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Isola di Pasqua (Rapanui)
Pernottamento
Te'Ora
molto consigliato
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L’Isola
di Pasqua o Rapa Nui per gli abitanti nativi, più
polinesiani che cileni, come dimostrano sia i tratti
somatici che le usanze, dista 3700 Km da Santiago del
Cile e 6 ore di volo. Agosto è il mese più freddo ma
nelle giornate di sole si sta piacevolmente in maniche
corte. L’isola è piccola, misura solo 24 km per 12, in
mezzo all’oceano pacifico. Tre giorni sono l’ideale per
visitarla. Il primo l’abbiamo dedicato all’unica città,
Hanga Roa. Qui si concentra tutto, alberghi, ristoranti,
negozi di souvenir, quasi tutti uguali, minimarket e
internet point. Due sono le vie principali, Atamu Tekena
e Av. Te Pito. Partendo dal porto, dove si possono
vedere enormi tartarughe proprio a riva, si può fare
una bella passeggiata lungo la costa, fino all’Ahu Akapu
con il suo solitario Moai. Il punto più bello è l’ Ahu
Tahai. Qui sorge Ahu Vari Uri piattaforma che sostiene 5
Moai di varie dimensioni, vicino c’è un grande Moai
solitario e l’ Ahu Kote Riku un misterioso e bellissimo
Moai con acconciatura e occhi rotondi. Aspettare il
tramonto è una delle cose assolutamente da non perdere.
Il secondo giorno con un auto a noleggio abbiamo
percorso la strada costiera partendo dall’ Ahu Vinapu.
Ci sono molti punti dove fermarsi, ma di alcuni non
resta molto da vedere, i Moai sono spezzati e giacciono
a terra, ma sono sempre affascinanti. Due i luoghi di
straordinaria bellezza. Rano Raraku è un vulcano spento
ed era la cava da dove venivano presi i blocchi di tufo
per scolpire le statue. Il posto è disseminato di Moai
sepolti fino alle spalle o al collo e con gli occhi
sbarrati che riempiono tutto di mistero. Alcuni invece
sono ancora attaccati alla roccia, chissà perché non
hanno portato a termine il lavoro ??? Non te ne andresti
mai da qui. Il biglietto d’entrata, passato da 5000
pesos a 30.000 pesos dal 1 maggio 2010, vale anche per
l’entrata al villaggio di Orongo. Ahu Tangariki è una
piattaforma in riva al mare con 15 Moai, che furono
rimessi in piedi dopo la caduta causata da uno tsunami,
nel 1960. Solo uno ha l’acconciatura, le altre si
possono vedere a poca distanza. Il luogo è suggestivo.
Sembra impossibile ma Akena è una spiaggia di sabbia
bianchissima con le palme in un’isola vulcanica. In
questa caletta il mare è calmo, turchese, ti invoglia
subito a fare il bagno, peccato che l’acqua sia così
fredda. In questo punto, si trovano anche l’ Ahu Nau Nau:
7 Moai eretti, alcuni con l’acconciatura e a poca
distanza l’ Ahu Ature Huki con un solitario e imponente
Moai. Una spiaggia unica al mondo. Il terzo giorno,
sempre con l’auto e purtroppo anche con la pioggia
abbiamo visitato la parte occidentale. Si incontrano
molti Ahu ( piattaforme ) ma il più enigmatico è l’Ahu
Akivi con i suoi 7 Moai, l’unico eretto nell’entroterra
e il solo con le statue rivolte verso il mare. Quante
domande su questo fatto, ma solo supposizioni e nessuna
risposta. La parte più interessante è sicuramente la
visita al villaggio di Orongo. Sorge a picco sul mare e
da qui prendeva il via la gara per impadronirsi del
primo uovo della sterna scura. Si scendeva dalla parte
rocciosa, si nuotava fino alle piccole isole di fronte e
dopo aver trovato l’uovo bisognava riportarlo al
villaggio senza romperlo. Il vincitore, diventava l’uomo
uccello e comandava per l’anno successivo. Si possono
vedere le case dei primi abitanti, parzialmente
ristrutturate, fatte di lastre di pietra. Su un gruppo
di sassi ci sono incisi i petroglifi, sui quali si vede
chiaramente l’uomo uccello. Dall’altra parte del
villaggio un lago e una palude occupano il cratere del
vulcano spento Ranu Kau. Uno splendido paesaggio. Rapa
Nui è un’isola che merita tutte le ore di viaggio per
arrivarci, ti dimentichi della realtà e cosa per noi
insolita, qui il tempo scorre lento!!!!
