Viaggi
Stai Leggendo
Viaggio in Giappone 2009
Tipo di diario
0

Viaggio in Giappone 2009

Di Manu E Roby27 agosto 2009

TOKYO   FOTO   VIDEO

Pernottamento Dormy Inn Asakusa confortevole, vicino alla metropolitana.

cartina giappone

Cartina del viaggio

spese giappone

Spese viaggio

La città è immensa, alla moda, pulita, piena di insegne e luci al neon, colorata, tecnologica e ricca di fascino, insomma ….. fantastica! E’ divisa in zone, così resta più semplice visitarla, in ogni caso vi devasterà le gambe!! GINZA: molto elegante e snob, con negozi delle grandi firme e raffinate signore in kimono. Gli appassionati di tecnologia non dovrebbero perdersi le ultime novità al riguardo, nel futurista Sony Building. TSUKIJI: il mercato del pesce più grande del mondo. Bisogna andarci prestissimo per assistere, con molta discrezione, alle aste del tonno, noi siamo arrivati alle sette ed erano già finite, ma è comunque un luogo surreale dove perdersi tra i molti banchi del pesce. L’attività è molto intensa ed è strano veder tagliare tonni giganti congelati con seghe circolari, visto che di solito si usano per gli alberi. Chi ci lavora ha davvero una mano esperta nel preparare il pesce che verrà poi consumato quasi tutto crudo. Non perdete questo posto, ma state attenti ai molti muletti in manovra, sono pericolosi e ricordate che loro stanno lavorando, quindi non intralciate. UENO: qui c’è la vivacissima galleria Ameyoko, dove i negozianti, cosa insolita, attirano i clienti gridando per pubblicizzare i loro prodotti, soprattutto la sera per vendere l’ultimo pesce della giornata. Questo divertente e colorato posto si trova sotto la galleriadel treno. ASAKUSA: noi pernottavamo qui e la zona è talmente silenziosa che neanche le macchine fanno rumore. Percorrendo Nakamise-dori, via commerciale piena di negozi, si raggiunge il tempio Sensò. Qui stazionano i conducenti dei jinrikisha ( risciò a mano) in costume tradizionale, ma le cifre anche per un giro veloce sono alte, perciò noi ci siamo limitati a guardare. SHINJUKU: quartiere tutto neon, maxischermo, hostess club, locali di strip-tease, grandi magazzini e tanta, tanta gente. Merita davvero la vista mozzafiato che si apre sulla città dal 44° piano degli uffici governativi. Lo stabile è a due passi dalla fermata metropolitana Tochomae e l’ingresso è gratuito. Noi ci siamo andati alla sera ed è stato bellissimo. SHIBUYA: questo quartiere ha l’incrocio a 4 strade più famoso del mondo, ma bisogna vederlo per capire quanto è sbalorditivo. Quanta gente strana attraversa da un lato all’altro. Starbuks è in posizione strategica per osservare il via vai davanti a un caffè e un muffin al cioccolato. Questa parte di Tokyo sembra essere popolata solo da giovani sotto i 25 anni, ossigenati, stravaganti, super fashion ed è qui che si concretizza la tipica frase “ Il Giappone… Ah un altro pianeta”. Per souvenir fotografici di questa gioventù, Takeshita-dori e Omotesando sono il posto giusto e li, tu ti senti un po’ fuori posto. Nei fine settimana a Jingu-bashi dovrebbero ritrovarsi le Cosplay-zoku, ragazze in costume da regine rinascimentali, con pesante trucco che si mettono in posa davanti agli obbiettivi di turisti e viaggiatori. Purtroppo noi non le abbiamo incontrate, forse dovuto al fatto che pioveva. Un’altra cosa che non siamo riusciti a trovare sono i Love Hotel, ci avrebbe divertito dare uno sguardo allo schermo che proietta le immagini delle camere da letto molto fantasiose!!!! Godetevi questa città stravagante e meravigliosa. Ah… fa davvero caldo! Il servizio metro è molto efficiente e facile da usare. Le linee sono 13 e di due compagnie diverse, quindi il passaggio tra dall‘una e all‘altra è soggetto a un pagamento. Ci sono ticket giornalieri convenienti. Quello da 1000 yen vale per entrambe le compagnie e comprende la Oedo line che serve per arrivare al mercato del pesce e al Tokyo Metropolitan Government Offices per salire sulle terrazze panoramiche. Quello invece da 710 yen vale solo per la Tokyo Metro lines che sono le linee più usate. La JR Yamanote line gira intorno al centro di Tokyo ed è compresa nel Japan Rail Pass. Nelle ore di punta c’è una folla incredibile e personale ferroviario, con guanti bianchi, spinge nelle carrozze i pendolari fino al chiudersi delle porte. Per il trasferimento dall’aeroporto al centro, la linea Keisei vi porta fino a Ueno, fermata dalla metropolitana, in 1 ora e 10 minuti al costo di 1000 yen, questo è il modo più economico per non convalidare subito il Japan Rail Pass.

