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India del Sud 2008
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India del Sud 2008

Di Manu E Roby31 agosto 2008

India del Sud Mumbai (Bombay)   FOTO

Pernottamento Residency Hotel. Confortevole, pulito, internet dalle 7.00 alle 23.00 Quotidiano al mattino.

Cartina del viaggio india

Cartina del viaggio

Spese del viaggio

Spese del viaggio

Abbiamo fatto una nuova esperienza, visitare una città sotto il diluvio universale, durato due giorni e due notti senza sosta. Non c’è impermeabile o ombrello che ti possa riparare, tant’ è vero che la maggior parte di loro no ne fa uso e cammina tranquillamente per strada inzuppandosi dalla testa ai piedi. Mah….! La città è caotica e con molto traffico, ma tutto va veloce ed è semplice da visitare. I caratteristici taxi gialli e neri sono tantissimi, non usano il tassametro e hanno i sedili bagnati, perché nonostante la pioggia non chiudono i finestrini. I bus passano di continuo e il treno è comodo per raggiungere i punti più importanti. Ci sono due cose straordinarie da non perdere. La prima è alla stazione di Churchgate. Alle 11.20 in punto scendono dai treni i Dhaba Wallah, carichi di pasti caldi ritirati da ristoranti,mamme e mogli, da consegnare agli impiegati di Mumbai. Tutti i contenitori sono contrassegnati da numeri ma anche da colori, visto che alcuni di loro sono analfabeti. Sui marciapiedi intorno alla stazione li dividono con grande precisione, li caricano su carretti o di nuovo in testa e via….. Sono 200.000 i pasti consegnati e solo un errore ogni 6 milioni. Ma come fanno??! La seconda è a Mahalaxmi.

Con il treno da Churchgate siamo andati ai Dhobi Ghat, dove centinaia di persone lavano una quantità incredibile di biancheria. Dal cavalcavia si fanno le migliori foto alle oltre mille vasche e mille volti che ti guardano incuriositi. Si può scendere e curiosare anche all’interno, noi abbiamo scattato foto senza problemi e alcuni si mettono anche in posa! All’entrata di questi lavatoi può esserci qualcuno che vi dirà che dovete pagare per i vostri scatti, non è vero, cambiate semplicemente zona. Il Gateway of India simbolo della città era in restauro, ma lì di fronte si può entrare a Dhobi Ghatvisitare il bellissimo Taj Mahal Palace, per una notte ci vogliono “ solo “ $ 500, ma noi non abbiamo potuto pernottare qui, era pieno!!!! Proprio in questo punto siamo stati contattati, in quanto occidentali, per fare da comparse in uno dei tanti film della famosa Bollywood. Sarebbe stata un’esperienza nuova e magari divertente. Ma abbiamo rifiutato, visitavamo la città solo per due giorni e non potevamo permetterci un giorno intero sul set. Peccato ci pagavano anche…. 10 ore 10 euro!!! La Moschea Haji Ali è accessibile percorrendo una strada rialzata che con l’alta marea scompare lasciando questo luogo suggestivo in mezzo al mare. La via è piena di mendicanti e storpi, alcuni con deformazioni gravi che radunatisi in gruppo per chiedere l’elemosina, tremano ripetendo in modo ossessivo la stessa frase. E’ un situazione che può impressionare parecchio. Nonostante il diluvio abbiamo visitato Chowpatty beach, sicuramente con il bel tempo offre molto di più, così come il quartiere sacro di Banganga Tank che era deserto e privo di pellegrini sui ghat. Tutte le strade di Mumbai sono piene di bancarelle e negozi, ma per gli insaziabili ci sono anche molti mercati. Il principale è il Crawfort market, frutta e verdura, il Mangaldas market, sete e tessuti e …… via via fino a sfinire. Una cosa a cui fare veramente attenzione a Mumbai è attraversare. Oltre a guardare dalla parte opposta che da noi, visto che la guida è a sinistra, tutte le auto passano con il semaforo rosso e a velocità sostenuta. State attenti.

Goa   FOTO

Trasferimento Volo Go Air Pernottamento Panajim Inn. Luxury extra large room: fantastica. Personale gentilissimo. Bella la terrazza per i pasti.