Santiago
Pernottamento
La casa
Roja
consigliato solo ai più giovani
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Non
lascia particolari emozioni questa capitale cilena. Il
centro, ossia Plaza de Armas è la parte più antica e
anche la più affollata. Le aree pedonali nei dintorni
brulicano di centri commerciali, fast food, case di
cambio e come in tutto il Sud America un numero
esagerato di negozi di scarpe. Al mercado central, molte
varietà di pesce, si possono sia comprare che gustare
nei numerosi ristoranti all’interno. Anche le bancarelle
di frutta appagano l’occhio. Pulito e ordinato è un bel
posto. I quartieri Lastarria e Bellas Artes sono i più
eleganti. Si può salire sul Cerro Santa Lucia, questa
collina rocciosa è ora un parco all’inglese, con
sentieri e scalinate di pietra attraverso le quali si
raggiunge la torre mirador. Vale la pena, perché la
vista su Santiago, con le sue montagne innevate è
fantastica. Per una pausa o un pranzo raffinato, il
vivace Patio Bellavista, nell’omonimo barrio, offre
un’ottima scelta ed è un luogo piacevole. Si può
continuare poi con la visita a La Chascona. Pablo
Neruda, la fece costruire come luogo segreto per
incontrare la sua amante Matilde Urratia, che poi
diventò la sua terza moglie. La visita si può effettuare
solo accompagnati da una guida, che preparatissima
descrive ogni cosa e risponde a qualsiasi curiosità
abbiate sulla vita di questo straordinario poeta. In
città ci sono davvero tanti musei, esposizioni, mostre,
si possono fare molte cose, oltre che gironzolare per le
strade e per gli amanti degli scacchi in Plaza de Armas
tutti i giorni dalle 13 alle 21 si gioca!!! I gringos
sono i benvenuti.
Un ristorante molto raffinato che offre
una vista mozzafiato su Santiago è il Giratorio nel
barrio Providencia. Si cena a lume di candela al
sedicesimo piano e lentamente si gira intorno alla
città, con il sottofondo di un pianoforte. E’ un posto
magico che vale il prezzo della cena. E’ assolutamente
necessario prenotare in anticipo.
www.giratorio.cl
Punta Arenas ( Magallanes )
Pernottamento
Hostal Terrasur
molto consigliato
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Nonostante
non abbia un gran che da offrire e ci sia un vento
tremendo, la città è tranquilla, molto accogliente e
da una grande emozione essere alla fine del mondo e poi
dove ti capita di vedere i delfini saltare stando seduto
in un taxi anziché su una barca? Dopo aver visto la
piazza, l’insolito e stravagante cimitero municipale
con file di straordinari cipressi, si gironzola tra un
negozio e l’altro, soprattutto di gorotex, riscaldandosi
in qualche caffetteria con ottimi dolci e un te
bollente. Noi abbiamo un bel ricordo di questa giornata,
soprattutto per il fatto che abbiamo conosciuto
Alejandro, in viaggio per lavoro. Una persona davvero
speciale con la quale abbiamo cenato, mangiando la
specialità del posto, il salmone alla magellana e
conversando piacevolmente di usi e costumi di questo
meraviglioso popolo ospitale.
P.S. L’atteraggio a Punta Arenas è stato
molto movimentato, ma tutti dicono che è normale!!
Puerto Natales ( Ultima Esperanza )
Pernottamento
Erratic
Rock 2
molto consigliato
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Il
tragitto da Punta Arenas a Puerto Natales dura 3 ore.