NIKKO (Dintorni di Tokyo)   FOTO   VIDEO

Trasferimento Tokyo Nikko 1.40 min. di treno

Si arriva in questo meraviglioso luogo patrimonio dell’umanità. Scesi dallo shinkansen per il cambio con la JR Nikko line, addetti con i guanti bianchi distribuiscono una cartina e una mini guida molto dettagliata su quello che si può fare a Nikko. Dalla stazione, con il bus (¥ 190) siamo scesi a Shin-Kyo splendido ponte rosso sul fiume, in passato accessibile solo ai membri della corte imperiale e ai generali, adesso a chi è munito di ticket. Con una piacevole passeggiata si raggiunge il tempio Rinno-Ji e poi il bellissimo Tosho-Gu. Un enorme torii fa da ingresso a questo tempio scintoista che nei fine settimana è davvero affollato.

Nagano   FOTO

Trasferimento Tokyo Nagano 1.50 min. di treno

Pernottamento Nagano Holiday Inn Express. Camere spaziose, a 300 mt. dalla stazione. Città piacevole ed ospitale con il bellissimo Zenko Ji che merita senz’altro una visita. Dalla stazione tutti i bus portano al tempio in alternativa si può percorrere l’animata Chuo-Dori per quasi Km 2. Patrimonio nazionale questo edificio risale al 1707, la sua grande popolarità deriva in parte dall’accoglienza liberale a tutte le sette buddiste e al fatto che i sacerdoti officianti appartengano ad entrambi i sessi.

Kyoto   FOTO

Trasferimento Nagano Kyoto 3.48 min. di treno Pernottamento Traweller’s Inn Un pò tristi le camere, molto organizzati per i backpackers.

