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Quest’anno
per la settimana di relax abbiamo scelto le Seychelles,
natura, spiagge bianche, acqua color topazio e rocce
granitiche, insomma un paradiso.
Il resort è
l’Allamanda di Hotelplan, sull’isola di Mahè
direttamente su Anse Forbans, una spiaggia di sabbia
bianca e mare cristallino. Le stanze sono trenta tutte
fronte mare, arredate in modo elegante e dotate di ogni
confort. Sullo spazioso terrazzo si può ammirare questo
posto fantastico comodamente sdraiati su una larga
chaise lounge, in stile balinese. La piscina
sopraelevata rispetto alla spiaggia è molto scenografica
e si confonde con il mare. Di sera il fondo s’illumina
di stelline che cambiano colore…. E poi ti chiedi perché
ti viene da piangere alla partenza! Il ristorante a
buffet offre svariati piatti creoli e occidentali di
ottima qualità, solo per la frutta non c’è molta scelta
e non è gustosa come ci si aspetterebbe in questi posti.
Le bevande ai pasti sono escluse e care, come la
boutique e la Spa, quindi quest’anno a differenza di
quello passato, niente massaggi…. Peccato!
Per chi, anche in mezzo alla natura, non può fare a meno
della tecnologia, la connessione wireless è gratuita. Da
questa parte dell’isola ci sono albe mozzafiato ma
nessun tramonto, quindi almeno una volta vale la pena
alzarsi prima dell’alba anche se si è in vacanza!
Le gite.
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Hotelplan ne propone parecchie, ma le più gettonate sono
due:
Praslin e La Digue in giornata o La Digue in bicicletta
in giornata.
Eravamo indecisi sul da farsi, ci sarebbe piaciuto
visitare entrambe le due isole in giornate separate, ma
i costi alti, causa i trasferimenti via mare, gestiti
dallo stato, ci hanno spinto a unire le due cose.
Praslin e La Digue.
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Partenza
alle sei per la capitale Victoria, poi trasferimento di
45 minuti in catamarano veloce Cat Cocos, per
raggiungere l’isola di Praslin. Da qui si raggiunge la
Valleè de Mai, una delle più piccole aree al mondo a
essere stata dichiarata Patrimonio dell’ Umanità e uno
dei due soli luoghi al mondo in cui la rara palma coco
de mer cresce allo stato naturale. Del coco de mer
esiste la palma femmina che cresce fino a 24 mt. e la
palma maschio che raggiunge i 30 mt. La prima foglia
appare dopo un anno dalla germinazione e il tronco dopo
quindici anni, queste palme lentissime nella crescita
vivono in media tra i 200 e 400 anni. Entrambi i frutti
hanno forme alquanto suggestive e sensuali, per questo
infatti sono oggetto di innumerevoli miti e leggende.
L’origine del nome coco de mer si dice derivi dal fatto
che qualche noce fu trasportata dal mare sulle spiagge
di altri continenti, quindi si pensava a un curioso
albero sottomarino. Le noci prodotte dalla palma
femmina, contengono i semi più grandi del mondo che
impiegano 6 o 7 anni per maturare. Ecco perché volendone
comprare uno come souvenir bisogna sborsare da 200 a
250 euro. In quest’area ci sono altre varietà di palme e
piante, nessun animale pericoloso e i sentieri sono
percorribili anche con i sandali. Interessante. Portate
un repellente per insetti. Praslin è un’isola di 12 km
per 5 km con 5000 abitanti. Ha due spiagge molto famose,
Anse Lazio e Cote d’Or e dopo la visita alla Valleè de
Mai ci si dirige a quest’ultima. Per noi è stata una
delusione, seppure sia una lunghissima spiaggia chiara
in una bella baia; era piena di alghe e il cielo coperto
ha fatto svanire l’effetto paradiso.
Trasferimento e imbarco per La Digue dove si arriva dopo
20 minuti. Delle tre isole è la più piccola
e la più fotografata. Si pranza al
Domaine de l’Orangeraie
elegante resort caratterizzato da una piacevole
atmosfera zen. L’isola possiede solo una strada
asfaltata, ma praticamente niente automobili, ci si
sposta con carri trainati dai buoi o in bicicletta.
