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Un
volo diretto Livingston ci porta a Malè, capitale delle
Maldive e poi con 50 minuti di barca veloce si arriva a
Makunudu, meravigliosa isola di soli 6 ettari di grandezza
con una ricca vegetazione, un’imponente barriera corallina e
sabbia bianca. Il resort è sobrio e i 36 bungalow, tutti
fronte mare, sono arredati con materiali naturali, tetti di
paglia e bagni all’aperto. La guida Lonely Planet lo
definisce così : “ Piccolo, esclusivo e immerso nella
natura, Makunudu è sicuramente uno dei migliori resort delle
Maldive.” Noi siamo d’accordo perché ci è piaciuto
moltissimo. Non c’è molto da fare è una settimana di pieno
relax, con tanti libri e niente tv, bagni, snorkeling e
passeggiate intorno all’isola in soli sei minuti. La totale
assenza di animazione permette di godere in pieno del
sottofondo del mare e di un silenzio ormai sempre più
prezioso. Il nostro trattamento era di mezza pensione, con
un’ottima colazione a buffet, una raffinata cena alla carta
a lume di candela e una merenda tra le 16 e le 17 al bar
Sand, presso il quale, a pagamento, si possono fare spuntini
nell’arco della giornata . Le bevande non sono incluse, ma i
prezzi sono onestissimi. Non si può accedere al ristorante
in costume, ma si può fare a meno per tutta la settimana di
ciabatte o sandali, meraviglioso!!!Il resort offre
escursioni come cene private su lingue di sabbia
a base di aragosta o se preferite picnic di mezza o intera
giornata. In gruppo si può andare a fare pesca al bollentino
con il dhoni, la tipica imbarcazione maldiviana e snorkeling alla
barriera corallina “ Thina” ottimo punto per vedere le
tartarughe. Entrambe sono gratuite, così come l’attrezzatura
per lo snorkeling, il windsurfing e il catamarano, sempre
che vi vogliate schiodare dal lettino. Merita l’uscita al
Manta Point, si nuota con questi animale grandi fino a quasi
4 metri che con i loro movimenti danno un grande senso di
tranquillità. La gita costa $ 15. La domenica sera si
ascolta musica dal vivo, il martedì se il tempo lo permette
c’è il barbecue sulla spiaggia e il venerdì la serata si
anima con il Bodu beru, danza tradizionale maldiviana. Per
le sere restanti restano dei dondoli sui quali
cullarsi e andare al molo a vedere gli squali in attese di
essere sfamati da qualche turista volontario o dai resti
delle nostre cene. Tutto ma proprio tutto è molto soft e
rilassante. L’isola è veramente tranquilla e ospita coppie
di ogni nazionalità, la nostra lingua è parlata da un paio
di camerieri, tutto il personale è gentilissimo e il
servizio ottimo, così che rifare la valigia risulta ancora
più difficile.

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