Kyoto è una città culturalmente molto ricca e una tappa obbligatoria, 17 siti patrimonio dell’umanità, 1600 templi buddisti e 400 luoghi scintoisti. Nonostante tutto questo è molto facile orientarsi, anche se la vista della cartina dei bus può al primo impatto demoralizzare un pò, ma sono comodissimi per raggiungere tutti i siti di interesse. La tessera giornaliera costa 500 yen, assolutamente conveniente. A Kyoto tutto è interessante, anche la stazione. La struttura in acciaio e vetro è avveniristica e una scala mobile, da vertigini, dal 7° piano sale fino alla terrazza panoramica. Ristoranti e negozi, rendono piacevole la visita. Zona di Higashiyama. Qui si concentra la maggior parte dei luoghi di interesse. L’originale tempio Sanjusangen, è un edificio lungo e stretto con all’interno 1001 statue di Kannon, dea della misericordia, dotata di 1000 braccia, che in realtà sono 40, ma in ogni caso l’effetto è impressionante. Non è possibile in nessun modo scattare fotografie. Kiyomizu-dera. Una ripida scalinata, detta vicolo della teiera, fiancheggiata da ristoranti e negozi di souvenir, tra cui uno molto interessante che vende tutto a 1000 yen, porta all’entrata di questo antico tempio. E’ uno dei punti più interessanti della città ed è molto affollato. Sicuramente l’interno, con la cascata di acqua sacra e le pietre dell’amore sarebbe stato interessante, ma eravamo distrutti dal caldo e dai km a piedi e quindi abbiamo curiosato dall’esterno. PS se siete in giro in bicicletta lasciatela al parcheggio ( 200 yen ) all’inizio della salita, non c’è altro posto per parcheggiare. A Kyoto le bici fuori posto vengono rimosse dalla polizia e restituite dietro pagamento di 2000 yen. Appena sotto il Kiyomizu- dera c’è il grazioso quartiere di Ninen-zaka e Sannen-zaka, due belle strade con case in legno, negozi e sale da tè, ottima zona per una pausa. Gion è la parte più suggestiva del Giappone, perché ti rimanda indietro nel tempo, sembra di essere in un film. Tutto si concentra in Hanamiko-ji, una via fiancheggiata da case da tè antiche e ristoranti tradizionali del XVII secolo. E’ qui che verso sera si possono incontrare le maiko o le geishe, dirette a qualche appuntamento. Bisogna avere pazienza e aspettare, ma è emozionante trovartele così vicino e nello stesso tempo così lontane, bellissime avvolte in splendidi kimono, perfettamente truccate e pettinate, imperturbabili e sicure, davanti a una schiera di fotografi a caccia di uno scatto, spesso al limite del rispetto. Gion è il nostro ricordo più bello del Giappone. Anche a Pontocho, stretto vicolo molto suggestivo di sera con tutte le lanterne accese, è possibile incontrare una maiko. Il Tempio Nanzen comprende l’Hojo con il Giardino della tigre saltante, un classico giardino zen, rilassante se non fosse per la continua spiegazione registrata, che lascia poco spazio alla meditazione. Però la sala da tè con la piccola cascata vicino alla reception è un piccolo paradiso. Il Ginkaku-ji ossia Padiglione d’argento è un suggestivo tempio con ampi giardini curatissimi, coni di sabbia bianca impeccabili, pini e un laghetto. E’ uno dei principali luoghi di interesse di Kyoto e di conseguenza molto affollato. Assolutamente da non perdere è il Kinkaku-ji, tempio d’oro. Appena dopo l’entrata, ti si presenta inaspettatamente davanti, riflesso nel lago, luminoso, con tutta la sua bellezza. Ricostruito nel 1955 è veramente in foglia d’oro. Ryoan-ji. Il giardino arido è il principale motivo di interesse. Una severa composizione di 15 rocce lascia liberi a qualsiasi interpretazione, visto che l’architetto, anonimo, non ha lasciato spiegazioni sull’opera. Veramente zen!!!!! Un po’ fuori Kyoto, ma raggiungibile con la metropolitana dalla stazione di Keihan Sanjo o con la linea ferroviaria JR Nara dalla Kyoto station, si raggiunge il Fushimi-Inari Taisha. L’intero complesso comprende 5 templi e il sentiero è costeggiato per tutti i 4 km da torii rossi e da volpi di pietra, messaggere del Dio dei cereali Inari. Visitato al tramonto è un po’ da brivido, ci sono tombe e tanti santuari, un silenzio misterioso e una luce strana, che abbinata alla pioggia hanno reso questa visita indimenticabile. Anche il Tenryu-ji è un pò fuori mano, ma possiede un grazioso giardino zen del XIV secolo e immediatamente all’esterno si apre il meraviglioso bosco di bambù di Arashiyama. Tutta la zona è costellata di templi, famosa e di conseguenza affollata ma piacevole, con tipiche bancarelle, negozi e ristoranti. Le due lunghissime vie di Sanjo e Shijo, sono il centro della vita notturna e commerciale. Affollate e vivaci, sono piene di negozi d’ogni genere, centri commerciali, sale di pachinco, ristoranti e locali dove fare una pausa dopo ore e ore di camminate. Kyoto è una città bellissima, bisogna dedicarle il più tempo possibile. Non vi deluderà!!

Matsumoto (Honshu centrale)   FOTO

Trasferimento Nagano Matsumoto 50 min. di treno

Il paese in sè non offre molto, se non qualche via da esplorare in un aria rilassata ma alquanto torrida. Il suo pezzo forte però è il magnifico e antico castello in legno, circondato da un parco e da un fossato pieno di carpe. Lo si può visitare all’interno salendo fino al sesto piano con una ripida scalinata. Se siete da queste parti non perdetevelo.

Yudanaka   FOTO

Trasferimento Nagano Yudanaka 50 minuti di treno

Scesi alla stazione di Yudanaka si prende il bus fino alla fermata di Kambayashi Spa. Da qui un sentiero alberato di 1.8 Km porta al Jigokudani Yaen-Koen famoso per le scimmie delle nevi, sicuramente d’inverno l’effetto dell’acqua che fuma con i macachi innevati che si riscaldano nella sorgente termale sarebbe di grande effetto, ma anche ad agosto siamo riusciti a fare belle foto e godere di questo posto insolito e particolare. PS. Il JRP non è valido per questo treno della ferrovia privata Dentetsu Nagaden.

