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Islanda in macchina 1998
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Islanda in macchina 1998

Di Manu E Roby2 agosto 1998

Viaggio in Islanda in macchina con la Fiat Punto   FOTO

Cartina del viaggio

Cartina del viaggio

SIslandaiamo partiti per il viaggio in Islanda in macchina dopo aver analizzato tutte le possibili alternative tipo: Volo aereo per poi noleggiare una macchina sul posto, ma il noleggio di una settimana per una piccola utilitaria tipo opel corsa si aggirava sul 1.500.000 £ per una permanenza di due settimane, più il costo del volo aereo ci sembrava un po’ troppo. Mentre con la nostra macchina le spese scendono di parecchio, il costo della nave dalla Danimarca all’Islanda 2.700.000£ in camerata 12 posti (un po’ caruccia la nave) ma con un grande vantaggio che nella macchina abbiamo caricato di tutto, dalla pasta al riso acqua coca cola scatolette etc. etc. perché vivere in Islanda è piuttosto costoso. Siamo partiti i primi giorni di agosto, siccome il tempo a nostra disposizione è di un mese avevamo a disposizione una settimana prima di prendere la nave, abbiamo fatto una sosta di un giorno a Legoland, ci sono intere città costruite con il lego è stato molto divertente. Poi abbiamo fatto un giro a Kopenaghen passando sul nuovissimo ponte più lungo del mondo al modico costo di 50.000£ per tratta. Il giorno prima della partenza abbiamo pernottato a Frederickshavn il paesino portuale dove parte la nave. Il mattino seguente ci si imbarca il tragitto dura circa 5 giorni, il primo giorno si naviga ininterrottamente poi si arriva alle isole Faer Oer, la nave scarica tutti per 2 giorni li bisogna arrangiarsi chi ha prenotato un albergo chi dorme in campeggio, noi abbiamo scelto un ostello, una scuola attrezzata con letti in una palestra ed una cucina attrezzata con forno a microonde gas pentole e piatti, mancava solo il cibo che noi avevamo portato da casa. Siamo stati benissimo ed il gruppo di isole offre un paesaggio bellissimo e si riescono a girare tette in due giorni. La nave dopo averci scarica va a caricare merci e persone a Bergen in Norvegia e fa anche scalo alle isole Shetland per poi tornare alle isole Faer Oer per riprenderci. Ripartiamo per l’Islanda dopo due giorni si arriva a destinazione al porto c’è una lunga trafila da seguire bisogna pagare le tasse di entrata, la tassa sulla macchina perché è un mezzo inquinante 100.000 £ e si cambia in valuta locale la corona Islandese. Appena liberi dalla burocrazia partiamo verso nord per visitare le cascate Dettifoss la cascata con la maggiore portata d’acqua d’europa,a 30 minuti di cammino si arriva alle cascate Selfoss alte solo 11 metri ma molto ampie. Dopo ore di macchina su strade sterrate piene di dossi e buche pernottiamo a Husavik. Da qui la Lonely Placet dice che è il posto migliore per vedere le balene, ma visto il tempo e la temperatura rigida decidiamo di tentare verso Reykjavik. Visitiamo il museo delle balene e la cittadina molto graziosa. Il giorno successivo con la nostra punto partiamo per il lago Myvatn, un paesaggio lunare pieno di crateri, pozze di fango bollente, con molte stazioni geotermali. Faciamo molta fatica a trovare una sistemazione per la notte, dato che il lago richiama molti turisti I slandesi visto il suo clima mite, riusciamo a trovare una sistemazione in un albergo in una doppia dormendo nel nostro sacco a pelo (cioè senza le coperte soluzione meno costosa 80.000£ a notte) Il lago offre dei paesaggi mai visti una tranquillità immensa, peccato per i milioni di moscerini che ti ronzano continuamente intorno alla faccia. Dopo due giorni partiamo per Akureyry durante il tragitto si passa proprio davanti alla cascata di Godafoss, arrivati in città torna il problema del pernottamento, dopo parecchie ore di ricerca ci sistemiamo in una scuola dormendo sui materassini nel sacco a pelo e ci dicono che bisogna prenotare gli ostelli un giorno prima altrimenti non si trova posto. Ripartiamo per Siglufjordur la strada (pista) è molto dissestata non sappiamo se la punto può arrivare a destinazione, decidiamo di continuare ad un andatura lentissima causa le buche e dopo molte ore riusciamo ad arrivare sulla Ring Road che ci tranquillizza un po’, perchè al di fuori della Ring Road i soccorsi non effettuano recuperi gratuit i. Fortunatamente è andato tutto bene, verso sera arriviamo all’ostello, dove conosciamo un gruppo di militari della Nato in vacanza in Islanda, loro possono spostarsi da una base militare all’altra gratuitamente senza pagare il biglietto aereo, e poi si organizzano il viaggio !!! Da queto ostello prenotiamo per quello successivo il gestore telefona e annuncia che noi arriviamo il giorno dopo, semplice no!!! Basta saperlo. Partiamo per Hindisvik abbiamo prenotato l’ostello di Osar che si trova 20 Km.dal Ring Road un posto veramente incantevole, una casetta interamente in legno con vista sul mare, sulla spiaggia una colonia di foche ed una tranquillità incredibile. Nell’ostello eravamo in 4 noi e due francesi il proprietario arriva verso sera ci dice che va tutto bene e che sarebbe tornato il giorno dopo. Il mattino il solito ragazzo arriva con uova fresche e latte a darci il buon giorno, incredibile !

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Approposito dell'autore
Manu E Roby
Manu E Roby

Siamo una coppia molto affiatata da più di 33 anni. I viaggi sono la nostra priorità. Ci piace tutto quello che è diverso culturalmente, conoscere, comprendere, rispettare. La fotografia e la lettura sono alcuni dei nostri hobby. Mettiamo molta energia in tutto quello che facciamo, anche nel semplice quotidiano. Abbiamo una gran voglia di buona vita.

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