Prima di raggiungere la tanto sognata Anse Source d’
Argent si visita il parco a tema Union Estate, con tanto
di dimostrazione su come si estrae l’olio dalla polpa
della noce di cocco, delucidazioni su piante e spezie e
l’incontro con le tartarughe giganti, tipiche delle
Seychelles. Noi abbiamo insistito molto con la guida per
accelerare questa parte e arrivare il prima possibile
sulla spiaggia, guadagnando così un’ora di tempo. Anse
Source d’Argent è una spiaggia di sabbia bianca con
grossi blocchi di granito scolpiti dal mare. E’
veramente un posto scenografico, anche se un po’
affollato, che risveglia nel turista l’animo del
fotografo. Un paradiso tropicale da cartolina. Rientro a
Mahè verso le 19.30 Una gita ben organizzata anche se
con i minuti contati, molto tempo se ne va tra imbarchi
e sbarchi.
Isola di Mahè.
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Auto
a noleggio e guida a sinistra, si parte in tutta libertà
per visitare l’isola. Le strade sono in ottimo stato,
anche se prive di guardrail. Il traffico è inesistente,
l’unico “pericolo” sono gli autobus che vanno come
pazzi, e hanno la precedenza su tutti.
Prima tappa: Anse Intentance, per noi la spiaggia più
bella di tutte quelle di Mahè, bianchissima, lunga e
larga, per bagni di sole e sale indimenticabili. Si
prosegue per Anse Takamaka e per l’idilliaca Anse
Soleil, un paradiso in miniatura, dove fermarsi a
pranzo………fantastico! Tutta la costa è disseminata da
baie meravigliose fino alla svolta per la famosa Sans
Souci road che collega le due coste dell’isola, con
grandi curve tra una fitta vegetazione e una piantagione
di thè segnalata da un’enorme tazza. Si arriva così a
Victoria, piccola capitale. Non c’è molto da visitare.
Il luogo più vivace è sicuramente il mercato, con i
pescivendoli che espongono i loro prodotti, i banchetti
di spezie, fiori, frutta, verdura e souvenir per
turisti. Costruito nel 1840 è un luogo curioso dove
gironzolare in compagnia degli aironi bianchi, in attesa
di qualche avanzo da mangiare. Ah….il mercato è in
Market Street! In centro domina la caratteristica torre
dell’orologio, una riproduzione ridotta di quella che si
trova sul Vauxhall Bridge di Londra. Per il resto ci
sono negozi di souvenir, qualche supermercato e molta
gente, visto che un terzo dell’intera popolazione delle
Seychelles vive qui. Bella giornata!
In tutta l’isola le spiagge appaiono e scompaiono
totalmente in base alle maree. Alla reception del resort
una bacheca indica il livello delle maree dell’intero
mese così che ci si possa regolare prima di andare a
visitarle. Il resto della settimana lo abbiamo passato
in relax tra passeggiate, libri e “ pennichelle “. Ci è
piaciuto molto il resort e siamo stati soddisfatti per
il trattamento e la gentilezza del personale. Unica nota
negativa i prezzi un po’ eccessivi delle bevande, ma
attraversando la strada c’è un negozietto per comprare
qualche bibita e tenere in frigor. Il cambio alla
reception è sfavorevole, come in tutto il mondo, del
resto, ed anche in città non è stato da meno, quindi…
sono cose di poco conto che non rovinano la vacanza in
un paradiso non ancora toccato dal turismo di massa.
Ottima la compagnia
Emirates con cambio a Dubai, dove
sono riuscita a sfogare la mia mania di acquisti, alle
Seychelles è quasi tutto d’ importazione e privo di
nota.
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Scheda vacanza |
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Volo: |
Emirates |
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Tour operetor: |
Hotelplan |
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Isola: |
Mahè |
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Guida: |
Lonely Planet |
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Letture: |
Acqua agli elefanti - Sara Gruen |
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India mon amour - Dominique
Lapierre |
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