Himeji (Kansai)

Trasferimento Kyoto Himeji 54 min. di treno

Appena scesi alla stazione di Himeji la solita piacevole accoglienza. Cartina, origami e biciclette gratuite, per percorrere i mt 1250 che portano a questo imponente castello, chiamato “Airone bianco”, uno dei pochi ancora visibili nella sua struttura originaria. Si salgono i 5 piani della torre centrale e si gode della vista sulla città e l’aria rinfrescante in questo punto rianima un po’ dal caldo torrido. Poco più avanti si trova il Koko-en, nove diversi giardini con laghetti e ruscelli, ma niente di speciale, così come la sala da the, in quel momento molto affollata e quindi non molto rilassante. Prima di tornare verso la stazione si può mangiare in uno dei tanti ristoranti della città. Il biglietto per il castello e i giardini se comprato insieme costa meno.

Hikone (Kansai)   FOTO

Trasferimento Kyoto Hikone 36 min. di treno

Luogo senza la solita calca di turisti, con un castello in gran parte originario. Magari non è uno dei più belli del Giappone come dice la Lonely Planet, ma comunque merita una visita. Il biglietto comprende l’entrata al Genkyu-en un giardino molto grazioso, con ponticelli e laghetti. Dalla the house si ha una vista fantastica, c’è pace e silenzio davanti a una tazza di the verde e un dolcetto, servito da una simpaticissima signora che non parlando inglese, arriva con un foglio per leggere la spiegazione di quello che ti sta servendo. Molto divertente.

Kanazawa (Honshu centrale)   FOTO

Trasferimento Kyoto Kanazawa 2 ore di treno

Pernottamento Castle inn hotel. Semi double room, confortevole a 4 minuti a piedi dalla stazione. Biciclette gratuite

Kanazawa è una piacevole città, perfetta da visitare in bicicletta visto che i luoghi d’interesse sono tutti in centro. Il suo punto di forza è il Kenroku-en uno dei 3 giardini più belli del Giappone. Il suo nome significa giardino dalle 6 qualità: ampiezza, isolamento, atmosfera antica, ingegnosità, corsi d’acqua e bei panorami. Nonostante sia affollato è piacevole passeggiare ammirando come tutto sia in perfetto ordine e niente cresca a caso. Peccato che ad agosto non ci sia niente di fiorito. Ci sono 2 quartieri ben conservati dove curiosare, uno è il Nagamachi, un tempo abitato dai samurai e l’altro è l’Higa Shi Chaya-Gai, antico quartiere delle geishe. Interessante è la visita alla casa Shima del 1820, così che ci si possa rendere conto di come erano questi posti di intrattenimento. Non ci sono indicazioni in inglese ma chiedete e vi accompagneranno. E’ deliziosa. All’ Omicho market si vende quasi solo pesce. Non perdete di assaggiare gli spiedini alla griglia o se preferite unitevi a loro a mangiare gamberi crudi e ostriche, sarete ben accetti. I banchetti sono pulitissimi.

Hiroshima (Honshu centrale)   FOTO   VIDEO

Trasferimento Kanazawa Hiroshima 4 ore di treno Pernottamento Dormy Inn. Semi double room, confortevole, a pochi metri dalla fermata del tram.

Città molto piacevole e comoda da visitare a piedi. E’ ricordata per quel terribile 6 agosto del 1945 quando fu obbiettivo della prima bomba atomica con la morte di 140.000 persone. Ne è un segno visibile la cupola della bomba atomica, ex Industrial Promotion Hall non ricostruito proprio per non dimenticare questa tragedia. Rende molto bene l’idea della devastazione. Di notte è illuminata e si specchia nel fiume. Toccante è anche il parco della pace con la fiamma che verrà spenta con la distruzione dell’ultima arma nucleare e il monumento della pace dei bambini. Molto forte è la visita al museo della bomba atomica ma serve per riflettere. Hiroshima però non è solo questo è anche una città giovane e allegra con la galleria commerciale Hon-dori affollata e piena di locali per divertirsi, mangiare e……….fare shopping.

Miyajima

Trasferimento Hiroshima Miyajima 25 min. di treno

Sull’isola di Miyajima c’è il famoso torii galleggiante. E’ uno dei siti più fotografati del Giappone e uno dei 3 più affascinanti del paese e non a caso era affollato! Il Torii era l’entrata al santuario che si poteva raggiungere solo in barca visto che l’isola era sacra e non si poteva mettervi piede. Per vedere sia il Torii che il santuario circondati dal mare bisogna aspettare l’alta marea nel pomeriggio. Al tourist information oltre agli origami c’è la cartina in italiano. Bravi !!!

