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Prima di iniziare a raccontarvi nei minimi particolari
la nostra vacanza voglio darvi alcune dritte sul nostro
tipo di viaggio per aiutarvi a capire se il nostro
racconto fa al caso vostro oppure no…
Il desiderio di dare ai nostri occhi la possibilità di
vedere mondi diversi dal nostro, culture che affascinano
e sorprendono e’ sempre molto forte in noi.
Siamo viaggiatori fai da te,ma non andiamo in giro
sprovveduti,dove e’ possibile vogliamo prevenire ed
evitare i guai.
Un grazie in anticipo a chi prima di noi ha scritto il
suo racconto fornendo tutte le indicazioni possibili per
organizzare un viaggio nel miglior dei modi.
Come per altri viaggi ho racchiuso tutte le informazioni
trovate sulla Malaysia in una guida personalizzata ,
dove ci sono i consigli di chi c’è stato prima di
noi,cosa vedere e non vedere;cosa mangiare,dove
dormire,cosa evitare,che escursioni fare,cosa
comprare,argomento malaria e vaccinazioni varie..…di
tutto un pò..
Se volete una cosa più approfondita sulla Malesia e che
coinvolge l’opinione di molte persone chiedetemi il file
e io sarò felice d’inviarvelo :
La Malesia ci è piaciuta perché ci ha aperto la
mente,abbiamo visto nuovi modi di vivere.
La gente è gentile e cordiale e non abbiamo avuto paura
in nessuna occasione anche se l’abbiamo girata
completamente all’avventura e fai da te…
La cosa che più ci ha colpito è stato il contatto così
vicino e vero con la natura,(non è quella che vedi agli
zoo),e rifletti su quanto l’uomo possa essere crudele e
insensibile…I paesaggi sono molto vari fra di loro .
Si spende poco!
La nostra vacanza è stata di 17 giorni e 14 notti
Questo è stato il nostro itinerario: ROMA-KUALA LUMPU
(KL)
KL-SANDAKAN(Borneo) (Sepilok,santuario delle
scimmie nasiche,Tabin,SIPADAN,) 7 NOTTI
PENANG (GEORGE TOWN) 2 NOTTI
LANGAWI 2 NOTTI
KUALA LUMPUR 2 NOTTI
Le nostre spese sono ripartite più o meno così:
VOLO : 1458€ in due comprensivi
di spese per assicurazione annullamento volo dal momento
che il viaggio è stato prenotate ad ottobre ,con largo
anticipo e gli imprevisti sono sempre alle porte. + 120
€ in due di assicurazione sanitaria e smarrimento
bagaglio .
VOLO INTERNO DA LANGAWI A KL :65 € in due
TRASFERIMENTI in
autobus-treno-traghetti-taxi+scooter 215 € in due
MANGIARE 177 € in due
DORMIRE PER 12 NOTTI :199 € in due
(la 13° è compresa nell’escursione al Tabin)
ESCURSIONI : 190 € in due
+ 280€ in due solo di Tabin (jungla nel
Borneo:comprensiva di spostamenti,mangiare,dormire una
notte e 4 escursioni nella jungla )
VACCINAZIONI: fatte solo antitetanica ,antiepatite A+B e
antitifica tot 65 € in due.
Ci siamo messi avanti anche per i prossimi viaggi …
Abbiamo discusso a lungo se fare o non fare
l’antimalarica che è consigliata solo per il Borneo e
per chi si reca nella jungla…precisando che è una scelta
strettamente personale e che alla fine è solo una
profilassi e non un vaccino (quindi la becchi ugualmente
)abbiamo deciso di usare al massimo la profilassi
comportamentale e di prendere degli aiuti omeopatici che
in teoria rendono la tua pelle di un odore sgradevole
alle zanzare..potrei parlare per ore su questo argomento
sul mio file troverete pagine e pagine d’informazioni…
Per concludere una volta nel Borneo ho chiesto hai
locali e loro mi hanno detto che il rischio malaria non
esiste ..in cinque anni si sono solo verificati due casi
e di gente che vive e lavora solo ed
esclusivamente nella jungla..Fate voi le vostre
valutazioni…
Sappiate che a volte gli effetti collaterali della
profilassi antimalarica sono quasi peggiori del rischio
di beccarsi la malaria….
Per qualsiasi domanda e dubbio vi possa sorgere noi
siamo felici se possiamo di rispondervi come altri hanno
fatto con noi..Ecco il nostro indirizzo:
didodandan@fastwebnet.it
17/02/2006 VENERDI’
Il viaggio è iniziato….Ancora non mi sembra vero,per il
momento prevale in me la paura del volo,dell’aereo,ma il
desiderio di dare ai miei occhi cose nuove da vedere mi
fa vincere qualsiasi paura…
Il viaggio con la Malesya Airline è un piacere,sei
coccolato dall’inizio del viaggio fino alla
fine..(pacchetto d’arachidi,succhi di
frutta,vino,birra,salvietta per
rinfrescarti,pranzo,gelato,coca
cola,thè,caffè,colazione,ecc…)
L’importante per me è atterrare e questo il pilota lo fa
come se fossimo su una piuma.
Riflettendo fino ad ora nei nostri brevi o lunghi voli
siamo stati fortunati,non abbiamo mai beccato dei
temporali,dei grossi vuoti d’aria ecc..per dirla in
breve non abbiamo mai ballato in aereo. Meglio così!!!!!
Siamo partiti alle 12 di Venerdi 17….E arriviamo
(contando il fuso orario di più sette ore) alle sette di
sabato mattina.
18/02/2006 SABATO
Controllo passaporto e ritiro valigie tutto ok.
Adesso dobbiamo solo ingannare il tempo fino al prossimo
volo: alle 14:20 con la compania low cost asiatica AIR
ASIA (www.airasia.com)
tipo rayan air...60 euro a testa il volo da KL a
SANDAKAN (ma prenotando molto in anticipo si spende
ancora meno…
Nell’attesa ci diamo al mangiare e alla lettura….
Il secondo volo è ok,arrivano anche i bagagli al
completo..
L’omino dell’hotel ci aspetta fuori dall’aereoporto e ci
porta all’unico hotel prenotato via internet : JUNGLE
SEPILOK RESORT (16 € a coppia)
Pubblicizzato così: Sepilok Jungle Resort,
telefono 089.533031, per dormire a due passi dagli orang
utan, tra i suoni notturni degli hornbill o dei gibboni.
www.borneo-online.com.my/sjungleresort
Arriviamo e capiamo subito che non è al 100% come
sognato,l’ingresso dove ci lascia il taxi è pieno di
fango causa la pioggia e per poco non sporchiamo
gli zaini (30 kg in due ).
Tutti sono molto gentili,la tipa cinese della
recepition ci accompagna su per dei viottolini in
cemento.... E’ sera,è piovuto,è buio..
La camera sembra pulita quel che basta,niente di più,il
bagno molto piccolo e squallido,ma per 16 euro in due
cosa volevamo?
Anche se siamo stanchi morti esce subito il nostro
spirito di adattamento: tutto ok,le lenzuola sono
pulite,meglio non controllare troppo,c’è la luce,l’aria
condizionata e l’acqua calda.E’ tutto ok.!
Una bella doccia e via a mangiare nel ristorante
dell’hotel.
Guardo il menù ma mi appare tutto molto cinese,non
capisco niente,vada per una zuppa vegetale e patatine
fritte…zuppa vegetale (orribile!!!!)
L’importante è andare a letto anche se siamo certi che
il fuso orario ci raggiungerà sicuramente;in questi due
giorni abbiamo dormito o tentato di dormire in ogni
luogo e ora che abbiamo un letto non se ne parla proprio
di riuscire a dormire.
Tentiamo ugualmente e dopo aver letto un po’,ci
appisoliamo.
Dopo circa due ore di sonno io,DANY,vengo svegliata da
qualcuno o qualcosa che gratta,scava,il termine esatto
non lo sò,ma di una cosa sono certa:nella stanza non
siamo più in due..ma in quanti?e una cosa più importante
con chi siamo?
Figurati se la luce è vicino al letto,no è vicina alla
porta,Diego dorme alla grande,inutile contare sul suo
aiuto in questo momento non sa nemmeno che è dall’altro
capo del mondo…
Accendo la luce e dal mobile di fronte al letto dove
c’ero lo zaino di diego e lo abbiamo capito dopo,c’era
anche un sacchetto di dolci e cioccolatini destinati hai
bambini poveri o ad una mia crisi di zuccheri…mi parte
alla velocità della luce un RATTO,TOPO dategli il nome
che volete ma vi garantisco che era grosso…in un baleno
dal mobile sale sull’armadio e si nasconde dietro ad un
rivestimento nel soffitto,fatto con del legno.