Visto che non era il periodo ideale per godersi le spiagge del Goa, abbiamo pernottato a Panaji e preferito visitare i dintorni noleggiando uno scooter. Tra diluvi e schiarite abbiamo percorso 130 km. Anjuna ha una scogliera mozzafiato e il mercoledì il mercato delle pulci, colorato, ideale per belle foto, anche se in questo periodo è ridotto. Baga, Calungate, Candolin, Fort Aguada sono tutte facilmente visitabili in giornata. Le spiagge sono lunghissime e piene di palme. Gli indiani fanno lo stesso il bagno, anche se il mare è molto mosso, si divertono a farsi sbattere di qua e di là dalle onde, noi ci siamo divertiti a fotografarli. Sull’enorme spiaggia Miramar di Panaji si possono fare delle belle passeggiate, la città è tranquilla, piena di viuzze dove passare il tempo a curiosare. La vicina Old Goa è triste e fatiscente. Ci sono una dozzina di chiese e alcune cattedrali, ma l’unica cosa che ci ha un po’ risollevato è stata la splendida vista sulla città visibile dalla Chiesa di Nostra Signora del Monte.

Mysore (Karnataka)   FOTO

Trasferimento Goa-Bangalore Kingfisher Airlines h1.30 Bangalore-Mysore in taxi 4 ore. Pernottamento Ginger hotel anonimo ma pulito e confortevole.

MysoreL’unico taxista prudente di tutta l’India l’abbiamo trovato noi, siamo arrivati a Mysore 1 ora dopo il bus, ma ce l’abbiamo fatta!! La città è affascinante con il Devaraja Market, caotico, colorato e divertente. Incensi , essenze,fiori di gelsomino in quantità esagerate, spezie, pile di kumkum, le polveri colorate, frutta perfettamente esposta e quintali e quintali di banane buonissime. I profumi ti inebriano e le urla dei venditori per pubblicizzare la loro merce ti trasportano in un mondo irreale dal quale ritorni immediatamente non appena arrivi ai banchi della carne. La puzza è intensa e raccapriccianti sono le teste arrostite delle capre e il sanguinaccio. Verso le 5 del pomeriggio il mercato si anima ulteriormente. Bello il Maharaja’s Palace, alla sera illuminato è ancora più affascinante. Solo per visitare le stanze interne bisogna depositare la macchina fotografica. Prendendo il pullman 201 dalla fermata degli autobus City in 30 minuti si arriva a Chamundi Hill. Qui si trova lo Sri Chamundeswari Temple, molto animato. Si può tornare in città scendendo i 1000 gradini. I pellegrini li fanno salendo con in mano barattoli pieni di polvere colorata con la quale segnano gradino per gradino. Noi non avendo al momento nulla da chiedere agli Dei ma solo ringraziarli per quello che possediamo, abbiamo pensato che bastasse farli in discesa. A metà sentiero si trova il famoso Nandi (toro) scolpito nella roccia. La statua è abbellita con ghirlande di fiori e meta di molti pellegrini che vengono a farsi benedire. Per 20 rupie il sacerdote ti mette anche un braccialetto. Arrivati in fondo si prende un tuk tuk e si torna in centro, dove al Corner Pizza vicino al Hardinge Circle abbiamo staccato finalmente dal piccante cibo indiano. E’ stato bellissimo!!!!

Kochi (Kerala)   FOTO

Trasferimento Mysore-Kochi 10 ore di bus notturno. Pernottamento Ballard Bungalow. Confortevole, enormi stanze pulite, personale gentile e organizzato per tour e biglietti.