Una strada dritta, in mezzo a steppa, laghetti
ghiacciati, pecore e tanti nandù, volatili simili allo
struzzo. Un paesaggio magico per arrivare in questa
cittadina ospitale e gelida ma fortunatamente in agosto
senza vento. Da qui si possono organizzare tante
escursioni. Il paese brulica di agenzie di viaggio,
alloggi, negozi di souvenir, locali e ristoranti. Si
mangia bene ovunque ma il nostro preferito è El Asador
Patagonico, grigliate di carne accompagnate da una birra
Austral per un’ottima serata. E’ un paese piccolo e
semplice da visitare, ma merita un po’ di tempo. Parco Nazionale Torres del Paine. Si
parte al mattino intorno alle 7,30 e dopo 30 km si
visita la Cueva del Milodon. In questa bella grotta si
scoprirono i resti di un erbivoro di 4 mt. All’entrata
c’è una copia a grandezza naturale dell’animale, più o
meno simile a quella che vi da il benvenuto in città. Si
prosegue poi per il parco. La gita è ben organizzata,
perché permette di vedere la zona da diversi punti e
con differenti paesaggi. Visitando la Laguna Amarga si
vedono guanaco, nandù , condor delle Ande e cosa
meravigliosa, i fenicotteri rosa, immobili su una zampa
in mezzo a un lago ghiacciato. Uno spettacolo!!! Si
raggiunge poi il Salto Grande, imponente cascata tra il
lago Pehoe e il Nordensjold. Pace, tranquillità e vedute
mozzafiato. La parte più entusiasmante è il Glaciar Grey.
Si passeggia in riva al lago per arrivare a toccare
quasi con mano gli iceberg. E’ usanza bere un bicchiere
di wisky con ghiaccio millenario. Non c’è vita nel lago,
solo un insetto vive qui, sul ghiaccio. Il parque
Nacional Torres del Paine è uno dei più belli del Sud
America ed è conosciuto per le sue guglie di granito, ma
tutto è di una bellezza incredibile. Nei suoi 1810 kmq
si può fare trekking, tra cui il famoso percorso W. Le
strutture a disposizione dei visitatori, sono di alto
livello.
Parco Nazionale Bernardo O’ Higgins.
E’
raggiungibile solo via mare, con una gita in giornata
alquanto costosa. In inverno la barca 21 de Mayo parte
solo la domenica e la Agunsa il sabato con almeno 10
passeggeri. Si raggiungono il ghiacciaio Balmaceda dove
ci si ferma per scattare foto dalla barca, per poi
arrivare al ghiacciaio Serrano. Durante il viaggio si
incontra una colonia di cormorani. Con una camminata di
30 minuti si arriva ai piedi di questo ghiacciaio, che
ritirandosi, in 50 anni, ha formato una laguna che si
riempie di iceberg turchesi, dalle forme più insolite.
Al centro c’è l’erratic rock, ossia la pietra errata,
perché non è esattamente il suo posto, ma caduta dalla
montagna si è fermata lì. C’è un gran silenzio, che ti
pulisce l’anima, almeno in questo periodo, visto che in
estate ci sono tutti i giorni almeno 300 persone.
L’escursione dura dalle 8 del mattino alle 17.00
compresa la sosta in una estancia per il pranzo.
Perito Moreno
Chi è in viaggio in Argentina visita in
giornata il Parco Torres del Paine e chi è in viaggio in
Cile visita il grandioso ghiacciaio Perito Moreno in
Argentina. Lungo 30 km e alto 60 mt è stupefacente.
Avanza fino a 2 mt al giorno e questo spostamento
provoca il continuo crollo di enormi blocchi di ghiaccio
che cadono nel lago con un fragore indescrivibile.
Il rumore è continuo perché anche all’interno si formano
nuove crepe o cadono seracchi e il boato è fortissimo.
Il ghiacciaio si può ammirare in due modi. Con un’uscita
di un’ora in barca per rendersi ben conto delle sue
incredibili dimensioni e camminando su una serie di
passerelle (secondo noi talmente esagerate da rovinare
il contesto) raggiungendo vari punti panoramici così da
poterlo vedere, ascoltare e fotografare in tutta la sua
bellezza. L’escursione è lunga, si parte alle 7 del
mattino e si rientra verso le 21.00, ma vale la pena
percorrere questi 700 km. Peccato che il poco tempo non
permetta di visitare la città di Calafate. E’ un bel
posto, anche se molto turistico, ci sarebbe piaciuto
pernottare qui!!
La Patagonia si visita bene anche in
inverno. Abbiamo trovato meravigliose giornate di sole.
Il vento che soffia anche a 120 km orari a Puerto
Natales in agosto è assente. C’è pochissimo turismo e
prenotando con anticipo si possono fare tutte le gite,
perché le agenzie di viaggio riuniscono i partecipanti
per arrivare al numero minimo. Abbiamo avuto così la
fortuna di essere sempre un massimo da 4 a 9 persone per
fare gite che altrimenti in alta stagione supererebbero
le centinaia. Abbiamo goduto in pieno di questa isolata
parte cilena.