Non urlo ma sveglio Diego con una sculacciata e lui dopo
alcuni minuti di dove siamo,come mi chiamo e perché mi
stressi realizza….si fida della mia parola :un topo
gigante…dai adesso ci scherzo anche sopra ma l’altra
notte:no!!!
Sicuro era più grande del mio piede portava come minimo
un quaranta..
Da quel momento la mia vita è cambiata,si dorme o meglio
non si dorme più,ma la luce rimane accesa,coma i bambini
piccoli che hanno paura del buio,bhe io di un topo e che
topo!!!
Diego si offre di vegliare su di me e si finisce tutto
il libro,nel frattempo io schiaccio un pisolino;alla
fine crolla anche lui.
Io dormo con un’orecchio e con un occhio aperto.
P.S.: il sacchetto dei dolci è stato subito allontanato
dalla stanza e mai più ritrovato fuori dalla porta.
Ha piovuto tutta notte.
19/02/2006 DOMENICA
Tanto no si dorme più e ci assale una voglia di vedere
il mondo..
Partiamo all’esplorazione dell’hotel e dei suoi
giardini..
I telefoni cellulari non prendono e io ho la bellissima
idea di telefonare a casa,a mio padre sarà piaciuta meno
visto che l’ho svegliato all’una di notte:chiama quando
vuoi sono state le sue parole finali…
Io sono decisa di farmi cambiare stanza..e diciamo alla
donnina della recepition che abbiamo avuto la visita di
un topolino gigante ma lei non sbatte ciglio,come se gli
avessimo detto:ho in camera una formica…mi ripeto:volevi
la natura?volevi la giungla? Cosa pensavi di trovarci?
L’hotel (topo escluso) ha una bella sistemazione,nel
verde più assoluto e pieno di laghetti con una
passerella in legno che collega le due costruzioni..
Se vuoi solo natura è quello che fa per te!
Facciamo colazione e ricomincia a piovere,a
diluviare….sei nella stagione delle pioggie o nella
foresta pluviale,all’equatore cosa pensavi di
trovarci?ACQUA!!!!!
Andiamo a Sandakan (taxi 30 rm) alla ricerca di amici di
amici anzi si dimostrano subito una volta trovati
fratelli e sorelle per noi…Stiamo un po’insieme e una
coppia trasferita dalla Germania ci porta a casa sua per
illustrarci le varie escursioni e gite.(credo lavorino
come collaboratori con varie agenzie della zona ecco la
loro e-mail: mikonschwab@yahoo.de
Ci consigliano il giro sul Kinabatan (una dei motivi per
cui abbiamo scelto di venire nel Borneo) ma piove da tre
settimane (anche se ci spiegano che è una cosa insolita
perché di solito febbraio è un mese soleggiato)e gli
argini del fiume sono straripati,non è molto tranquilla
come escursione…
A malincuore accettiamo il consiglio e cambiamo meta…
Scegliamo per il pomeriggio successivo di andare a
vedere le scimmie nasiche sulle mangrovie..
Siamo indecisi se andare al DANUM VALLEY o la TABIN
entrambi parchi nazionali e vera jungla..
Pranziamo insieme a Micha e Constanze…Ci portano in
centro a Sandakan in un ristorante (parola un po
grossa..) cinese.Per fortuna ha smesso di piovere.
Mangiamo noodles e linguine col pesce fresco…anche qui
scegliamo a caso dal menù,tutto passabile.
Offriamo il pranzo abbiamo speso 27,7 rm in cinque
persone (neanche 6 euro in tutto!)pochissimo.
Ci salutiamo dopo il solito scambio d’indirizzi ed
e-mail. Rientriamo col taxi (20rm poco più di 4 euro
).Sono le 14:20,alle 15:00 danno da mangiare agli
oranghi nella foresta,sbrighiamoci!!!
il Sepilok Rehabilitation Center.
Il parco è stato creato per accogliere temporaneamente
orangutan orfani o feriti e riabilitarli per dare loro
la possibilità di essere nuovamente autosufficienti
nella giungla. Due volte al giorno in punti fissi del
parco viene depositato del cibo e ci sono ottime
probabilità di vedere molti orangutan e macachi farsi
avanti: attenzione che andare a Sepilok fuori
dall’orario dei pasti, vuol dire quasi sicuramente fare
un viaggio per niente.
Meno male che dall’hotel ci sono cinque minuti a
piedi…paghiamo 30 rm (6,64 €) a testa più 10 (2,21€)per
ogni telecamera o macchina fotografica totale 80 rm
(17,72€).
Seguiamo una passerella che ci porta dentro alla
jungla…arriviamo su una balconata piena di gente e in
alto ci sono loro gli oranghi che si spostano da una
fune al’altra fino ad arrivare alla piattaforma con il
cibo…
Sono fantastici,pesano tantissimo ma si muovono con
un’agilità incredibile..
Peccato che tutti veniamo presi da una smania di
fotografia e ci perdiamo ciò che verrebbe notato dal
semplice stare seduti ad osservarli….Il pranzo non dura
molto e allora via di telecamera :lo riguarderò a
casa,per ora è uno spettacolo affascinante.
Dopo gli oranghi arrivano i macachi che ripuliscono
tutto quello che è rimasto,sono tanti con i piccoli al
seguito.Alcuni scendono anche in mezzo a noi e per manie
di grandezza sembra che si mettano anche in mostra. Nel
frattempo è ricominciato anche a piovere e tutti a
nascondere macchine fotografiche e telecamere…ma
rimaniamo a guardare sotto la pioggia.In trenta minuti
tutto è finito (la pioggia credo ha accelerato i
tempi)quando usciamo sono le quattro di pomeriggio..come
ingannare il tempo?
CON IL SENNO DI POI:
-Non prenoterei più al JUNGLE SEPILOK RESORT (primo per
il topo)
Secondo perché sei tagliato fuori dal mondo,meglio
dormire a Sandakan e poi prendere il taxi o il bus per
il il Sepilok,almeno sei libero di visitare la cittadina
e di mangiare nel ristorante che vuoi…se uno invece
vuole solo natura e relax venga pure al sepilok…..
Non ho nessuna intenzione di fare compagnia al topo
(tanto ho gia deciso che passerò tutta la notte con la
luce accesa..)c’incamminiamo lungo la strada osservando
fiori e farfalle,troveremo ben qualcosa da fare…
Saliamo su un bus che per 4 rm (89centesimi) in due ci
lascia alla fattoria dei coccodrilli..paghiamo 5rm
(1,11€) a testa per entrare e in certi orari ti fanno
anche lo spettacolino con i coccodrilli.
Non è niente di speciale,ma per fare passare il tempo e
vedere cose che in Italia per fortuna non vedi, va più
che bene.
I coccodrilli sono abbastanza calmi,ma pensare di
trovarseli davanti non è una bella sensazione.Di solito
sono coccodrilli malati o con dei problemi.Mi ha colpito
la didascalia di un coccodrillo che diceva: mi chiamo e
ho tot anni..(48?)e mi trovo qui perchè ho mangiato 4
persone e da allora mangio solo un pollo al
giorno…Povero chissà che fame……Ci sono anche tanti altri
animali,un piccolo zoo ma un pò deprimente per certi
animali…
Usciamo e aspettiamo un bus semplicemente sul ciglio
della strada ,dove c’è uno spiazzo anche fatto di fango
quella è una fermata:
Per arrivare in hotel ci facciamo una volta scesi
dall’autobus 2,5 km a piedi per goderci meglio la
natura..Siamo stanchi,ci fermiamo subito nel
ristorantino del resort,tentiamo la sorte con due piatti
di noodles, uno con pesce e uno con carne e
verdure.Abbondanti e mangiabili.Spendiamo 19rm(sui 4€)
in due.
Subito in camera e fare le valigie visto che abbiamo
deciso di dormire l’ultima notte a Sandakan in un altro
hotel prenotato da Micha.
Diego ha mal di testa dalla stanchezza e crolla
subito,io con l’incubo del topaccio non penso proprio di
dormire,voglio sfinirmi almeno forse non sentirò più
niente…leggo per quattro ore ma di sonno nemmeno
l’ombra,anzi tutti i rumori della jungla mi tengono ben
sveglia.In ultimo sveglio Diego e gli chiedo un cambio
della guardia.
Mi sveglio di soprassalto causa uno scatto di Diego
..sul muro sopra la nostra testa gira tranquillo uno
scarafaggio bello pieno e in carne,non voglio esagerare
nel dire che era grande come il nostro dito indice
ma ci andava vicino..Addio sonno!!!!
20/02/2006 LUNEDI’
Alle cinque circa inizia il diluvio,piove,piove che
sembra non debba finire mai,in un momento di tregua
verso le nove tentiamo di passare dalla camera al
ristorante per la colazione.Paghiamo il tutto e
salutiamo per sempre il jungla sepilok resort.
