I dintorni di Kuala Lumpur:
Kuala Selengor. Si arriva fin qui per osservare lo
spettacolo delle lucciole. Partendo dal Firefly
Park con delle barche a batteria si costeggia il
Sungai Selengor (fiume) al buio e in completo silenzio.
Questi insetti, kelip kelip in lingua malese, si
radunano a migliaia attorno agli alberi “berembang” e
con il loro luccichio sincronizzato li trasformano in
alberi di Natale. E’ uno spettacolo insolito,
assolutamente naturale e di estrema bellezza, che ripaga
delle quasi 2 ore di taxi da Kuala Lumpur.
Batu Caves: un’enorme statua dorata del Dio Muruga,
tante scimmie e 276 gradini di fatica per arrivare al
Temple Cave.
BORNEO SABAH
Trasferimento aereo
Air Asia. Pernottamento
Sepilok Jungle Resort room executive with balcony, pulito e
confortevole. Molto piacevole la terrazza per ottimi pasti e per il tempo
libero.
.gif)
Vivamente
consigliato!!! Che belli che sono stati questi 4 gg
immersi in un verde meraviglioso con piante fiorite,
distese di palme da olio, frutti, quiete e relax. A due
passi dal Resort c’è il Sepilok Orang-Utan
Rehabilitation Centre, una delle 4 riserve al mondo per
questi animali. Il centro ne ospita un centinaio. Da una
piattaforma si può assistere al pasto delle 10 del
mattino o delle 15. Questa però è solo un’integrazione
alla loro dieta il resto glielo offre la foresta.
Scendono lentamente dagli alberi avvicinandosi sempre
più e li vedi così da vicino che sembra un documentario
alla tv. Fanno molta tenerezza e ti viene una voglia
tremenda di prenderli in braccio e coccolarli. Noi
abbiamo avuto la fortuna di vederne 7 o 8. ( La guida
Edt è errata, si può sì assistere a due pasti con lo
stesso biglietto ma solo nello stesso giorno, quindi se
come noi assistete al pasto delle 15 il biglietto non è
valido per il pasto delle 10 del giorno successivo.)
Altra bella esperienza anche se costosa è la visita al
Labuk Bay Proboscic Monkey Sanctuary. Questa riserva di
scimmie nasiche è privata. Vengono anche loro nutrite da
piattaforme separate, perché ogni famiglia ha il suo
territorio e non si mischiano mai l’una con l’altra.
Sono molto sgraziate e buffe con questo nasone a
proboscide. Lo spettacolo è incredibile. Dall’interno
della foresta si avvicinano piano piano quasi con
diffidenza per arrivare in perfetto orario alla
distribuzione del cibo, quasi avessero un orologio al
polso. Se ne presentano una settantina, le altre 300
vivono allo stato brado. Al pasto partecipano anche i
soliti macachi scrocconi e gli hornill. L’ospitalità del
personale e la quiete per la scarsità di turisti
lasciano un piacevole ricordo. Anche i 2 gg al
Sungai Kinabatangan sono stati interessanti. Il
fiume si naviga al pomeriggio e al mattino molto presto,
sveglia alle 5. Abbiamo potuto così godere di un
tramonto bellissimo, abbiamo visto gli elefanti
abbeverarsi e poi aquile, macachi, coccodrilli baby,
uccelli…. ma la cosa in assoluto più bella è stata
vedere un orang-utan che mangiava i frutti raccolti
direttamente dall’albero dov’ era seduto, lasciando poi
cadere i gusci. La natura!!!! Anche la passeggiata
notturna nella foresta ci ha soddisfatto. Con tanto di
calze anti sanguisuga, stivali, pila e una guida del
posto si va in cerca di tutto. Il buio è profondo e i
rumori tanti, così come gli insetti che vediamo. Ragni
di ogni specie e colori, scorpioni, cavallette, rane
piccolissime su foglie giganti, uccellini colorati che
dormono sui rami, gufi…. Insomma un’ora divertente nel
bel mezzo del Borneo.