Iwakuni

Trasferimento Hioroshima Iwakuni 48 min. di treno

Con altri 10 minuti di treno, da Miyajima si arriva al bellissimo Kintai-Kyo detto ponte della fascia di broccato. In epoca feudale solo i samurai potevano attraversarlo. Nei dintorni negozi e gelaterie, qui il gelato al the verde è particolarmente buono. Rilassante la passeggiata nel Kikko- Koen con l’antico quartiere dei samurai.

Beppu (Honshu)   FOTO   VIDEO

Trasferimento Hiroshima Beppu 2.10 min. di treno

Pernottamento Arthur Hotel. recensione personale confortevole, di fronte alla stazione del treno.

Città termale tutta neon e insegne, regala giorni piacevoli nei classici Onsen giapponesi. La scelta è vasta. La zona di Myoban, molto tranquilla ha piccoli e meravigliosi onsen nascosti e discreti, oltre che il fantastico Hoyoland con i giganteschi bagni di fango. Come rituale la prima cosa è l’abluzione, loro si lavano fino a scorticarsi, poi nudi si accede all’onsen. La prima vasca è di acqua molto calda, poi si passa a quella del fango e infine si esce all’aperto nella vasca di fango e zolfo e più ti avvicini alla sorgente più scotta tutto fino a che non riesci più a tenere i piedi nel fango. La cosa insolita per noi è la nudità, alla quale un pò ci si abitua, tanto i bagni sono sempre separati, ma questa fantastica vasca all’aperto è mista, quindi bisogna stare sempre immersi fino al collo, tanto l’acqua è grigio argento e non si vede niente, con la differenza però che gli uomini escono e passeggiano intorno con un micro panno davanti, ma non tutti, le giapponesi non si avvicinano alla vasca esterna e le turiste schiattano di caldo immerse sempre fino al collo. Non perdetevi questa parte culturale del Giappone. Nel classico e antico Takegawara onsen abbiamo fatto le sabbiature calde. Con addosso uno yukata ci si sdraia in una buca poco profonda e si viene coperti fino al collo. Per 10 minuti ci si rilassa o si tenta, perchè fa caldo e la sabbia pesa, ma dicono che faccia bene!! Poi doccia per ripulirsi dalla sabbia e bagno, molto caldo!!Il Kitahama termas onsen accanto alla spiaggia ha un bellissimo rotemburo (bagno termale all’aperto) misto al quale si accede con il costume. All’interno le vasche separate sono molto calde e la sauna a vapore è strepitosa, così come la doccia a secchiate. Se non ne avete abbastanza l’Ekimae Koto vicinissimo alla stazione è aperto 24 ore e qualsiasi hotel ha l’onsen riservato ai clienti. A noi dopo 3 giorni di onsen è venuto un’attacco di cervicale, ma ne è valsa la pena. Lavatevi sempre molto bene prima di entrare negli onsen è segno di rispetto oltre che semplice igiene, se non siete sicuri di quello che dovete fare fermatevi un momento e osservate cosa fanno i giapponesi e fate come loro. Un’altra attrattiva di Beppu sono gli Jigoku, inferni bollenti. Sono sorgenti termali trasformate in piccoli parchi. Un gruppo è a Kannawa. Ci si arriva comodamente con il bus e se ne visitano 6. Il più bello è l’Umi Jigoku con l’acqua artificialmente colorata di turchese e il cestino delle uova immerse crude ed estratte sode pronte da mangiare. L’Oniyama e lo Yama Jigoku invece sono vergognosi per le condizioni in cui tengono gli animali in cattività. Nell’altro gruppo, distante un paio di km e raggiungibile con il bus c’è il Chinoike con le sue acque rosse e il Tatsumaki con il geyser che compare ogni 30-40 minuti. C’è un pacchetto conveniente se si visitano questi 8 inferni,se poi vi fate dare dal tourist information i taglianti sconto, al momento dell’acquisto del blocchetto si paga ancora meno. I bollini sono validi anche all’ Hoyoland Onsen Il tourist information alla stazione è una fonte inesauribile di consigli preziosi per qualsiasi cosa vi venga in mente di fare.

Usuki   FOTO

Trasferimento 50 minuti da Beppu

Alla stazione di Usuki vi attendono un’ acquario con i pesci palla, visto che qui si serve il miglior gufu del Giappone, sempre che abbiate il coraggio di mangiarlo e un capostazione gentilissimo che vi fornirà biciclette gratuite per arrivare alle millenarie statue del Buddha. Il tragitto di km 5 è tutto in pianura quindi non faticoso. La visita a questa gola è piacevole, rilassante e silenziosa grazie anche alla quasi totale assenza di turisti. Inoltre la collezione di queste 59 statue all’interno di nicchie è in buono stato.