Appuntamento con Micha che lavorando come consulente per
il turismo ha degli ottimi agganci…ci ha organizzato la
settimana e ci accompagna al nuovo hotel.
Questo è un vero hotel e si chiama :HOTEL SEAFRONT
SANDAKAN
Una splendida camera con tv,aria condizionata e un vero
bagno per solo 79 rm (18€ in due)Accettiamo subito la
stanza.
Micha ci spiega che il parco Danum valley (vera jungla)
è chiuso per colpa delle pioggie.
Per vedere gli animali ci rimane solo il Tabin …ok
accettiamo anche perché non c’è scelta,ma ne avevamo
sentito parlare bene.
Tabin Wildlife Reserve
è un’enorme foresta pluviale di
centoventimilacinquecento ettari, nella parte est dello
stato. Vi si trovano l’elefante asiatico, il rinoceronte
di Sumatra, l’orang utan, la civetta malese, il
cinghiale, oltre alla rigogliosa flora del Borneo.
Doccia in hotel e fuori alla ricerca di cibo,tentiamo di
nuovo con una specie di self service malese, niente mi
attira,tutto è nuovo e diverso…onde evitare spiacevoli
sorprese ..prendiamo un pò di tutto per provare e
assaggiare cose nuove…su sei o sette possibilità ne ho
azzeccate due ma essendo solo un’assaggio non mi sono
riempita per niente.Diego è stato più fortunato perché
mangia le cose anche molto piccanti.
Ho ancora fame,ci fermiamo al ristorante dell’hotel che
ci offre un piatto di carne o pesce o agnello più il
dolce per soli 10 rm (2,21€)
Accettiamo,e prendiamo una sola porzione:mi portano un
brodino vegetale ok,e un piatto di riso e una porzione
di carne con verdurine e tanta salsa di soia..e alla
fine arriva il dessert 2 porzioni è un piccolo pudding
verde:crema alla menta pensiamo noi e invece no!Non
siamo mai riusciti a capire che gusto fosse ma anche se
era piccolissimo non siamo riusciti a finirlo..
Alle due abbiamo appuntamento per l’escursione al
SANTUARIO DELLE SCIMMIE NASICHE…:
Labuk Bay Proboscis Monkey Sanctuary.
si tratta di una grande costruzione in legno dalla cui
veranda si può assistere al pasto delle scimmie nasiche
che ha luogo su delle apposite piattaforme erette lì
attorno. E’ collocato al centro di una lingua di terra
di 17 km che gli attuali proprietari hanno salvato dalla
completa deforestazione delle zone limitrofe: questo ha
comportato un concentrarsi della fauna locale entro i
confini di questa baia ricoperta di mangrovia ed in
particolare di alcuni gruppi di scimmie nasiche, così
dette per via del grande naso proboscidato. Pare che le
scimmie si siano affezionate a questo posto dopo aver
rubato dei pancake nella cucina della casa preesistente
al resort, trovando così un habitat a loro congegnale e
creando una attività lucrativa per i proprietari.
Micha è la nostra guida ufficiale ( lo pagheremo) ci
mettiamo circa un’ora e trenta prima di
arrivare..Durante il tragitto Micha si ferma per farci
assaggiare il famosissimo Durian,(avevo letto di questo
frutto in altri racconti precedenti)
Ma non eravamo preparati al suo gusto e alla puzza
orribile cipolla e uova marcie…ma è un rito tutti i
turisti devono assaggiare questo frutto ottimo per i
malesi ma orribile per noi …..dicono che devi mangiarlo
almeno tre o quattro volte prima di riuscire ad
apprezzarlo…ma dopo la prima come fai a provarci una
seconda?
In ultimo ci sono circa nove km di fuori pista,si passa
in una carreggiata di fango fra piantagioni di palma da
olio (la maggioranza della jungla è stata distrutta per
lasciare il posto a queste piantagioni in vista di un
guadagno economico maggiore)
Una pianta di palma impiega sette anni prima di iniziare
a dare i suoi frutti ma poi ogni due mesi per
cinquantenni darà ai proprietari il suo frutto e soldi
veloci.
Speriamo che si accorgano che quel 20% di jungla rimasto
può portare soldi tramite il turismo e che lo
risparmino.
Arriviamo al santuario delle scimmie..ci togliamo le
scarpe per salire sulla piattaforma d’osservazione..e
aspettiamo…le scimmie nasiche sono veramente
vicine,inizia la mania da fotografia ….scatti e
zoom…appena vedono il guardiano portare il cibo i cinque
o sei esemplari che noi eravamo riusciti a scorgere si
moltiplicano ,escono da tutti i buchi (piante)..c’erano
anche prima ma eravamo noi a non vederle…
Si dividono in tre gruppi famigliari e mangiano in tre
piattaforme e luoghi diversi..
E’ uno spettacolo meraviglioso e sorprendente,e mi
piange il cuore a pensare come l’egoismo dell’uomo possa
portare all’estinzione animali così teneri…
Con il loro nasone e la faccia strana quasi mi
colpiscono e mi emozionano più degli oranghi..
Al rientro c’è cambio autista,Diego si cimenta nella
guida a destra (guida al’inglese) nel viottolo fangoso
per i nove km di fuori pista…Ci riuniamo poi a
Constance,Isabel e Judith (altre amiche tedesche )e
andiamo a mangiare al 4° miglio a Sandakan :è la zona
completamente o quasi cinese.
Il luogo assomiglia a un grande mercato all’aperto,sotto
un tetto di lamiera,tante panche e dei mobili dove
cucinano e lavano le posate sparsi in giro….Ricorda la
piazza di Marrakesh in Marocco solo che per lavare la
roba qui hanno il detersivo..
Ci portano cinque tipi di mangiare in vassoietti per tre
o quattro persone (verdure ,carne,pesce) assaggiamo un
pò di tutto,molto buono e paghiamo 7rm a testa (1,55€).
Veramente pochissimo,ma io e Diego concludiamo che non
riusciremmo a vivere
molto con la cucina cinese che non ricorda per niente
quella a cui noi siamo abituati…
Bisogna che vengano in Italia per conoscere e capire la
vera cucina cinese…o no??
Rientriamo in hotel felici di poter dormire sonni
tranquilli.
21/02/2006 MARTEDI’
Sveglia appena dopo l’alba.Dobbiamo prendere un taxi per
prendere il bus e arrivare a LAHUDATU dove poi andremo
al Tabin(lasciandoci metà del conto in banca:escursione
dal nostro punto di vista carissima…)taxi 6rm (1,33€) e
ci porta alla bus-station dove prendiamo alle 7.30 il
bus per Lahudatu per 18 rm (4€)a testa..
Autobus proprio dei locali,turisti ce ne sono veramente
pochi…viaggio tranquillo 2,30 ore. arriviamo alle dieci
e trenta ma l’appuntamento è per dopo mezzogiorno.
Anche se abbiamo lasciato uno zaino a Micha visto che
l’aereo riparte da Sandakan non ci và di girare sotto il
sole con del peso. Aspettiamo nella stazione che altro
non è che un grande spiazzo con una pensilina e delle
panche in cemento per sedersi e ripararsi dal
sole,circondato da tanti venditori,alcuni sono bambini.
Diventiamo oggetto d’osservazione,non devono vedere
molti turisti da queste parti e i bambini ci circondano
osservando ogni nostro movimento e quando offro delle
noccioline al cioccolato un bambino al movimento del mi
braccio indietreggia impaurito..Di solito sono io che
fotografo loro,ma in questo caso mi sento un’animale
raro. Arrivano gli addetti del Tabin con un’ora di
ritardo e partiamo ,di nuovo 20 e più km di fuori pista
nelle buche e nel fango...logicamente la jungla non si
può trovare in città.Ci accoglie Susy la responsabile
del luogo..E’ tutto veramente bello,dormiamo in una
palafitta,sulla riva di un fiume nella jungla,dotata di
aria condizionata e di ventilatore a soffitto,pieno di
vetrate e balcone….ecco perché costa tanto,sei nella
jungla e hai un’ottimo servizio…Ci danno il pranzo e ci
avvisano che alle 15:00 avremo la prima escursione…
Partiamo su una jepp aperta ma il tempo è monello e dopo
venti minuti inizia a piovere e siamo costretti a
nascondere le macchine fotografiche…Avvistiamo
tanti uccelli fra cui il bucero e un gruppo di macachi e
sotto un piccolo diluvio siamo costretti a tornare
indietro bagnati fradici…Riposo fino alle 18:30 dove ha
luogo la 2° escursione a piedi per vedere gli insetti
della jungla.Vediamo delle rane,formiche che morsicano
che ci hanno quasi costretto a cambiare strada,altre
formiche dette giganti (le più giganti del mondo) e
altri insetti volanti.