Fort ChocinTre spudorati giorni di bel tempo in piena stagione monsonica. Kochi è divisa in Ernakulam sulla terraferma, dove si arriva sia con il treno che con i bus, da 5 isole e dalla penisola di Fort Chocin e Mattancherry estremamente tranquille e piacevoli. Qui si impongono le antiche reti cinesi. Funzionano con un complicato sistema di contrappesi. I pescatori sono molto socievoli e ti invitano a tirare su e giù le reti. Chiaramente lungo la strada si vende il pesce che si può acquistare e farsi cucinare ai chioschi vicini. I Tiger prawns sono strepitosi. In tutto il Kerala l’alcool è vietato, ma se volete accompagnare questi ottimi piatti di pesce con una birra vi verrà servita lo stesso, ma in una teiera con tanto di tazza mug!! Anche fumare per strada è vietato. Noleggiando una bicicletta si passa il tempo tra una via e l’altra piene di negozi per poi fare merenda nel piacevole Teapot, che oltre a un’ottima torta al cioccolato e pregiati the ha una bellissima collezione di teiere. Bazar Road è piena di negozi di souvenir e di magazzini all’ingrosso di riso che espongono tutte le qualità in vendita, ma quanti tipi di riso ci sono…??? Percorrendo questa via si arriva nel quartiere ebraico, con la sua sinagoga e piccole botteghe di spezie. Il Kerala si sa è famoso anche per i suoi massaggi ayurvedici. Noi ci siamo presi del tempo per farli qui, i migliori sono quelli del Cochin Ayurvedic Centre, professionali e molto pulito il locale. La sera non c’è molto da fare, se non assistere a uno spettacolo di Kathakali. I danzatori si preparano con un lungo trucco, al quale è interessante assistere perché è molto impegnativo e la riuscita è sorprendente. I costumi sono fantasiosi, con copricapi decoratissimi. Gli attori sono accompagnati da percussionisti e cantanti ma la storia viene narrata dai danzatori attraverso gesti e difficili espressioni del viso. Sicuramente non è da perdere anche se a nostro avviso lo spettacolo è un po’ troppo lungo, soprattutto perché è molto rumoroso. Al Kerala Kathakali Centre danno un’utile traduzione scritta della rappresentazione, anche in italiano, incredibile!!! La gita di un giorno alle Backwaters non ci ha fatto impazzire. Con un pulmino ci si allontana da Fort Cochin con un viaggio di 45 minuti, per salire su una canoa grande e coperta per navigare i canali molto lentamente, ammirando il paesaggio e visitando un villaggio dove con un lungo procedimento le conchiglie vengono trasformate in calce. In un altro si può vedere come dalla noce di cocco si ricava una corda fortissima, questa forse la parte più interessante. Poi si pranza su foglie di banane e si continua la navigazione su canoe più piccole per entrare nei canali più stretti, che sono sporchissimi e tristemente vicini alla strada. Probabilmente ci sono posti migliori dove effettuare questa escursione.

Varkala   FOTO

Trasferimento in taxi 4 ore Pernottamento Deshadan. Molto confortevole, pulito con le stanze intorno alla piscina, personale gentile.

Le scogliere di Varkala lasciano senza fiato. Non c’è niente da fare in questa località se non passeggiare lungo la scogliera guardando da un lato il mare e dall’altro le onnipresenti bancarelle e aspettare il tramonto. Ci sono ristoranti uno accanto all’altro, tutti con magnifiche vedute e comode poltrone di fronte al mare, qui vige il relax. Si può accedere alla spiaggia di Papanasham sia dalla strada che da ripide scalinate. Fare il bagno è molto pericoloso. A Varkala bisogna avere sempre con sé una torcia, soprattutto per rientrare in hotel, perché le strade all’interno non sono illuminate. Una bella soluzione è quella di alloggiare direttamente sulla scogliera. Ci sono molti posti carini, il Santa Claus Village menzionato dalla Lonely Planet è in una bella posizione.

Madurai (Tamil Nadu)   FOTO

Trasferimento treno 7.30 ore Pernottamento Hotel Supreme tristi le camere, bella la terrazza all’ultimo piano con ristorante.