Cena e pernottamento al Bilit Adventure Lodge
MELAKA
Pernottamento
Hotel Orkid molto confortevole e pulito. Quotidiano
al mattino. .gif)
Peccato
aver dedicato solo mezza giornata a questa pittoresca
cittadina, stracolma di turisti. Facile da visitare a
piedi, ma molto divertente girarla in risciò, che ne
fanno già di per se una grande attrattiva. Addobbati
all’inverosimile con fiori finti, immaginette, poster,
stereo e casse, alla sera si trasformano quasi in
giostre per le tante lucine colorate. Town Square con il
municipio e la Christ Church di un fantastico color
rosso, è sempre molto affollata. I risciò attendono qui
l’arrivo dei tour organizzati. Chinatown è sempre
affascinante. Il quartiere di sera viene invaso dalle
bancarelle e dai profumi dei cibi cotti sui marciapiedi
che noi ancora non abbiamo avuto lo spirito di
assaggiare.Lo spettacolo di luci e suoni al quale
volevamo assistere è stato boicottato con una cena da
Pizza Hut visto che eravamo a digiuno da 15 ore.
TAMAN NEGARA
Pernottamento
Woodland Resort Chalet bello pulito e
confortevole.
.gif)
Il Taman Negara è il parco nazionale più grande della
Malesia Peninsulare. Si può arrivare al villaggio di
Kuala Tahan in bus o in barca. Il tragitto sul fiume
dura 3 ore e si gode di un bel panorama anche se ora
della fine….L’entrata del parco si trova sulla riva
opposta rispetto al villaggio e le barche taxi ti
portano al di là del fiume, bastano un cenno e…. un
ringit. Si possono fare tantissime escursioni, noi
abbiamo fatto le più semplici.Con una breve camminata si
arriva alla Canopy Walkway,le passerelle sospese viste
su tutti i depliant della Malesia. Sostenute da alberi
giganteschi, ti danno oltre che a un brivido, la
possibilità di vedere la giungla da un’altra prospettiva
e dobbiamo dire che è stato emozionante. Sul sentiero
per raggiungrere Bukit Teresik, una collina dalla quale
si ammira un bel panorama sulla foresta, abbiamo
incontrato una trentina di maiali selvatici. Insolita
davvero la situazione, noi due da soli in mezzo alla
giungla con questi animale che spaventatisi hanno
iniziato a correre cercando di evitarci, ci voleva una
cinepresa!!! A Lubok Simpon si può fare il bagno nel
fiume e rilassarsi su una piccola lingua di sabbia.
Abbiamo poi camminato per ore nella foresta estasiati
dalla natura, con un caldo tremendo e prendendoci le
sanguisuga, che devo dire fanno veramente schifo. 
Molto interessante è la visita al villaggio degli
aborigeni. Scettici sull’andarci perché lo pensavamo
finto,si è rivelato invece molto reale. I tratti
somatici della popolazione sono completamente diversi da
quelli dei malesi. I bambini sono nudi e scalzi, le
donne a seno scoperto, le abitazioni semplici teli sopra
la testa. Si nutrono di riso, frutta e scimmie che
catturano con le cerbottane fatte di bamboo, bevono
l’acqua del fiume precedentemente bollita, meno male
visto che è di un color marrone …. Si curano solo con le
erbe, tutto gli è offerto dalla foresta, insomma una
vita semplice e quasi impossibile agli occhi di un
occidentale.