Vedo per la prima volta le sanguisughe che io scambio
per degli insetti bellini bellini….poi appena so che
sono loro cambio atteggiamento.
Diego ne raccoglie tre e gli dona gentilmente un po’ del
suo sangue.Sono piccolissime ma il buchino che gli hanno
fatto con i loro denti fa sanguinare sufficientemente il
piede.
Cena alle 19:30 e alle 20:30 siamo pronti per la 3°
escursione con la jepp per vedere gli animali che escono
di notte.
Non abbiamo molta fortuna…vediamo un maiale
selvatico,due gatti selvatici (veramente belli ma simili
ai nostri gatti solo che sembrano dei piccoli tigrotti
come pelo),un varano….Andiamo a letto stremati,due ore
su quella jepp ,su una panca di legno toglie qualsiasi
voglia calcolando che siamo in piedi dalle sei e trenta
della mattina.
22/02/2006 MERCOLEDI’
Sveglia alle 5:30 ci aspetta la quarta escursione
,camminata a piedi nella jungla fino ad un vulcano di
fango in ebollizione.
Questa volta ci siamo soltanto noi due più la guida…Ci
mettiamo i calzari antisanguisuga….nella jungla ne
incontriamo parecchie ma con un’occhio vigile riusciamo
a schivare i loro attacchi…C’è un tasso d’umidità
elevato,fa caldo….non vediamo molti animali a parte tre
maiali selvatici e dei millepiedi che si
appallottolano e un’erba o pianta chiamata mimosa
pudica..se la tocchi si chiude in se come se avesse
vergogna..Arrivati nella zona del vulcano saliamo in
alto su una piattaforma e fotografiamo la natura che ci
circonda…gli alberi maestosi al sorgere del sole sono
bellissimi…la guida ci dice di aspettare che arriveranno
tanti animali….per noi va bene:è una buona scusa per
riprendere fiato..Aspettiamo sentiamo da lontano un
barrito di elefanti,forse si dirige verso il vulcano..
MAGARI…sarebbe una bella ricompensa per quanto ci è
costata in tutto questa escursione..Troppo cara per
noi.Invece niente,solo qualche bucero in lontananza;ma i
rumori della jungla sono tantissimi altro che il
silenzio della jungla…Rientriamo cotti fradici e
affamati e io sono delusa…quante cose si cambierebbero
col senno di poi…Ci hanno lasciato il tavolo con la
colazione:cibo e una confortante doccia.
Diego ci caccia una bella dormita e io sistemo la
zaino,cestino le mie scarpe da ginnastica,sono
impregnate di fango..Diego tenta di salvare le sue,le
lava..ma non si asciugheranno mai in tempo….Verso
mezzogiorno facciamo un giretto e capiamo che volendo
uno può fare anche delle escursioni da solo…ma c’è un
cartello che avvisa: ricorda i tuoi passi!!!Cerchiamo di
scorgere qualche scimmietta ma è tutto inutile..Andiamo
a pranzo e alle due dobbiamo essere proni ,abbiamo il
taxi e diremo addio per sempre al Tabin.Stiamo finendo
il pranzo quando Diego nota degli alberi o meglio delle
fronde degli alberi muoversi,vicino alla nostra
casetta…parte in esplorazione,poco dopo io lo seguo…Ci
sono un gruppo di macachi (circa una ventina)che dai
balconi saltano da un posto all’altro cercando cibo o
oggetti da rubare dimenticati fuori dalle stanze…
scatta di nuovo la mania delle foto..
Alle due siamo pronti,è uscito il sole..oggi che ce ne
andiamo e passeremo il nostro tempo in taxi e autobus
c’è un sole bellissimo…mentre ieri che volevamo il sole
pioveva e c’era nuvolo(anche se col sole saremmo
sicuramente morti dal caldo a girare bardati in tenuta
antisanguisughe e antizanzare)Ritardiamo di 15’
provvidenziali minuti…Appena usciti dal resort ci
guardiamo intorno..in fondo anche se è tutto finito
siamo ancora nella jungla..succede il miracolo…
Un gruppo di almeno cinque,sei elefanti ha attraversato
la strada ed è passato dalla jungla alla distesa di
palme.. Scendiamo e silenziosi ci avviciniamo il più
velocemente possibile prima che scompaiano.. Riusciamo a
fotografarli.. Cinque minuti di emozione hanno
ripagato i trecento euro spesi per questi giorni nella
jungla?non ho trovato una risposta ma nel mio cuore sono
felice…qualcosa di speciale sono riuscita a vederlo..E’
solo questione di essere nel posto giusto al momento
giusto,diremo è una questione di fortuna….Arriviamo alla
stazione dei bus di Lahudatu,non ci sono autobus,ma solo
dei mini bus,dei piccoli furgoncini per circa 10-11
persone..
Il bello è che bisogna aspettare che si riempia..
aspettiamo un’ora.
LAHUDATU-SEMPORNA 30rm in due (6.64€).
Il viaggio dura circa tre ore .Arrivati prendiamo un
taxi 2rm in due per un’hotel letto sulla lonley
planet e consigliato da Micha..il DRAGGON INN
Si tratta di un bellissimo complesso costruito su delle
palafitte sul mare, semplice ma pulito;66 rm(15€) in due
con colazione compresa..ok!!!
Diego vede che c’è anche il servizio lavanderia e ne
approfittiamo per lavare tutto cio che abbiamo usato al
Tabin rendendolo fradicio ,umido e non di buon odore…(8
capi fra pantaloni,magliette 23,5 rm (5€) in
tutto).Domani pomeriggio sarà tutto pronto.
Usciamo per cercare l’escursione per l’isola di Sipadan
descritta come isola meravigliosa e paradiso dei sub e
di chi ama fare snorkeling..Subito di fianco all’hotel
ne avevo gia sentito parlare da altri viaggiatori prima
di me c’è la Boreno tuor gestita da UNCLE CHANG
costui, di evidenti origini non malaysiane, organizza
escursioni con immersione a Sipadan, fornendo
attrezzature e divemaster, partendo giornalmente dal
porticciolo di fianco al Dragon, e soprattutto a prezzi
contenuti rispetto ai resort presenti sulle isole.
Ci fermiamo da loro,il prezzo ci sembra alto ma
accettabile ed è buio,non abbiamo voglia di girare x
confrontare i prezzi,e poi girare dove? È tutto buio!!
Concordiamo di fare 2 immersioni di snorkeling a Sipadan
e 1 a Mabul il tutto con spostamenti,colazione,spuntino
e pranzo compreso piu il permesso di entrare a Sipadan
160 rg (33 €). Partenza alle 7:45 mangiamo nel
ristorante accanto all’hotel,bello stesso stile
anch’esso sul mare,forse stessa gestione anche se il
nome è lo diverso ma la colazione inclusa nel prezzo
della camera la fai in questo ristorante.Io come al
solito ho dei problemi nella scelta del
cibo:inglese,cinese e malese per me sono tutti uguali;mi
sono fissata sulle zuppe e ci riprovo:una zuppa di pesce
con degli spaghettini Diego mangia dei noodles ai frutti
di mare(non sono certo come li immaginiamo noi in
Italia),come al solito il suo cibo è piu bello e
soprattutto più buono…facciamo cambio,Diego ha anche
ordinato dei gamberetti fritti,ma sono fritti,fritti in
una pastella dolce,io ne mangio uno poi passo.
Riordiniamo gli spaghetti ai frutti di mare ma la tipa
capisce male e ci riporta la zuppa (da notare che non
avevamo finito nemmeno l’altra) la donna che ce la porta
fa una faccia talmente scocciata che se potesse ce la
infilerebbe in bocca a forza…un’altra cameriera
interviene,sorry sorry e si porta via la zuppa.
Aspettiamo e dopo 5 minuti arriva la stessa zuppa ma
asciutta e capovolta in un piatto ,io dico no, e la tipa
capisce di aver sbagliato ma se ne va facendoci
capire:questo vi ho portato e questo vi mangiate!! Diego
è senza parole e non ha voglia di discutere.Che
coraggio,toglierci il brodo e riservarcelo. Io sono dura
e non cedo,la richiamo e con una delle 4 frasi in
inglese che conosco dico :non c’è problema la pago ma
voglio un menù…e riordino la stesso piatto di prima.
Alla fine il tanto agognato piatto di noodles arriva,i
più buoni che abbia mai mangiato in Malesia….alla fine
tra roba mangiata e lasciata e i 5% di mancia e il 10%
di tasse paghiamo 46 rg circa 10 € in due.
Ciao ciao brutta puzzona,ora a letto che domani sarà
un’altra giornatina leggera.
23\02\2006 GIOVEDI’
Alle 6 mi sveglio,fuori c’è il diluvio,piove a
dirotto,so che forse per le 8 si fermerà ma il tempo
rimarrà brutto o uscirà il sole? Vedremo!