Tirumalai Nayak PalaceLe famose torri variopinte dello Sri Meenakshi Temple erano coperte da foglie di banane perché in restauro. Che peccato, turisti da tutto il mondo a sbirciare quel poco che si poteva vedere, ma in tutto i gopuram sono dodici dovevano coprirli proprio tutti!!’?? Prima di entrare bisogna lasciare le scarpe, per questo ci sono dei depositi gratuiti con tanto di numerazione per poi riprenderle. Quasi tutti gli indiani le lasciano invece dove capita e poi passano le ore a cercarle, facendosi luce con i telefonini……..!! A differenza degli altri templi, in questo non è permesso tenere le calze e per i pantaloni al ginocchio bisogna supplicare le guardie. Si può fotografare all’interno dietro pagamento di un ticket, controllano spesso. Questo luogo è pieno di sacralità, suggestivo, bellissimo e così lontano da noi. Le donne fanno disegni con le polveri colorate con incredibile manualità, accendono candele e si raccolgono in preghiera, gli uomini offrono alle divinità le noci di cocco rompendole con forza in appositi spazi, in ogni angolo c’è qualcosa che ti sorprende. Poco lontano dal tempio c’è il Tirumalai Nayak Palace, anche quello in ristrutturazione, ma proprio da parte alla strada tingono la seta e la stendono ad asciugare per una cinquantina di metri per poi farne dei rotoli dai colori vivaci. E’ uno spettacolo insolito e interessante. Molto spartano il mercato degli ortaggi,ma anche qui quando scatti delle foto le vogliono vedere per poi dire “ super “ a farsi una risata, meno male che c’è il digitale!! Madurai come da antica tradizione è piena di sarti e bancarelle di stoffa. Se si ha la pazienza di contrattare è il posto ideale per farsi confezionare ottimi capi. Qui abbiamo testato il meals ready, questa scritta fuori dal ristorante avverte semplicemente che “ è pronto “!! Anche se poi non abbiamo mangiato perché per noi troppo piccante è stato divertente. Prima di tutto perché non ci sono turisti, quindi quando entri già si scambiano occhiate tra di loro, poi tutti i camerieri si dedicano solo a te…. Sai la novità!! Ti apparecchiano aprendoti la foglia di banana che è già pronta sul tavolo piegata a metà, la bagnano e iniziano a metterci sopra salse, verdure, zuppe, riso, una pallina di dolce (?) e le fantastiche pappadam. Niente posate, si mischia tutto e si mangia con le mani!! Bellissimo.

Trichy   FOTO

Trasferimento in treno 3 ore. Pernottamento Hotel Brezee. Lussuoso con piscina. Personale gentilissimo. Quotidiano al mattino, ottimo il room service.

Thaymanaswamy TempleTrichy è stata la città più polverosa che abbiamo visitato ma con un grande fascino e semplicissima da visitare. I tre punti più importanti sono raggiungibili, con il comodo pullman n. 1 che parte da Central bus ogni 5 minuti. Per raggiungere il Rock Fort Temple si devono salire 437 gradini chiaramente a piedi nudi, ma non sono poi così faticosi. A metà salita c’è lo Sri Thaymanaswamy Temple e in cima il Vinayaka. Possono entrare solo gli hindu, ma la vista dall’alto sulla città merita. I dintorni del forte sono un bazar unico, la confusione è tale che non si riesce a camminare. Qualsiasi cosa cerchiate qui c’è, dai souvenir alle cose più impensabili. Lo zucchero filato fucxia appeso ad un’asta che vendono i bambini è sorprendentemente buono. Si riprende poi il bus esattamente dove si è scesi e si visita lo Sri Jambukeshwara Temple. Dedicato a Shiva e Parvati è estremamente e stranamente tranquillo. Come in tutti i templi l’entrata al santuario interno e riservata agli hindu, ma è un’ottima sosta per riprendersi dall’onnipresente caos indiano. Lo Sri Ranganathaswamy Temple dedicato a Shiva è di estrema bellezza. Si lasciano le scarpe e si entra dalla torre principale, 73 mt di sculture e colori che lasciano a bocca aperta. Il Tempio è diviso in sette sezioni e possiede 21 gopuram. Dopo il quarto muro dietro pagamento di 10 rupie si può salire sulla cinta muraria, ne vale assolutamente la pena perché ci si rende conto della struttura di questo splendido complesso. Il turista non può superare il sesto muro, così la cupola d’oro al centro si intravede soltanto. Nelle sale c’è molto movimento, suoni e profumi e una lunga coda di persone che stanno serenamente in fila per usufruire del langar, ossia la mensa gratuita dove uomini e donne di casta o religione diverse siedono una accanto all’altra consumando i pasti preparati dai volontari. Non perdetevi questo luogo.