Di sera si possono fare due escursioni. Quella nella
giungla a piedi dura un pò più di 1 ora e “armati” di
torce si va in cerca di insetti ed animali. Abbiamo
avuto incontri ravvicinati con ragni di almeno 12
centimetri, cavallette di ogni genere e colore, sticks,
dragon, tutto completamente mimetizzato e di dimensioni
sbalorditive. Meno male che le guide che ti accompagnano
hanno occhi esperti altrimenti non troveresti niente. Ci
si ferma poi al Bumbun Tahan, un capanno di osservazione
e si attende l’arrivo di qualche animale del quale si
vedranno solo gli occhi e si ascolta la fantastica
orchestra della giungla. L’altra escursione si fa con le
jeep attraversando le piantagioni di palme nella
speranza di incontrare animali. Uccelli, serpenti,
insetti, rane, ma la cosa più bella è stata vedere una
scimmia, della quale non sappiamo il nome, lentissima
nei movimenti anche nell’aprire e chiudere gli
occhi,questa visione ci ha fatto molta tenerezza.
Abbiamo anche visto il Fishing cat simile a un tigrotto
dalla bellezza incredibile. Che fortuna !!!
Sulla riva del fiume ci sono le chiatte ristorante ed
alcuni chioschetti dove puoi bere una birra
chiacchierando con altri viaggiatori, peccato però che
questa parte sia molto sporca. Se cercate un posto più
raffinato potete andare al Seri Mutiara Restaurant. La
pizza è buona, la torta al cioccolato anche e il cream
caramel un sogno. In definitiva il Taman Negara è una
tappa obbligatoria di un viaggio in Malesia.
CAMERON HIGHLANDS
Perak
Pernottamento
Century Pines Resort lussuoso sostenuti gli
impiegati della reception, probabilmente non sono
graditi i backpackers. Quotidiano al mattino. .gif)
Località
collinare e area di produzione del the, le Cameron
offrono relax ed una pausa di refrigerio, la temperatura
infatti non sale mai oltre i 21 C°. Conviene sicuramente
prendere un’escursione organizzata che in mezza giornata
per 20 RM, permette di visitare molte cose, tra cui il
Sam Poh Temple, un’azienda di miele, una coltivazione di
fragole, non perdetevi il frullato è buonissimo, il Rose
garden, il mercato con in vendita le più strane piante
carnivore e la Sungai Palas Tea Estate. Visite guidate
illustrano il processo per la produzione del the. E poi
finalmente si può sorseggiare una fumante tazza di
questa straordinaria bevanda, su una terrazza a sbalzo
di rigogliose piantagioni. Peccato si faccia tutto un pò
di corsa. Con un taxi abbiamo visitato anche la Boh Tea
Estate. La terrazza è meno interessante ma si risale a
piedi una collinetta passeggiando tra le piantagioni e
dalla cima si gode di un bel panorama. La città di Tanah
Rata non offre molto, a parte curiosare nei negozi non
c’è altro da fare. Roselane Coffee offre un ottimo menu,
il personale è gentilissimo e a richiesta cucinano come
vuoi tu.
GEORGETOWN
Penang
Pernottamento
Malysia Hotel. Centrale, non particolarmente
cordiali alla reception. .gif)
Città caotica ma comunque piacevole, si divide tra la
parte coloniale con il Fort Cornwallis, la
Victoria Memorial
Clock Tower e altri edifici più
imponenti, Chinatown e Little India molto animata e
colorata. Il Komtar è un grande e affollato centro
commerciale che detiene il record di avere il Pizza Hut
più lento e sporco di tutta l’Asia. E’ molto comodo
salire su un risciò e fare il tour della città. Dura
un’ora tra templi, vicoli, edifici …. Con tanto di
depliant e spiegazioni forniti dai risciò men che si
sono organizzati a dovere. Non preoccupatevi anche se
dovesse piovere sarete coperti per bene. Il giro dell’
isola l’abbiamo percorso in moto. Interessanti, anche se
sonnolenti i villaggi dei pescatori. Oltre alla famosa
spiaggia di Ferringhi, ci sono baie per splendide foto.
Il Kek Lok Si Temple è un enorme complesso buddista.