Usciamo che non piove,al punto di incontro ci vengono
distribuiti dei sacchi neri per proteggere gli zaini
dalla pioggia e dall’acqua che ogni sub dopo aver fatto
l’immersione scarica in barca.
E’ un’imbarcazione molto spartana già bagnata per colpa
della pioggia ma offrono un servizio sufficiente,le pare
e le storie vanno lasciate all’albergo.
Dopo un’ora buona di traversata e un’alternarsi di
nuvole e speranze di sole,arriviamo a Mabul e scendiamo
per la colazione:pulizia sufficiente ,niente di speciale
ma con il nostro spirito di adattamento va più che bene.
Chang co-gestisce una Longhouse a Mabul island, con
pasti oltre che pernottamento, è nel villaggio dei
pescatori, e Mabul è vicina a Sipadan,
la longhouse è una serie di piccole stanze distribuite
lungo il corridoio, l’ambiente è spartano, come deve
essere, siamo su una palafitta direttamente sul mare,
alle spalle il villaggio, semplicità e contatto con la
gente.
Alcuni si fermeranno a dormire a Mabul così avranno solo
20 minuti di traversata per arrivare a Sipadan. Sono
stanze piccole sul mare,semplicione a 50 rg (11€) a
testa con il cibo.Se avessimo avuto più tempo ci saremmo
fermati una notte.
Dopo colazione ripartiamo. Facciamo il primo snorkeling
in pieno mare,vicino al drop-off,non andare mai sul blu.
Ho un po’di paura,so che in questo mare c’è di tutto.
Avvistiamo un sacco di pesci,peccato non ci sia il
sole,tutto sotto brillerebbe di più.
Cerchiamo il motivo principale per cui siamo venuti a
Sipadan ,ma niente….
Arriviamo sulla spiaggia,la classica spiaggia da
cartolina:bella,abitata solo dai soldati che la
controllano (poverini loro,gli tocca fare il militare
qui!!) e da giganteschi varani acquatici:sono innocui ma
con i loro 2 mt di lunghezza non passano certo
inosservati.
Facciamo un pic-nic con the torte e banane.Diego
assaggia per sbaglio la torta al duriam…una schifezza al
gusto di cipolla marcia!!! Ai malesiani piace
tantissimo.
Possiamo fare la seconda immersione proprio dalla
spiaggia,ci tuffiamo dal pontile e ci troviamo un branco
di pesci di cui non vediamo ne inizio ne fine;non
abbiamo il coraggio di passarci in mezzo,li aggiriamo.
Sotto è veramente un paradiso,pieno di ogni sorta di
pesci e coralli di ogni tipo e alla fine eccola lì che
ci appare davanti tranquilla che lascia trasportare
dalla corrente: LA TARTARUGA!! Troppo bella e dolce,se
ci fosse il sole…ne vediamo delle altre e anche 2
squaletti di circa un metro e mezzo ci sono anche pesci
più grandi e più lunghi di me,Diego dice che sono
tonni,io comunque gli giro alla larga. Bellissima,credo
che Sipadan continui a essere un paradiso perchè è
protetto dai turisti,dai rifiuti e da tutto ciò che la
danneggia.
Ci ricarichiamo mangiando a Mabul,non capiamo perchè la
terza immersione non viene fatta ma non insistiamo:
missione compiuta SQUALI E TARTARUGHE.
Nell’attesa di ritornare a Semporna ci stacchiamo dal
gruppo e per mezz’oretta facciamo un giro per l’isola.
Camminiamo tra le loro palafitte,sono tutti molto
gentile e sorridenti,i bambini ti salutano felici e non
ti chiedono l’elemosina,solo di fargli una foto.
Gli avrei dato qualcosa,ma per non rovinarli e perché
non imparino a vedere il turista come una che da,non gli
do niente,tranne la possibilità di rivedersi nelle foto
e di ridere a crepapelle nel rivedersi.
Vorrei avere una polaroid per dargliene una, chissà
quando mai avranno una loro foto tutta per se,ma forse
non sono nemmeno così poveri,solo diversi da noi per
abitudine o per scelta,chissà…non ho avuto tempo di
approfondire e poi io non parlo inglese.
Il mare è comunque di un bel verde turchese,limpido e
trasparente…facciamo qualche foto e ci riuniamo al
gruppo…sta’uscendo il sole. Grazie,grazie.
Rientro a Semporna,siamo un po’ cotti,una bella
doccia,una mangiata e poi a letto,domani l’autobus parte
alle 7:30.
Per cena usciamo alla ricerca di un localino che ci
ispiri,la via è molto buia e poco trafficata,non ci
fidiamo a camminare fino in centro e non ci va di
prendere un taxi.
Ritorniamo sui nostri passi e ci fermiamo in un localino
all’aperto gestito da mussulmani; di nuovo mangio
noodles con frutti di mare e Diego gamberetti alla
piastra,spendiamo 20rg (4,5€). In albergo chiudiamo gli
zaini e si dorme.
24\02\2006 VENERDI’
Siamo ancora stanchi quando la sveglia ci riporta alla
realtà. Diego ha uno strano male a tutte le ossa più un
po di raffreddore,è cotto diamo la colpa la fatto che
alzandosi sempre presto la mattina è in arretrato con il
sonno.Che rabbia fuori c’è un sole che spacca le pietre
e noi passeremo 6-7 ore in autobus.
Ci dispiace tantissimo non aver visto il massimo di
Sipadan,colpa del tempo.
Ce ne andiamo dicendoci che forse ci torneremo.
Autobus per Sandakan,molto scalcinato e a ogni buca
sembra di essere in giostra…si balla.
E’ lento come una lumaca,non arriviamo più.
Diego prova a dormire,sta male,io sopravvivo.Ci fermano
ad un chek-point e ci controllano i passaporti.
Siamo partiti alle 8 a arriviamo a Sandakan alle 14
circa alla bus-station da lì al Sea-front hotel,la
camera non è più al 4 piano ma al 3° , per fortuna visto
il peso degli zaini e in più non c’è l’ascensore.
A salire ci pensa l’omino delle valige ma a scendere
sono tutte nostre!
La stanza è più piccola ma è ok!
Mangiamo qualcosina e poi a letto:Diego è in coma ,si è
beccato un bel raffreddore.
Ci svegliamo per le 6 di sera andiamo a cena e a
scaricare le foto su cd per vuotare le schede.
Andiamo dai ns amici del posto Micha e Costance e altri
cinesi e malesi tutti insieme.
Molto bello e toccante.Parliamo in inglese:Diego parla e
io mimo. Recuperiamo lo zaino lasciato a casa di Micha
:è parecchio pesante e portarlo giù dal 4° piano.
Promessa per il prossimo viaggio: massimo 10 kg a testa.
A letto dopo aver mandato qualche e-mail con foto ai
nostri cari amici in Italia (per farli schiattare
d’invidia). Domani abbiamo l’aereo da Sandakan a kl alle
10.
25/02/2006 SABATO
Discesa con gli zaini,colazione abbondante in hotel 23
rg (5€) in due e taxi per l’aereoporto 15 rg (3,32€).
Che peccato lasciare il Borneo proprio adesso che esce
il sole…Si perché oggi che lo passeremo impegnati nei
trasferimenti da un posto all’altro c’è il sole.
Atteriamo a Kl e prendiamo subito il trenino che
dall’aereoporto ti porta in centro dove partono tutti
gli autobus e treni per le varie destinazioni,noi siamo
diretti a Penang.
Non ci posso credere sono le 14:00 e l’unico treno parte
alle 20:45.Se non altro facciamo il viaggio di notte in
cuccetta spendendo veramente poco 70 rg in due (15,50€)
e arriviamo a destinazione domani alle 5:30.
Ok, non c’è molta scelta!!!!
Ma le sei ore d’attesa come le imbrogliamo?Se Diego
stasse bene magari potremmo lasciare gli zaini al
deposito bagagli e andarce in giro per la città,ma lui
sta male e dopo aver mangiato al Mc Donald,ci
appropriamo di una panchina e mentre Diego tenta di
dormire io leggo tutto sulla nostra nuova
destinazione,cosa visitare,ecc…recupero un pò di tempo e
medito sui nostri sbagli come glispostamenti….
COL SENNO DI POI:
1° Non dovevamo prendere il volo aereo andata e ritorno
da Sandakan,ma arrivo a Sandakan e partenza da Tawau
(vicino a Sipadan) avremmo evitato un giorno di viaggio
sprecato in autobus per tornare a Sipandan,dormire in
hotel e aspettare il mattino seguente il volo per kl…
2° Una volta atterrati a Kl dovevamo prendere un volo
per Penang,evitando tempi morti e altro tempo buttato
via ad aspettare..