Arica (Norte Grande)
Pernottamento
Hostal Mar Azul
sconsigliato
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La
città a due passi dal Perù, è affollata con una bella
zona pedonale. L’Iglesia San Marcos fu progettata dallo
stesso ingegnere della Tour Eiffel, fabbricata a Parigi
e poi inviata via mare e assemblata sul posto. E’ tutta
in metallo. Insolita! Per una bella vista sulla città e
per ammirare il volo dei condor, con una breve ma ripida
camminata si raggiunge El Morro. Un’imponente bandiera
sventola sulla vetta. Dalla città partono numerosi tour,
noi abbiamo scelto il Lago Chungarà e Parinacota. Si
parte alle 7.30 del mattino passando per la Valle de
Lluta, dove si vedono antichi geroglifici. Si visita poi
Pachoncile con la sua chiesa decadente. Il viaggio
continua, salendo sempre di quota, avvistando lama,
vigogne, viscacce e i cactus candelabro. Il paesaggio è
spoglio, ma affascinante, fino a raggiungere il lago
Chungarà mt. 4500 dove si specchia lo spettacolare
vulcano Payachatas. Si visita anche il piccolo
villaggio di Parinacota con la sua antichissima chiesa.
Qui si può comprare la carne essiccata del lama, dura ma
nutriente e saporita. Al ritorno si pranza a Putre,
piccolo e unico inospitale paesino di tutto il Cile. Ci
siamo affidati all’agenzia Turismo Lauca, seria, con
mezzi propri e comodi, con la bombola di ossigeno
all’occorrenza e una guida preparata. Molte persone sono
state male, perché si parte dal livello del mare e si
arriva a 4500 mt. in sole 5 ore. Il mal di testa, forte
, è assicurato e purtroppo persiste per 2 giorni,
sconsigliata per i bambini.
Iquique
La nostra idea era di arrivare con il bus
da Arica a Huara, prendere un taxi, visitare il Gigante
de Atacama, figura antropomorfa alta 86 mt., visibile
sul cerro Unita. Ma vista la desolazione della fermata
abbiamo pensato che avremmo potuto rimanere lì per
sempre. Quindi abbiamo proseguito per Iquique. Ci siamo
goduti la città, con le sue case in legno dell’ottocento, la piazza con la torre Reloj
e una bella via pedonale. Piacevole anche il lungo mare, con onde alte,
paradiso per i surfisti. In attesa del bus notturno per
San Pedro de Atacama ci siamo coccolati in una raffinata
caffetteria davvero affollata. Se passate di qui
concedetevi una pausa a “La Cioccolata”.
San Pedro de Atacama
http://www.sanpedroatacama.com/
Pernottamento
Hotel Pachamama
consigliato
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Invasa
dai turisti, il villaggio è un proliferarsi unico di
hotel, ristoranti, lavanderie, locali internet e
infinite agenzie di viaggi. La polverosa Caracoles è la
via principale e tutto è molto caro, ma basta girare
l’angolo per trovare graziosi locali e mangiare a metà
prezzo. La chiesa San Pedro nella piazza ha il tetto in
legno di cactus! Anche se sembra una Rimini nel deserto
è un posto piacevole e offre davvero scenari
spettacolari. E’ situata a 2500 mt. ed ha un'escursione
termica che va da +28 C° a -18 C°. E’ assolutamente
necessario vestirsi a cipolla durante le escursioni . L'agenzia
Cactus Tour è consigliata per l’ottimo servizio
e se avrete Paulo come guida, ne godrete al meglio.
Valle della Luna: si parte alle
15.00 da San Pedro e dopo un breve tragitto si arriva
alla valle della Morte. Si cammina per un’ora in mezzo a
splendidi scenari e si scende lungo una duna di sabbia
dove si può fare anche sanboard. Poi si aspetta il calar
del sole nella valle della luna. I nomi delle due valli
sono stati dati per renderle più interessanti ai
turisti. La
Cactus Tour è l’unica agenzia che vi porta a
vedere il tramonto su una duna diversa da tutti gli
altri tour, così potete godere di questo momento senza
la presenza di altre 300 persone.