Animato e suggestivo vale la pena dedicargli un po’ di
tempo. Insolito invece è lo Snake Temple. I serpenti che
si possono vedere sugli alberi, vengono lasciati così
vicini al turista che viene spontaneo chiedersi se sono
finti. Invece no, seppure un po’ intontiti sono vivi. In
un giorno è possibile fare il giro dell’isola.
PULAU LANGKAWI
Pernottamento
Malibest Resort accogliente e pulito. .gif)
Pulau
Langkawi è zona franca quindi maggiormente visitata dai
malesi. La città di Kuah è piena di centri commerciali e
il porto sembra più un aeroporto con tutti i suoi duty
free. Noi abbiamo scelto di fermarci a Pantai Cenang la
più attrezzata per i viaggiatori zaino in spalla. C’è
una splendida spiaggia, grande e con le palme, il mare
con onde giganti e …… tanta pioggia !!! I ristoranti in
riva al mare alla sera fanno, tempo permettendo, i
barbecue e i locali per turisti offrono la birra più
economica della Malesia. Con uno scooter girare l’isola
è piacevole le strade sono senza traffico e ci si ferma
ai bordi per dare da mangiare alle scimmie, i ranbutan
sono molto apprezzati. Il panorama spazia da
meravigliose spiagge a verdi risaie con i bufali.
D’obbligo una foto all’immensa aquila, simbolo
dell’isola. Non siamo riusciti a fare il massaggio all’Indian
Ayurvedic Massage, perché il proprietario era assente,
ma in compenso ci siamo consolati mangiando una
fantastica bruschetta pomodoro e basilico, una manna
dopo 20 giorni di cibo indiano e cinese. Un GRAZIE al
ragazzo dell’internet point che ci ha aiutato a trovare
una sistemazione alle isole Perenthian !!!
Consiglio: se da qui siete diretti alle isole Perenthian
conviene visitare prima Pulau Langkawi e poi il Penang,
visto che la nuovissima compagnia aerea
Flyfire collega
quest’ultimo direttamente con Kota Bharu.
PERENTHIAN
Pernottamento,
Arwana. Lussuoso, bello, pulito, molto gentile il
personale.
.gif)
Il
Resort è situato sull’isola di Besar, nella baia di
Teluk Dalan. La sua ampia spiaggia orlata di palme è la
più
isolata e lontana. Qui il mare si ritira verso le
cinque del pomeriggio, lasciando scoperto il reef, di
conseguenza si va in piscina. Sono isole da sogno con
spiagge bianche, palme, acqua cristallina dove fare
snorkelling a pochi metri dalla riva. Tartarughe,
squaletti, razze, pesci palla, coralli gialli, verdi,
viola e molto altro ti terranno in acqua per ore.
Noleggiando una canoa ci si può fermare in una delle
tante baie senza doverla condividere con nessun’altro.
Con una barca andate alla Laguna Blu un vero paradiso.
L’isola più piccola, Kecil è molto più caotica e ha
alloggi più spartani. Long Beach anche se affollata è
molto bella. Per spostarsi da una spiaggia all’altra ci
sono i taxi boat, le tariffe partono dagli 8 RM. Tutte
le mattine alle 10.00 e il pomeriggio alle 14.30 si può
partecipare ad un escursione per andare nei punti
migliori a fare snorkelling. Che decidiate per un’isola
o l’altra rimpiangerete il momento di partire.
Se ne avete la possibilità prenotate in anticipo, noi
siamo quelli del….”niente vincoli” ma abbiamo faticato a
trovare posto.
Consiglio: se arrivate a Kuala Besut in taxi,
assicuratevi che vi porti all’imbarco e non in
un’agenzia, rischiereste di perdere un sacco di tempo,
pagare per un motoscafo veloce e prendere invece un
peschereccio che imbarca acqua.
Ritornando dalle Perenthian il nostro programma era di
arrivare a Cherating con un bus e ripartire per
Singapore il giorno dopo. Ma arrivati a Kuala Terengganu
con un taxi, tutti gli autobus per Kuantan erano pieni.