Un grazie al cameriere dell’albergo che ci ha preparato un decotto al latte per salvarci dalla piccantissima cena a buffet e un altro ringraziamento a Karunani che alla stazione dei bus ci ha aiutato a trovare il pullman giusto aspettando fino alla nostra partenza per assicurarsi che fosse tutto a posto. GRAZIE!!!!

Puducherry   FOTO

Trasferimento in bus 6 ore in contromano. Pernottamento Ajantha Beach Guest House, triste e disonesta la cifra per la doppia con vista sull’oceano.

Abbiamo dedicato solo un pomeriggio a questa città, visitandola in bicicletta e non ci è piaciuta più di tanto. A parte la passeggiata sul lungomare che alla sera si anima molto, non c’è molto da fare o vedere, a meno che non vogliate meditare o fare yoga. Resta comunque insolito che tutti ti si rivolgono in francese, le vie diventano “ Rue…” e cartelli di augurano il bonjour!! E’ come se per un attimo non sei più in India, quindi se volete immedesimarvi completamente al Caffee.Com sul lungomare potete mangiare delle ottime baguette, quella pomodoro, basilico e olive nere non è un sogno la state proprio mangiando!!!

Mamallapuram   FOTO

Trasferimento in taxi 2 ore. Pernottamento Mamalla Heritage Deluxe room molto confortevole con piscina. Gentilissimo il personale.

Mamallapuram Un paradiso nel caos dell’India. E’ piacevole visitarla in bicicletta anche se al pomeriggio la temperatura è alta. Il grazioso Shore Temple che si affaccia sul mare e gli interessanti Five Rathas , gruppo di 5 templi scavati nella roccia, sono le attrattive di questo paese, ma la cosa sicuramente più fotografata è la Krishna’s Butter Ball. Questa palla in bilico che sembra cadere da un momento all’altro, offre divertenti scatti. Nel restante giardino ci sono altre curiosità, che si scoprono passeggiando. Per le strade è continuo il picchiettare del martello e scalpello, gli artigiani realizzano sculture di ogni forma e dimensione, abbiamo visto anche un Ganesh in pietra nera concentrato davanti a un computer!!! La via più animata è quella che porta alla spiaggia, piena di ristoranti, negozi e bancarelle, vi chiameranno mille volte. Arrivati in fondo ci sono dei locali affacciati sul mare che servono ottimo pesce, anche se non brillano per la pulizia. Stare in spiaggia a prendere il sole, se resistete al caldo soffocante è una prova alla vostra tolleranza verso i venditori.

Un consiglio. Il proprietario dell’agenzia Moonrakers e dell’omonimo ristorante è molto affidabile e in gamba, per qualsiasi cosa chiedete qui.

TIRUMALA (Andhra Pradesh)