Organizzandosi per tempo e prenotando in anticipo con
air asia voli spendendo veramente poco.
In pratica per andare dal Borneo a Penang abbiamo
buttato via due giorni.
Mai più uno sbaglio simile,ma sbagliando s’impara e ci
facciamo le ossa per i prossimi viaggi.Sicuramente aver
viaggiato in autobus per il Messico l’anno prima ha
avuto su di noi un influenza che in questo paese si è
rivelata sbagliata…Il Messico ha un’ottima rete di
autobus,coprono tutte le destinazioni sia di giorno che
di notte e vai sempre ovunque in qualsiasi momento del
giorno o della notte.In Malesia noi avevamo calcolato di
fare tutti gli spostamenti di notte come fatto in
Messico recuperando tempo e risparmiando sul costo della
notte in Hotel,ma logicamente tutto il mondo non è
uguale e noi siamo dovuti adattare e farci furbi dove
era ancora possibile recuperare. Così prenotiamo il volo
areo da Langkawi a KL ,così invece di gestire il viaggio
via terra lo gestiamo via aereo risparmiando sicuramente
sul tempo.
Per fortuna il treno parte puntuale,siamo in un vagone
con una quarantina di letti a castello,tutto è
aperto,solo una tendina per donarti un po’ di privacy,va
benissimo i nostri letti sono uno di fronte all’altro,e
sono quelli di sopra.
Far salire gli zaini sui letti dal momento che non c’è
lo scomparto valigie è molto divertente Dormiamo
più o meno bene ma nell’insieme il viaggio risulta
abbastanza comodo.
Alle cinque c’è l’omino del treno detto controllore che
ci viene a svegliare e ci dice che la prossima fermata è
la nostra,la sera prima si era segnato le fermate di
tutti e adesso li avvisa quando è la loro…Altro che il
servizio delle ferrovie dello stato Italiano…notate la
sottile punta di polemica???
26/02/2006 DOMENICA
Puntualissimi scendiamo…siamo a Butterword.Alle 6:00
parte il primo traghetto che porta sull’isola di
Penang;costo del biglietto 1,20rg a testa (0,30 €)
Il viaggio dura trenta minuti.Prendiamo un taxi e ci
dirigiamo a George Town i un albergo scelto a caso ,più
o meno ,dalla Lonely Planet.
Gli alberghi aprono non prima delle otto,e noi che
abbiamo già congedato il taxi ci ritroviamo a piedi con
gli zaini in questa zona buia e con gente ubriaca .
Tranquilli esteriormente e un po’ agitati intermente
giriamo dirigendoci verso tutte le insegne con scritto
hotel..Questo è chiuso ,questo è squallido fuori
,figurati dentro,questo invece è aperto ..ok sono 25 rg
a notte in due (5,54€)…posso vedere la camera?...a non
c’è il bagno nella stanza..no no mi dispiace..(come
scusa è buona per andarsene).Diego nel vedere la stanza
è passato davanti ad una camera dove delle donnine
allegre (per non chiamarle con un nome meno carino)
hanno appena finito di lavorare e si stanno
rivestendo..).L’albergo funziona anche come casa
d’appuntamento. Meglio cambiare zona e aria..Da notare
che questa via si chiama Love Line (via dell’amore) :
non c’è nome più adatto!!
Prendiamo un taxi e gli diciamo di portarci in altri
hotel segnalati sulla Lonley planet e che starà con noi
finchè non ne troveremo uno adatto.
Ci porta subito in un hotel internazionale ,il classico
mega palazzone senza personalità…non scendiamo nemmeno ;
vogliamo qualcosa di più locale e di sicuro meno caro.
Troviamo il CATHAY HOTEL. E’ molto meglio e ai suoi
tempi era sicuramente una bellissima villa in stile
coloniale ora trasformata in hotel ,sente un po’ i segni
del tempo,ma come struttura si è fermata ad allora.E’
molto caratteristica.
Ha delle scalinate interne enormi che ti portano al
piano di sopra,un giardino interno…Accettiamo la stanza
per 69 rg a notte (15€) La stanza è enorme con due letti
matrimoniali,tutto è vecchio ma pulito. Diego dopo
una bella doccia dorme un paio d’ore..Inizia a
piovere..Aspettiamo…
Usciamo alla scoperta della città e subito siamo
accalappiati da un omino con il suo trishaw che con la
sua bici con carrozzella ti porta in giro un’ora per la
città. 15rg a testa (3,32€). Ogni tanto
spiovigina..Visitiamo il tempio di Khoo Kongsi 10 rg in
due per entrare (2,21€).Bello e particolare,visitamo poi
un villaggio di pescatori ,poi passiamo in Little India
e Chinatwon ..a parte il miscuglio di tempi e
chiese di ogni tipo
(cinesi,buddisti,indù,cattolici,evangelisti,battisti,ecc..)
non vediamo un granchè di gente,riflettiamo:forse la
colpa è del fatto che oggi è domenica ed è tutto
chiuso,o era una città viva e attiva prima dello tsunami
e vogliamo andarcene via il prima possibile ma abbiamo
già pagato le due notti..e non abbiamo molta scelta.
Andiamo in albergo a riposare le gambe,Diego continua a
stare male,è peggiorato..
Nel pomeriggio c’informiamo per poter nolleggiare uno
scooter per il giorno dopo e prendiamo il bus locale per
andare fuori città per vedere uno dei tempi più belli
,il , Kek Lok Si,l’entrata è libera tranne che per la
pagoda (l’ultima parte finale in cima ) costa 2rg
(0,44€) a testa.L’autobus ci lascia ai piedi del
tempio,ma per raggiungerlo e vederlo bene devi fare una
bella salita che per fortuna non è sotto il sole (che
per fortuna è uscito )ma in una galleria,almeno si è
all’ombra..scalinata fra dei piccoli negozi cinesi che
ti fermano per venderti di tutto ( che l’abbiamo
studiata come cosa?)
Passi vicino ad un mini laghetto di cemento pieno di
tartarughe,alcune sono veramente grandi..è pieno e
buttandogli del cibo vedi un agglomerato unico di
tartarughe in lotta per il cibo.Arrivati in cima il
tempio è veramente maestoso ed
impressionante.Merita al 100% di essere visto. Diego
purtroppo continua a peggiorare e decidiamo di fare un
‘ultimo salto veloce al Komtar (mega centro commerciale
letto sulla lonley)..ecco dov’era finita tutta
gente...capiamo di conseguenza...troppo caos e poi non
mi sembra per niente conveniente. Diego sta male sono
le sei di sera e vogliamo rientrare..Di fianco al centro
commerciale c’è PIZZA HUT e allora io mi mangio una
pizza margherita (buona) e Diego un pò di frutta mista e
del gelato alla fragola.Ha un raffreddore pazzesco e
forse anche la febbre.
Per le 19:30 siamo in hotel,lui è bollente e io mi
spavento un pochino,chiedo alla recpition se hanno un
termometro ,ma niente e forse è meglio così…
Il non sapere a volte ti protegge,continuiamo con
l’automedicazione visto la farmacia ambulante che mi
sono portata dietro e con un fazzoletto bagnato sulla
fronte..e ci auguriamo che dieci ore di sonno abbiano
un’effetto positivo.
Io sistemo un po gli zaini,leggo e dormo presto anch’io.
27/02/2006 LUNEDI’
Diego si sveglia più riposato,dire che sta bene è
impossibile,ma per lo meno sembra che non abbia più la
febbre..Colazione e poi giù un’altra pastiglia.
Sbrighiamo le pratiche per il noleggio dello scooter 30
rg +10 di benzina (8,86€) e dopo aver comprato una
cartina dettagliata dell’isola partiamo..
E’ un bel viaggiare ,principalmente è veloce ed
economico.A noi piace molto.Ti senti libero,ti fermi
dove e quando vuoi…
1° tappa :il GIARDINO BOTANICO alla ricerca di fiori
speciali e delle scimmie dal momento che la guida ne
segnalava la presenza ..Ne vediamo tre all’entrata che
rovistano nell’immondizia e poi più niente..L’entrata in
questo immenso parco è gratis..
Il giardino è veramente bello e grande ma è in
salita e discesa fatto da grandi vallata e sotto il
sole..non è per niente rilassante,ma faticoso..non lo
giriamo tutto e rinunciamo a metà.Vediamo dei fiori
bellissimi e per noi del tutto nuovi.
2° tappa la BATU’ FERRINGHI definita da tutti la
spiaggia più bella dell’isola,ma noi rimaniamo molto
delusi..il mare non è niente di speciale e come
panorama ci sono solo dei palazzoni,resort e
alberghi..solo cemento…
3° tappa al GIARDINO DELLE SPEZIE entrata 26rg in due
(5,70€).