Quindi abbiamo comprato 2 biglietti per Kemaman e
raggiunto poi Cherating in taxi. Il paese da subito
l’impressione di essere stato dimenticato da Dio, non ci
piace molto. Dopo aver preso un bungalow sulla spiaggia,
al
Ranting Beach Resort, veramente caro per quello che
è, andiamo al Travelpost, unico posto di rivendita
biglietti. Bus pieni per i 2 giorni successivi,
disponibili solo le corse notturne con arrivo a
Singapore in piena notte. Quindi lasciamo subito la
camera per andare con un taxi alla stazione di Kuantan,
per cercare i preziosi biglietti per Singapore. Niente
tutto pieno. Prendiamo anche in considerazione di andare
subito a Kuala Lumpur niente tutto esaurito. Rassegnati
e stanchi cerchiamo un hotel e prenotiamo un taxi che il
giorno dopo ci porti a Singapore. Che avventura …. e che
spesa!!! PS. Abbiamo riscontrato che molti altri turisti
hanno dovuto usare i taxi anzi che i mezzi pubblici in
questa parte della Malesia.
SINGAPORE
Pernottamento
Keong Saik Hotel. Pulito e accogliente,la standard
room piacevolmente microscopica. .gif)
Come
superi il ponte che divide la città malese Johor Bahru
con l’isola di Singapore subito si nota la differenza.
Niente traffico, ordine, pulizia, treni puntuali e metro
impeccabili. La criminalità non esiste, sembra quasi una
città surreale e a detta di molti noiosa. A noi è
piaciuta!!! Qui c’è il regno dello shopping. Orchard
Road è la via più famosa con vetrine dei migliori
stilisti, alberghi a 5 stelle e grandi centri
commerciali. Mettete scarpe comode e sfogatevi, ma solo
se avete una carta di credito d’oro!!!
Chinatown, come sempre è invasa dalle bancarelle, ma
sembrano più ordinate ed molto meno affollata. Nel
negozio Mei Guo Ginseng in Smith Street abbiamo fatto
scorta di the per i prossimi 10 anni. Visitatelo se
andate pazzi per questa bevanda.
Little India è molto animata e avendo parecchi ostelli è
piena di turisti e di conseguenza, ci sono parecchi
internet point e graziosi locali stile occidentale dove
mangiare. Ma se volete cenare in un luogo davvero
carino andate al Boat Quay che si movimenta
dall’aperitivo in poi.
Ci sono molte cose da fare e molto da visitare, dai
musei ai monumenti, ai giardini botanici, dipende da
quanta energia avete, l’afa si fa sentire. Una bella
corsa sui bus turistici Hyppo Tours, quelli famosi
aperti sopra, da una visione della città senza fare
fatica. Singapore è anche famosa per i suoi innumerevoli
divieti, qui le multe sono salate, quindi niente carta o
chewing gum per terra, non raccogliete fiori, tirate
sempre l’acqua nei bagni pubblici, non sputate…. insomma
comportatevi bene!!!
Ah… una cosa che non ci era mai capitata in tutti i
nostri viaggi. Quando compilate la carta turistica per
entrare a Singapore dovrete dichiarare a che religione
appartenete.!!!???
E’ stato un viaggio piacevole e soprattutto sicuro, la
pacifica convivenza tra occidentali, induisti e buddisti
con questo popolo nella maggioranza musulmano, fa dei
malesi un’ eccezione. Tolleranti e sempre sorridenti,
hanno modi gentili e una grande ospitalità. Questo
miscuglio di etnie però ha fatto perdere un po’ della
loro cultura. E’ difficile capire cosa ci sia di vero
malese a partire dal cibo, dalla musica e
dall’artigianato cosa che ricordi bene quando lasci
qualsiasi altro paese e poi un malese che aspetto ha….?!
Noi siamo contenti di esserci stati.