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Ci
attiravano molto i depliant del Perù che vedevamo in
giro così abbiamo deciso di andare a vederlo. Si è
rivelato un viaggio bellissimo anche se molto faticoso.
Siamo atterrati a Lima dopo sei scali da incubo e 23 ore
di viaggio, se si prenota all’ultimo minuto è il prezzo
da pagare e stravolti dal fuso, dal sonno e dalla fame e
cos’altro…..inizia subito la lotta alla sopravvivenza al
popolo Peruviano. Taxisti, agenti di viaggio,
intermediari degli hotel, tutti attorno: “aiuto non ci
siamo ancora ambientati abbiate pietà” !!! Sarà così per
tutto il mese. Il Perù è molto pericoloso, se solo ti
rilassi un attimo ecco che ti hanno gia rubato qualcosa.
Devi sempre curare i tuoi bagagli, quando aspetti nelle
stazioni, quando li carichi nei vani dei bus, noi molto
spesso li abbiamo legati a quelli d’altri turisti con
cordini d’acciaio altrimenti, tu arrivi a destinazione
ma non il tuo zaino. Nelle stanze degli alberghi devi
tenere tutto sotto chiave e se mandi a lavare qualche
capo è molto probabile che non ti torni qualcosa ed è
inutile reclamare, nessuno sa mai niente. Se viaggiate
con bus notturni, prendete solo quelli diretti ossia
senza fermate tra la partenza e l’arrivo, così da non
esserci carico e scarico di bagagli (i vostri) e balordi
che salgono in piena notte. Visto che i panorami sono
splendidi noi abbiamo fatto solo una tratta di notte
Nazca Arequipa con la Ormeno Royal Class, che ha
bus meglio della business aerea, però l’autista (come
del resto quasi tutti) ha guidato così al limite della
sicurezza su queste strade tortuose, che non ci
dimenticheremo mai la paura che abbiamo avuto. Inoltre
v’imbroglieranno sul resto, sul peso della frutta che
comprate, lo
fanno tra loro, non sarà mica immune il turista! Vi
tormenteranno ad ogni stazione che arriverete, i bambini
vi inseguiranno per la “propina”, ma no preoccupatevi
quando non ce la fate proprio più è ormai ora di tornare
a casa! Si viene però ripagati dalla bellezza dei posti.
Noi siamo partiti da Lima città caotica ma con un bel
mercato e il fantastico Museo de Oro. Sono molto
divertenti gli spostamenti in collectivos. Poi abbiamo
visitato la Riserva di Paracas e le islas Ballestas. I
leoni marini ti guardano da pochi metri di distanza, ci
sono poi un infinità di uccelli, i fenicotteri e 7
pinguini. Il “motoscafo” che ci portava si è rotto, così
come tutti i pulmini che abbiamo preso nelle varie gite.
Eravamo arrivati a pensare d’essere portatori di sfiga,
ma parlando con altri turisti è una cosa che succede a
tutti, quindi…….. noi non c’entriamo!! Non c’è da
preoccuparsi in un modo o nell’altro ti riportano sempre
indietro. E un po’ come l’ora peruviana, prima o poi si
parte, l’importante è essere in ritardo. Non perdetevi
il volo con un piccolo aeroplano a tre posti sopra le
linee di Nazca. Non c’è ancora una spiegazione unanime
per queste creazioni ma forse cosi hanno più fascino. Da
Arequipa poi abbiamo fatto un tour di tre giorni al
Colca Canyon. Vitto e alloggio m olto
spartano, ma i paesaggi, la gente, l’artigianato e il
volo del condor ripagano di tutte le ore di pulmino,
della polvere, del freddo e del mal d’altura. Spostatici
poi a Puno, dove ai mercati abbiamo comprato veramente
troppe cose, ci siamo organizzati per una gita di tre
giorni sul Lago Titicaca, alle isole Uros - Amantani –
Taquile. L’ospitalita della famiglia dove abbiamo
alloggiato ci ha fatto godere ancor di più di queste
isole. Dove non c’è corrente e tutto è ancora come
una volta. Gli uomini stanno seduti nella piazza e
lavorano a maglia (che strano vederli) e le donne filano
lane dai colori sgargianti, tutti nei loro tradizionali
costumi. Abbiamo un ricordo piacevole di queste
giornate. Da Cuzco con il mitico treno si va al Machu
Pichu.Ci vorrebbero 30 pagine per descrivere le emozioni
che ci ha dato questo posto,che merita più di ogni
altro. Surreale è anche la città Aquas Calientes che si
è sviluppata lungo la ferrovia e quando arriva il
treno tutto si anima. Gli spostamenti fatti con i mezzi
pubblici sono semplicissimi da organizzare. Concludendo
siamo molto soddisfatti di questa esperienza, anche se
abbiamo perso 4 Kg a testa e siamo stati male causa
febbre e infezione intestinale, l’altitudine dà anche
lei i suoi problemi, ma il Perù è così.prendere o
lasciare!!!
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