TirumalaSe siete amanti dei templi hindu, Kanchipuram fa per voi, 5 templi a distanza ravvicinata. Noi ne abbiamo visitati solo due, perché la nostra meta era la lontana Tirumala, meta di pellegrinaggio molto affollata. Arrivati a Tirupathi, prima di percorrere i 24 km di tornanti per arrivare in cima alla collina si deve fare il controllo sia dei bagagli che dell’auto sulla quale si viaggia. Sono assolutamente vietati alcool e sigarette. Noi siamo rimasti impressionati da questo luogo che per visitarlo nella sua complessità ci vorrebbero almeno tre giorni. Visto che la folla può raggiungere anche i 100.000 pellegrini al giorno tutte le code che si creano per qualsiasi cosa, vengono incanalate in gabbie di ferro. E’ spaventoso. Il tempio più famoso è il Venkateshwara dove ci si reca per vedere questa divinità tutta nera seduta sul trono ed esprimergli un desidero che si dice venga poi esaudito. Per arrivare davanti a Venkateshwara ci sono tre possibilità. Si può fare la ordinary darshan ossia la contemplazione gratuita, almeno 6 ore di coda nelle gabbie, quella Speciale che pagando 50 rupie l’attesa si riduce a 4 ore e quella Cellar, costo 100 rupie con un’attesa di un’ora. Noi abbiamo comprato con non poche difficoltà, visto che non si capiva dov’era l’ufficio per la richiesta, il biglietto per quest’ultima. Arrivati all’entrata si lasciano le scarpe e qualsiasi cosa elettrica, cellulare, macchina fotografica ecc… Visto che la confusione era totale abbiamo deciso di non lasciare le nostre cose ma di entrare a turno. Ma appena arrivati davanti a queste claustrofobiche gabbie, affollate e senza la possibilità di tornare indietro , ci siamo rifiutati di stare lì dentro, così non abbiamo visto l’odoratissimo Venkateshwara, ma anche Lui non ha visto noi!!!! Questo è un luogo dove i pellegrini donano i capelli alla Divinità, quindi circolano intere famiglie di pelati. Ci sono stanze apposite per la rasatura dove si accede sempre dopo una lunga coda ingabbiati. Noi siamo entrati dall’uscita chiedendo il permesso alla guardia, perché volevamo solo vedere. Lavorano centinaia di barbieri. Il devoto, gambe incrociate e pronto a rinunciare al proprio ego, china la testa che viene bagnata e poi rasata. I capelli cadono in un canale e poi raccolti dicono, per fare parrucche. I piani superiori sono riservati alle donne. Tutte le donne indiane hanno trecce lunghissime abbellite da boccioli di gelsomino, vederle entrare così belle e uscire completamente pelate lasciando per terra quello che per una donna è motivo di vanto, fa riflettere su quanto siano davvero religiosi. Tutte mi sorridevano e mi prendevano in giro dicendomi di prepararmi che dopo di loro sarebbe toccato a me, ma io per niente al mondo mi taglierei i capelli, che strane queste diversità di pensiero. Tutti i bimbi duranti questa pratica piangono, esattamente come i nostri quando vanno dal parrucchiere. Questa parte è stata molto toccante. Le mense distribuiscono quantità enormi di pasti gratuiti ed è forte il rumore dei tanti vassoi d’acciaio, così come è alta la preghiera ripetitiva mandata dagli altoparlanti. Come la gente infiniti sono anche i dormitori, tutti uguali. Persone ovunque, per terra, in coda, in cammino, chi dorme, chi mangia e chi prega, bancarelle, cibo, chai, colori, profumi…e 11 ore di auto per vedere tutto questo che rimarrà un ricordo idelebile.

Chennai   FOTO

Trasferimento in taxi h 1,30. Pernottamento Hotel Chandra Park.. Deluxe Room Molto confortevole, quotidiano al mattino.

ChennaiIl solito traffico delle grandi città e un caldo afoso. Visto che era l’ultimo giorno di vacanza abbiamo abbandonato le visite ai templi e monumenti vari per andare nei centri commerciali a fare un po’ di acquisti. I migliori sono il Chennai City Centre e lo Spencer Plaza. C’è un po’ di tutto e i prezzi sono fissi liberandoti così dalle estenuanti contrattazioni. Bella, anche se sporchissima la lunga passeggiata a Marina Beach. E’ affollata di soli indiani, che fanno il bagno, giocano a cricket, mangiano, bevono e lasciano tutto lì sulla spiaggia, barche di pescatori, cani, bancarelle di souvenir e cibi vari, insomma un caos, ma è talmente immensa che c’è spazio per tutti. In città i tuk tuk sono più costosi di tutti gli altri posti e particolarmente fastidiosi.

E’ stato un bel viaggio, questo popolo si è rivelato per la seconda volta straordinario. Disponibile, affabile e gentile, sempre sorridenti e curiosi. Ti succedono cose che non crederesti possibile. C’è anche però la parte più impegnativa, il caos continuo, giorno e notte, rumore e ancora rumore, gli spostamenti in balia di autisti folli sempre in contromano, il clacson che suonano di continuo, l’immondizia ovunque, ma tutto viene ricompensato da quel fantastico dondolio del capo che usano per dirti sempre sì!!!!

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Approposito dell'autore
Manu E Roby
Manu E Roby

Siamo una coppia molto affiatata da più di 33 anni. I viaggi sono la nostra priorità. Ci piace tutto quello che è diverso culturalmente, conoscere, comprendere, rispettare. La fotografia e la lettura sono alcuni dei nostri hobby. Mettiamo molta energia in tutto quello che facciamo, anche nel semplice quotidiano. Abbiamo una gran voglia di buona vita.

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