Di nuovo un tuffo nella natura,alberi e fiori di ogni
specie in tre percorsi da seguire,ma questa volta si è
completamente immersi nella natura e si è all’ombra.Per
ultimo ti portano in trattore ,tipo trenino,in cima alla
collina dove c’è un negozietto e un bar-ristorante.
Il tutto è studiato molto bene,hai panoramica solo sul
mare ,mangiamo qualcosina per ricaricarci un po e via
verso la
Facciamo uno stop ad una fabbrica di Batik dove
compriamo un quadretto per la nostra casetta….
4° tappa LA FATTORIA DELLE FARFALLE , Entrata dalle
farfalle 30+5 rg di telecamera (7,75€) entri e sei in
una magnifica serra equatoriale circondato da farfalle
che ti volano intorno e che con un po di fortuna si
appoggiano anche su di te..Abbiamo constatato che quasi
ogni isola o stato ne ha una ,noi consigliamo di
visitarne almeno una,forse non sono tutte uguali,ma
tentate anche perché la spesa non è eccessiva.
5°tappa IL TEMPIO DEI SERPENTI dove abbiamo letto che
c’è la credenza che le vipere velenose che si
attorcigliano ai pali sacri siano rese innocue dal fumo
degli incensi..
Diego è affascinato dall’idea di visitarlo,io per
niente,se uno si sveglia e mi morde?
Il volerlo visitare a tutti i costi si è rivelata una di
quelle cose che col senno di poi,non faresti per tanti
motivi:uno perché tutte le altre cose che abbiamo
visitato si trovavano nella parte alta dell’isola e solo
questo tempio si trova nella parte bassa e quindi
abbiamo dovuto attraversare tutta l’isola e la
montagna,tutto un su e giù e una curva a dx e sx….alla
fine abbiamo un male al sedere e alla schiena che non ne
posiamo più.
Arrivati al tempio rimaniamo molto delusi:una cosa molto
squallida e semplice con solo due viperine attorcigliate
che dormono ed era gia tutto finito…
Tanta strada per nulla e in George town abbiamo lasciato
indietro la statua del Budda sdraiato lunga 33mt,alcuni
dicono che sia la seconda più lunga del mondo…Entrambi
siamo distrutti ma la nostra sete di vedere non si ferma
mai…e allora via alla ricerca dei Budda e del suo
tempio.Domandiamo informazioni e alla fine arriviamo è
già chiuso.
I guardiani ci fanno fotografare da fuori ( il fuori
promette bene) e un po delusi ci dirigiamo di nuovo al
Komtar da pizza hut perché lo stomaco di Diego non
sopporta il pensiero di mangiare cinese,malese o
inidano…
Riconsegnamo lo scooter e poi chiudo gli zaini e subito
a letto.
28/0272006 MARTEDI’
Alle 7:45 passa davanti all’hotel il pulmino che ci
porta al traghetto per LANGAWI.
Arriva gia pieno di turisti come noi,noi la penultima
fermata.
Diego sale stipato dietro ,uno zaino fra le gambe e uno
in braccio,io divido il sedile davanti con il ragazzo
dell’ultima fermata..meno male che il tragitto dura solo
dieci minuti.
Dopo trenta minuti di attesa saliamo sul traghetto
grazie ad scaletta in discesa ripidissima fuori
norma,ci sediamo e c’è l’aria condizionata a manetta,si
gela e aspettiamo solo che la traversata finisca il
prima possibile (2 ore).
Conosciamo Cecilia una ragazza originaria di Ferrara che
lavora in un albergo in Sardegna da Aprile ad Ottobre e
il resto del tempo lo impiega a girare il mondo zaino in
spalla da sola.Che coraggio!!! In due ok, ma da sola ,io
mai!!!! E’ partita a Novembre e il 18 Marzo
terminerà il suo viaggio.Ha visitato
Vietnam,Laos,Cambogia;Malesia peninsulare e adesso dopo
una sosta a Langawi,passerà in Thailandia per rivedere
tutti i posti che aveva visto una settimana prima dello
tsunami.
Sbarcati prendiamo lo stesso taxi per la spiaggia più
turistica dell’isola PANTAI CENANG..io leggendo
turistica mi aspettavo tipo Rimini o comunque piena di
hotel e palazzi…invece non c’è né uno…..e la spiaggia è
una lunghissima distesa di sabbia e palme.E’ bella e
rilassante e quasi vuota.
Ci sono dei piccoli chalet o bungalow in riva alla
spiaggia all’ombra delle palme,ognuno poi con il suo
ristorantino.Noi leggendo la Lonley abbiamo scelto il
SANDY BEACH RESORT
Niente di speciale ma la stanza è enorme,c’è un letto
matrimoniale più uno singolo,l’aria condizionata il
tutto a 77 rg con la colazione (17€).Buono!!!
Ormai la mattina è andata,cotti crolliamo dal sonno e ci
alziamo a forza verso le quattro.. obbiettivo vedere
bene la spiaggia,contrattare per il noleggio dello
scooter e vedere se c’è qualcosa di bello da
comprare come ricordo per noi,o per qualche regalino..
Sulla strada principale e unica ci sono tanti piccoli
negozi di souvenires,vestiti e ristorantini.Il mare non
è bellissimo ,normale,ma tutto l’insieme ci dà una
carica d’energia.
Passeggiamo romanticamente al tramonto…Vorrei che il
tempo si fermasse per un po’…Ci stiamo concedendo un po’
di ricarica…facciamo tante foto…
Sulla spiaggia incontriamo tanti granchietti,stelle
marine e paguri,concludiamo che se la spiaggia è cosi
viva ,sicuramente il mare lo è ancora di
più,successivamente chiediamo poi ad un taxista ci dice
che l’acqua delle risaie vicine,il suo fango,sporcano il
mare…Andiamo a letto senza cena,perché mangiare se uno
non ha fame?
Diego sta migliorando anche se lentamente,le medicine
gli stanno creando ulteriori problemi allo stomaco.
01/03/2006 MERCOLEDI’
Sveglia verso le otto e trenta per la colazione più che
abbondante fatta in riva alla spiaggia.Alle nove
possiamo gia prendere la scooter 39rg (8,70€) lo
dobbiamo consegnare domani mattina alle nove,con il
pieno di benzina.
Partiamo carichi e desiderosi di vedere dei bei
paesaggi,sulla cartina abbiamo segnato tutte le cose da
vedere.L’isola è sicuramente più bella e verde di Penang
e come colpo d’occhio è più piacevole e rilassante da
vedere:tante palme e natura.
Ogni paese ha una scuola quindi noi ne deduciamo che non
ci siano problemi di analfabetizzazione. Non sono
poverissimi,hanno solo una cultura e una vita diversa
dalla nostra,ma non li definirei poveri,siamo noi che ci
siamo abituati con troppe cose e cose superflue sono
diventate indispensabili.
Le spiagge sono belle ma il mare non ha niente di
speciale,niente che mi tolga il fiato,ne scegliamo una e
ci fermiamo un po…Dalla zona che abbiamo scelto è
previsto il tuor fra le mangrovie e altre escursioni ma
noi dopo la jungla nel Borneo non abbiamo più voglia di
spendere soldi per cose già viste.
Strada facendo ogni tanto vediamo dei segnali che ci
dicono:attenti animali selvatici vi possono attraversare
la strada…e così per nostra gioia ci capita.
Una cinquantina di scimmie sono al bordo della strada
che giocano e mangiano,alcune camminano in mezzo alla
strada,tanto che abbiamo paura che qualche macchina
possa schiacciarne qualcuna,come fosse un gatto…
Siamo diretti verso una cascata ,dalle foto sembra
bella…ma è già l’una e il sole scotta,siamo
stanchi,prima della salita a piedi mangiamo in un
piccolo chioschetto ai lati della strada:due piatti si
spaghetti cinesi e il bere lo paghiamo solo 6,70
rg(1,40€)in due…questa volta abbiamo speso veramente
poco,ed era anche buono.
Ci ricarichiamo un po e iniziamo la salita ma il
rigagnolo d’acqua sotto di noi non lascia prevedere una
cascata molto abbondante..la mia prevvisione si
avvera.La cascata è una cascatella. Ma comunque siamo
all’ombra e ci fermiamo un’oretta.
Diego inizia a dimostrare i suoi problemi di stomaco e
gli spaghetti non vogliono sapere di scendere…si sono
fermati nello stomaco e li rimarranno per parecchio
tempo.
Con la strada bollente ci dirigiamo verso Kuah la
capitale dell’isola…
Speriamo di vedere un po di negozi cosa che fino adesso
ci è veramente mancata.Sono le 15:30.Giriamo alcuni
negozi etnici ,alcuni sono addirittura in offerta,con
sconti del 20 al 40%;ma niente ci attrae…o colpisce..