Kumamoto (Honshu)   FOTO

Trasferimento Beppu Kumamoto 3.30 min. di treno Pernottamento JR Kyushu Hotel. Semi double room, confortevole a 100 passi dalla stazione !!!

Città bollente con uno dei più bei castelli ricostruiti del Giappone. Dopo Matsumoto, Hikone e Himeji non era poi così indispensabile visitarlo, ma eravamo già di passaggio. L’isola pedonale dove passeggiare è come tutte le altre, insomma niente di particolare.

Fukuoka (Kyushu)

Trasferimento Fukuoka 1.22 min. di treno Pernottamento The b Hakata hotel. Confortevola a 500 metri dalla stazione.

Città vivace, famosa per gli Hakata ramen, noodles all’uovo cotti in un brodo di ossa di maiale e per le uova di merluzzo bianco macerate nel chili, ci sono negozi che vendono solo questa specialità. Le attrattive sono più moderne che tradizionali, quindi via libera ai centri commerciali per gli acquisti dell’ultimo momento. Canal City fantastico ed elegante centro commerciale a 6 edifici, con negozi, ristoranti, cinema e tante fontane. Difficile riuscire a girarlo tutto. Tenjin Chikagai esattamente alla fermata metro Tenjin è un centro commerciale sotterraneo lungo mt 400, ordinato e chic con dei bei lampioni. Insolito!!! Yodobashi Hakata, enorme complesso di elettronica e non solo….. L’ultimo piano è dedicato al cibo, tra le varie possibilità, anche un ristorante sushi davvero economico. Può esserci la coda nell’ora di punta. Stazione di Hakata, affollata con tanti negozi per ogni esigenza e souvenir. Se ne trova uno molto carino che vende le Hakata Ningyo, bambole di terracotta, tipiche di Fukuoka, raffiguranti geishe, samurai, bambini……..c’è l’imbarazzo della scelta e le due signore troppo simpatiche vi fanno tutti i pacchetti. Troppo bello!!!! 100 yen shop, anche se fosse l’ennesimo che visitate di sicuro trovereste ancora qualcosa che non avete comprato. A noi è sempre successo così. Sono una fonte inesauribile di idee. Anche la vita notturna non scherza in questa città e alla sera inoltre spuntano le Yatai, famose bancarelle gastronomiche dove si dice si mangino i migliori ramen del Giappone. PPS L’aeroporto, che è a 2 fermate della metropolitana dalla città, ha il nome di Fukuoka, ma la stazione del treno si chiama Hakata.

Considerazioni di viaggio Giappone 2009

In Giappone c’è sempre per voi un sorriso, un “iras-shaimase” (benvenuto), un aiuto, educazione, ordine e rigore, anche gli alberi hanno la loro sorte, mica crescono secondo natura!!! I rifiuti si differenziano anche per la strada, i treni spaccano il minuto e prima di scendere tutti rimettono a posto lo schienale del sedile, c’è pulito ovunque e anche nelle stazioni più affollate i bagni sono perfetti e profumati. Il sistema è veloce, non aspetti mai in coda più di qualche minuto. Sono sempre organizzati per ogni evento. I Giapponesi sono fantastici con le loro invenzioni strane, dal water riscaldato con varie funzioni, agli specchi che non si appannano in centro. Le stanze degli alberghi sono piccole piccole, ma dentro c’è tutto. E’ il paese degli inchini, dei manga, delle luci al neon, dei telefonini, delle pay tv, supertecnologico ma che nasconde ancora le geishe. Osservali fa riflettere su come amino il loro paese, seppure così rigido nella disciplina e su cosa significhi il rispetto per gli altri e le cose degli altri. Un viaggio culturalmente lontano che lascia una bellissima esperienza.

Cosa ne pensi?
Ottimo !
50%
Buono
25%
Cosi cosi
0%
Mah...
0%
Cosa?
0%
Pessimo
0%
No comment
0%
Approposito dell'autore
Manu E Roby
Manu E Roby
Siamo una coppia molto affiatata da più di 33 anni. I viaggi sono la nostra priorità. Ci piace tutto quello che è diverso culturalmente, conoscere, comprendere, rispettare. La fotografia e la lettura sono alcuni dei nostri hobby. Mettiamo molta energia in tutto quello che facciamo, anche nel semplice quotidiano. Abbiamo una gran voglia di buona vita.

Lascia una Commento

Valuta il diario