Geyser di el Tatio: partenza alle
4.00 del mattino per arrivare a destinazione dopo 2 ore.
El Tatio è la zona geyser (sono 64) più alta del mondo,
4300 mt. La visita di queste fumarole circondate dai
vulcani, all’alba è suggestiva. La temperatura era di
-11 C° e ha messo a dura prova anche i più ardui a fare
il bagno nella vasca termale a +35 C°. Dopo una gelida
colazione all’aperto, si riparte per visitare il
villaggio Machuca. Ha una bella chiesetta, qualche
negozietto di souvenir e un mini barbeque con pronti
spiedini di carne di lama, oltre a ottime empanadas di
queso o lama. Assaggiatele sono troppo buone. Si
prosegue poi per una camminata desertica tra rocce e
cactus. La vista è incredibile, alcuni sono centenari e
arrivano fino a 10 mt. La temperatura è salita a +25 C°.
Bella esperienza.
Salar de Atacama: partenza alle
6.00 pronti, veloci con
Cactus Tour per essere i primi
ad arrivare alla Laguna Chaxa. Il motivo è che se solo
si arriva dopo un altro pulmino i fenicotteri si sono
già spostati. Il panorama è suggestivo, un immenso
deserto di sale che misto a sabbia non è bianco come ci
si aspetterebbe. Fa un freddo micidiale. Si visita
Socoaire dove si pranza e poi si raggiungono la laguna
Miniques e Miscanti. Si fa una bella passeggiata per
raggiungerle, la vista è meravigliosa. Le gite sono
interessanti, ma secondo noi care, frettolose e simili a
quelle scolastiche. Troppa gente.
Tour in Bolivia: da San Pedro si
può fare un tour di 3 o 4 giorni in Bolivia. Noi non
avevamo sacco a pelo pesante per la notte e neanche
voglia di affrontare 3 giorni di pasti e alloggi molto
spartani senza acqua calda, ma ci siamo pentiti subito
dopo pochi Km. in Bolivia. Abbiamo trovato solo un
agenzia, l’Atacama Mistica, che ci ha permesso di fare
il tour di 1 giorno perché aveva già 2 iscritti e il
minimo è di 4. Di solito consigliano di fare queste gite
con le agenzie Cordillera Travel e Estrella del Sur, che
sono boliviane ma 1 giorno solo non era possibile.
Partenza ore 8.00, dogana cilena e poi un pulmino ci
accompagna fino alla frontiera boliviana. Dopo aver
espletato tutte le carte per entrare, ci aspetta una
gelida colazione e un fuoristrada con Noel, la nostra
guida boliviana. Ha un viso simpatico, ci piace subito.
Si parte per il lago Chalviry, tra vulcani e sterrato
arriviamo a Polques dove una vasca di acqua termale ci
regala una sosta rilassante. C’è il sole quindi non fa
molto freddo e spogliarsi per entrare non disturba. Il
viaggio continua passando per un deserto disseminato di
rocce dette Dalì perché ispiravano il medesimo pittore.
Si passa poi attraverso una zona geotermica, geyser,
soffioni, fango bollente, vapore….. un paesaggio lunare.
Verso la 13.00 si arriva alla Laguna Colorada. Una
sorpresa enorme perché non sapevamo fosse abitata da
migliaia di fenicotteri rosa. L’acqua è rossa per la
presenza di un’alga. E’ un posto isolato che ti lascia
senza fiato e non credi ai tuoi occhi. Si torna verso
Polques dove si pranza molto semplicemente purè e wustel,
c’è tempo per fare un altro bagno termale ma adesso c’è
il vento e fa più freddo. Si riparte per le due lagune
una accanto all’altra, una bianca e l’altra verde,
colorazione dovuta alla presenza di minerali. La vista è
fantastica, come durante tutto il viaggio. Siamo ormai
al ritorno di questo bellissimo giorno, passato tra la
natura senza turisti e pulmini, da soli in mezzo al
nulla. Salutato Noel ci aspetta il pulmino che ci
riporta a San Pedro. Non perdete questa escursione!!!