Non è colpa dei negozi siamo noi che non giriamo,siamo
giù di fase..Diego per la sua influenza,io per la
sindrome da preciclo e il mio mal di testa mensile..
Ci rifiutiamo di diventare martiri solo per vedere tutta
la città,scappiamo in hotel sognando il letto. Dormiamo
un paio d’ore e verso le 20:30 usciamo per fare un bagno
bellissimo e qualche spesa : io credo che le cose
belle che piacciono veramente costano sempre ,anche
qui,niente è gratis o quasi….
C’innamoriamo di una specie di tenda ricamata con degli
elefanti…ci pensiamo due volte visto il prezzo..ma visto
che è per casa nostra..ok vada per questa piccola
pazzia.
Consegnamo lo scooter la sera perché domani mattina
vogliamo dormire o per lo meno essere liberi…Ceniamo in
riva alla spiaggia nel ristorante del resort,o meglio io
ceno e Diego mangia solo frutta…non ha più la sensazione
della fame,tutto gli fa senso….vuoi vedere che questa
volta dimagrisce sul serio? A fine vacanza ha perso 5-6
kg.
A letto e speriamo di recuperare le forze…anche se non
riusciamo a spiegarci il perché…
02/03/2006 GIOVEDI’
Stiamo a letto finche c’è né…alle dieci colazione in
spiaggia…prepariamo le valigie perché questa sera ci
aspetta il volo da Langawi a kl (volo prenotato il
sabato prima proprio per evitare altri sprechi di tempo
) prenotato pochi giorni prima lo paghiamo 285 rg in due
(61€) pensate al risparmio se uno lo prenotava due mesi
prima ad esempio…
Lasciamo gli zaini in hotel alla recpition e andiamo a
vistare quello che la Lonley dà come il più grande
acquario dell’Asia.38rg a testa per entrare (8€)
Certo che in Asia sono messi molto male ad acquari se
questo è veramente uno dei più grandi ,speriamo per gli
Asiatici che la Lonley questa volta abbia preso una
bufala…se vedono quello di Genova cosa pensano di essere
nel mare direttamente?
E’ carino ma molto piccolo e in un’ora lo
visitiamo tutto.La cosa più vomitevole è quello che loro
definiscono cinema 3D :non hai assolutamente la
sensazione che le cose o i pesci in questo caso ti
vengano addosso come nei veri cinema tridimensionali e
poi ti raccontano la storia di un’orca e di uno squalo
che mangiano degli uccelli,un cigno e un’anatra che
galleggiavano sull’acqua.E’ vero che la vita è così ma
perché traumatizzare dei bambini? La visita all’acquario
finisce troppo presto,noi avevamo pensato di impiegare
tre ore…Adesso cosa facciamo?E’ troppo caldo e decidiamo
di aspettare in aeroporto (tanto ormai ci siamo
abituati).Taxi 16rg (3,50€) lui ci dice che questa è una
tariffa fissa per l’aereoporto .ATTENZIONE: noi
pensavamo di poter mangiare tranquillamente una volta
dentro invece non è così…c’è solo uno squallidissimo
ristorante pieno di gente e per altro carissimo:noi per
due minuscole pizze margherita e 1 bottiglia d’acqua
abbiamo speso 48rg (10,50€)..LADRI…e non erano nemmeno
buone…Leggiamo e aspettiamo;imbarcano alle 17:00.
Sto prendendo troppi aerei,più ne prendo più aumentano
le probabilità d’incidenti…meglio non pensarci…
Anche questa volta il volo è tutto ok!Dura circa
un’oretta,il tempo i salire e dobbiamo già
scendere…ritiro bagagli..ok….
Trenino che dall’aereoporto ci porta a KL città,70rg in
due (15,50€).
Appena scendiamo siamo assaliti dai taxisti…uno vuole
accompagnarci per 35 rg (7,75€)…attenti sono dei
ladri,ne approfittano perché uno arriva disorientato,non
consce dove si trovano autobus,metro ecc.. e in più è
sera e loro ne approfittano.
Diego spara 20rg (4,43€) e facciamo per avviarci a
piedi..uno di loro ci segue ok vada per 20 rg..Ci porta
nella zona scelta anticipatamente CHINATOWON!
Avevamo una rosa di quattro o cinque hotel..ci fermiamo
proprio davanti al LOK ANNA
Diego sale a vedere….io controllo gli zaini…lo reputa il
più squallido visto fino ad’ora…
Gli altri hotel si trovano in una via famosa che a
pomeriggio inoltrato e la sera fino a tardi viene chiusa
al traffico..perchè c’è una sorta di mercato cinese
tutto di roba taroccata cinese..Una cosa
indescrivibile,bancarelle piene di scarpe
Adidas,Nike,Puma ecc…piene di orologi di Gucci
ecc..piene di portafogli e borse ecc…piene di
magliette..tutta roba cinese..anche se dobbiamo fare una
premessa tutta la roba Adidas viene fatta nel sud est
asiatico e quindi forse non è poi nemmeno così
taroccata….Io collego il tutto a Marrakesch
Tutti ti chiamano e ti dicono compra,compra,guarda il
mio banco ecc…noi per il momento siamo solo alla ricerca
dell’hotel.Guardiamo al SWISS INN …bello ma troppo caro
per noi…ecco più aventi quello che il mio cuore leggendo
le guide aveva scelto fin dall’inizio:
il CHINA TOWN INN. Speriamo bene,basta
abbia un letto pulito..c’è la stanza senza finestra con
aria condizionata e tv e bagno per 79,90rg (17,50€)in
due ok? Ok dopo averla vista..Confermata per due notti
,Sabato sera abbiamo il volo che ci riporta a casa.
Una bella doccia rigenerante e un’oretta di riposo
..Proviamo una passeggiata nella via,per vedere da
vicino il mercato..Troppo caos non siamo ancora
preparati per contrattare come si deve e per fare
spese,rimandiamo tutto a domani…
03/03/2006 VENERDI’
Ci dirigiamo con la metropolitana verso le Petronas e
vari centri commerciali.
Le Petronas sono veramente imponenti…Facciamo le solite
foto di rito e triboliamo un po per farle entrare tutte
nell’obbiettivo della macchina fotografica. Mangiamo in
giro qua e l’ha ..I centri commerciali sono veramente
maestosi ,molto organizzati,puliti e sul modello
americano e pieni di schiccherie occidentali.
Visitiamo anche il quartiere degli indiani chiamato
little india,passando per quello dei mussulmani
dove essendo venerdi c’è grande festa intorno alla
moschea.Tutto molto affascinante.Camminiamo per le
strade ma fa un caldo allucinante.
Facciamo shopping al Globe,grande negozio su più piani
che vende ogni tipo di merce a prezzi molto orientali.
Rientrando nel pomeriggio nel quartiere di Chinatown
siamo pronti per dedicarci alle spese…Trattiamo e poi
compriamo sei paia di scarpe da ginnastica Adidas e Puma
e Nike per circa nove ,dieci euro al paio…In Italia
confrontandole con le originali non si vede la
differenza :io so qual è :ho speso almeno 100 € in
meno….
Ceniamo in un ristorante cinese in fondo alla via ;forse
a Diego lo stomaco si sta un po riaprendo…Mangia
un’ottimo riso al granchio..Notte…
04/03/2006 SABATO
Oggi e’ il giorno del rientro…prepariamo gli zaini e li
lasciamo alla recpition fino alle sei della sera,noi
giriamo un altro po per la città…Andiamo al Birdpark
dopo aver faticato un po a trovarlo anche perché ci
siamo voluti andare a piedi…
Il Birk park entrata 56 rg in due (12,50€) è un grande
parco cittadino coperto in alcune zone da un’enorme rete
a formare una voliera ,dove dentro volano liberi vari
tipi di uccelli e riusciamo a vedere da vicinissimo il
bucero tanto cercato nella jungla.
Rientriamo in hotel e ci facciamo chiamare lo stesso
taxista che ci aveva portato qui due giorni,si può
andare all’aereoporto anche col trenino e poi autobus ma
la spesa è la stessa ,almeno col taxi ti esaurisci
meno..
Alle 23.00 parte il volo,tutto ok anche questa volta ed
essendo di notte ci caccio una bella dormita…..
05/03/2006
Siamo in Italia ,tutto è così diverso e per tanti versi
inutile e futile…ma le riflessioni più profonde sono
personali…..
CONCLUDO DICENDO CHE MENTRE UN SOGNO FINISCE E LA
VACANZA INIZIA A PASSARE NEL CASSETTO DEI RICORDI
MERAVIGLIOSI DELLA NOSTRA MENTE,NOI SIAMO GIA’ PRONTI AD
APRIRNE UNO NUOVO..PERCHE’ PROPRIO NON RIUSCIAMO A
RESTARE A CASA..TANTO E’ BELLO VIAGGIARE…..
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