vicino gran parte delle cascate, tra cui l’imponente Salto San Martin.
Paseo Superior: lungo 1750 mt passa sopra le magnifiche cascate e attraversa anche il Rio Iguazu’ e termina sopra il Salta San Martin.
Garganta del Diablo: una passerella di 1100 mt porta alla Gola del Diavolo, una cascata di una potenza enorme, assordante e impressionante, talmente imponente da non vedere la fine per la nube di umidità che si crea. Il fumo di vapore si vede a km di distanza e quando si arriva vicino in un attimo ci si bagna completamente, resta difficile anche scattare fotografie. È una cascata pazzesca, come tutto il parco, non ci sono parole per descrivere la bellezza e l’ emozione che si prova nel visitare uno dei posti più belli al mondo. Si può visitare il parco anche il giorno dopo con lo sconto del 50 per cento sul biglietto, ma bisogna farsi apporre un timbro il primo giorno. La visita alle cascate non è faticosa e i percorsi sono molto semplici, bisogna fare attenzione però ai coatimundi. Animali simili al procione girano per i sentieri con il loro aspetto grazioso, ma non fatevi ingannare, sono aggressivi e attaccano alla vista del cibo, parecchie persone sono state morsicate, per questo motivo ci sono in entrambi i lati del parco un centro di assistenza medico specializzato.

Il viaggio in Argentina è stato splendido, la gente ospitale e socievole, comunicativa e sempre pronta al confronto di opinioni, buon cibo, ottime strutture, efficienti mezzi di trasporto. Non abbiamo avuto nessun problema e nessun tentativo di imbroglio, un viaggio per niente economico ma che ci ha ripagato in tutto e per tutto!!!!
GRACIAS ARGENTINA !!!

SPESE DEL VIAGGIO


Cosa ne pensi?
Ottimo !
133%
Buono
0%
Cosi cosi
0%
Mah...
0%
Cosa?
0%
Pessimo
0%
No comment
0%
Approposito dell'autore
Manu E Roby
Manu E Roby

Siamo una coppia molto affiatata da più di 33 anni. I viaggi sono la nostra priorità. Ci piace tutto quello che è diverso culturalmente, conoscere, comprendere, rispettare. La fotografia e la lettura sono alcuni dei nostri hobby. Mettiamo molta energia in tutto quello che facciamo, anche nel semplice quotidiano. Abbiamo una gran voglia di buona vita.

Lascia una Commento