La Serena (Norte Chico)
Pernottamento
Hotel Londres
consigliato
Questa
città era la seconda tappa dopo l’Isola di Pasqua, ma
visto che la gita alla Isla Damas per andare alla
riserva nazionale di Humboldt per vedere i pinguini non
era fattibile agli inizi di agosto per il mare agitato,
abbiamo completamente rivisto il percorso per aspettare
la fine del mese con migliori condizioni meteo. Così
arrivati a La Serena il 24 agosto abbiamo prenotato
l’escursione e alle 8.00 del mattino eravamo pronti
fuori dall’hotel, un'ora dopo ci chiama l’agenzia
dicendo che la gita era cancellata perché c’era sciopero
dei pescatori, che protestavano contro la costruzione di
una termoelettrica. Non convinti abbiamo chiamato il Conaf, che ci ha confermato il
problema. Ma con tutto il
tempo che avevano proprio oggi! Ci saremmo potuti
fermare il giorno successivo, spostando bus e albergo a Valparaiso,
ma abbiamo pensato che forse la gita non era da fare…….!
In ogni caso la seconda città più vecchia del
Cile è molto piacevole con le sue 29 chiese. Dal faro,
in disuso, si può costeggiare il mare fino a Coquimbo.
Sono 11 Km. di pista ciclabile per arrivare in questa
città dove al porto si possono guardare da
molto vicino centinaia di pellicani. Ma quanto sono
belli !!. Al porto ci sono inoltre tanti ristoranti per
mangiare pesce freschissimo o impanadas, quelle di
mariscos e camarones y queso sono fantastiche. Lungo il
tragitto poi c’è un tratto con migliaia di uccelli di
varie specie, cormorani, gabbiani, condor e altri delle
quale non sappiamo il nome. Guardate i lampioni in alto
sono pieni di condor che si asciugano le ali al sole, ma
dove siamo……!! Siamo molto soddisfatti di questa
giornata, che ci ha ricompensato della mancata gita alla
Isla Damas, anche se il ritorno con un pedale solo è stato
faticoso.
PS. Tre giorni dopo in prima pagina su El
Mercurio c’era la notizia che la centrale termoelettrica
non sarà costruita a Punta de Choros.
Valparaiso (Cile centrale)
Pernottamento
Hotel Casalatina
consigliato
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E’
una città caratteristica e sicuramente la più insolita
del Cile. Si può dire che è divisa in due parti. El Plan
quartiere pianeggiante con grandi strade trafficate,
negozi, ristoranti e il Muelle Prat dove partono le barche
per un’escursione tra le gigantesche navi da crociera e
della marina. Poi ci sono i colli, 42 per la precisione.
Sono spettacolari, con tutte le case in lamiera
colorata, alcune in rovina, labirinti, murales e le escaleras per arrivare in cima al cerro. Ma è molto più
divertente e meno faticoso prendere un ascensore, alcuni
sono addirittura del 1883, sembrano decadenti ma noi li
abbiamo provati e….. funzionano! La città mette a dura
prova le gambe, ma merita. Tutti gli ascensori portano a
dei mirador, uno dei più belli è l’ascensor Artilleria
che porta al paseo 21 de Mayo, la vista sul porto è
mozzafiato. Noi poi scendevamo per le scale, ripide e
piene di murales. L’ascensore el Peral è rosso,
bellissimo. Quello Espiritu Santo, porta direttamente al
Museo a cielo aperto, un percorso tra murales. Secondo
noi non i più belli della città che ad ogni angolo offre
creazioni artistiche straordinarie. Sul cerro Bellavista
c’è La Sebastiana, una delle case di Pablo Neruda.
Potete arrampicarvi fin qui a piedi, con il bus 612 o
con i collectivos, in ogni caso sarete ricompensati
della vista e dalla visita di questa meravigliosa casa
che espone pezzi a Lui appartenuti. Siamo andati anche
al mercado Cardonal e davvero ti chiedi: “ma chi compra
e mangia tutta questa frutta e verdura, sono quintali di
merce!!” Insomma la città ci è piaciuta moltissimo.
Il Cile non ha niente a che vedere con il
resto del Sud America, loro dicono che è la Cordillera
che ferma tutto!! E’ un paese pulito, i bus sono in
orario, i pasti di qualità e ottimi alberghi. Offre
scenari spettacolari e diversi fra loro. Il popolo è
cordiale e gentile in ogni occasione, mai ci siamo
sentiti a disagio. Siamo stati ospiti più di una volta
a casa di famiglie cilene, conosciute per caso. E’ stato
un viaggio bellissimo che ci ha lasciato ricordi
indelebili, anche per i costi! |