L'idea
di questo viaggio è nata da un consiglio di un'amica, che
l'anno precedente aveva visitato questi luoghi. Leggendo,
come mia consuetudine, le guide del Honely Planet e della
Routard, scrivo il mio programma di viaggio, in base ai miei
interessi. La partenza è fissata per il 31 luglio 2004 da
Bologna, con volo diretto ad Amsterdam, per poi ripartire
per Kuala Lumpur dopo 3 ore. Il 1 agosto metto piede in
terra malesiana e, in attesa del volo successivo per
raggiungere Kota Baharu, che rimane al confine della
Tailandia, esco dall'aeroporto per assaporare il clima
afoso. Arrivato alla meta, dopo un lungo viaggio, mi accingo
a traghettare per le fantastiche isole Perhentian. Mi fermo
su una delle isole più belle, Kecil, e, al mio arrivo,
rimango a bocca aperta per la vista di questa fantastica
laguna, con un'acqua così trasparente che non ha nulla da
invidiare al mare dei Carabi. Non essendo l'isola molto
turistica, all'arrivo, per scendere dal traghetto, mi tocca
scendere nell'acqua con le valigie, perché il molo è
inesistente. Gli alloggi sono abbastanza spartani,
ma.dimenticavo.al mio arrivo, messo piede sull'isola, ho
ricevuto un'accoglienza un po' "particolare": sono stato
accolto da un'aquila addomesticata!!! Nel pomeriggio ne
approfitto per farmi un giro sulla spiaggia e per assaporare
questa bellezza incontaminata. Ceno poi a base di frutta
tropicale in un ristorantino sulla spiaggia, tra l'altro, al
modico prezzo di 2 dollari. Con le prime luci del
mattino, vado a fare snorkeling, ed ho così l'occasione di
osservare la barriera corallina, che è veramente
incantevole, e le tartarughe giganti che, nel vedermi,
scappano impaurite all'impazzata!!! L'indomani mattina,
prendo una piccola imbarcazione e vado a fare un tour sulle
altre isole. In genere, ma non sempre, quella più "in" è
anche la più bella.comunque, questa volta è proprio così.mi
riferisco alla stupenda Long Beach. C'è da fare attenzione
però.mentre passeggiavo sulla spiaggia, ho rischiato che mi
cadesse in testa una noce di cocco piuttosto grande.c'è
mancato davvero poco!!! Lasciando queste bellezze, con un
pensierino di venirci ad abitare, sono diretto a Kuala
Terengganu. Per raggiungerla occorrono circa 4 ore di
viaggio, che decido di effettuare in taxi al modico costo di
15 dollari.che "affare".in Italia ci avrei lasciato di
sicuro lo stipendio!!! Arrivato, visito la zona di
Chinatown, il mercato centrale, la collina Bukit Puteri, il
palazzo del Sultano Istana Maziah e la moschea Zainal
Abidin. Purtroppo, per mancanza di tempo, non riesco a fare
una visita alle cascate Sekaiu, che rimangono a 60 km da
Kuala. Nella hall dell'hotel faccio conoscenza con un
argentino "giramondo", che mi racconta tutte le sue
avventure e mi parla dei luoghi in cui è stato. Al costo di
10 ringitt (1 euro = 5 ringitt), mi sposto a Kuantan, che
rimane a 350 km da Kuala. Qui,
visito la moschea di Negeri Masjid e la plaza, poi faccio un
giro per i vari negozi. La sera ne approfitto per mangiare
un bel piatto di pesce a soli 10 ringitt.che "affare" e che
bontà!!! Il 9 agosto parto per il National Park Taman
Negara, uno dei parchi, o per meglio dire giungla, più
vecchi del mondo. Arrivo in autobus fino a Jerantut, per poi
prendere un altro bus fino a Kuala Tembeling, che rimane a
30 km, per prendere, infine, un battello e arrivare, dopo 3
ore di boat, a Kuala Tahan, il campo base immerso nella
giungla. Appena arrivato, prenoto una prima escursione
notturna per un safari night su un PK. Il safari night è
molto interessante e mi permette di fare molti "incontri"
con animali tipici del luogo, specialmente con vari tipi di
snake.per fortuna sono sul PK!!! La seconda escursione la
faccio in mattinata ad un villaggio aborigeno e ad un ponte
tibetano, sospeso per il parco. Naturalmente, queste
escursioni prevedono la risalita del fiume, all'andata, e il
rafting, con piccole rapide, al ritorno.un'esperienza
davvero fantastica e nuova, per me che non l'avevo mai
provato.ma ho dovuto sigillare per bene la telecamera, per
evitare danni.comunque, facendo un bilancio, davvero una
gran bella esperienza!!! Il 12 agosto parto per la capitale,
Kuala Lumpur, ed impiego, per raggiungerla, circa 4 ore di
viaggio. Dopo avere trovato una sistemazione per la notte,
già fremo all'idea di andare a vedere subito le torri più
alte del mondo: le Petronas. Ci arrivo mentre il sole sta
tramontando e le luci di contorno delle due torri si
accendono.è davvero uno
spettacolo
indescrivibile vedere questa immensa struttura, collegata
con un piccolo ponte a 186 metri di altezza. Ma il vero
spettacolo è dall'alto, dove si domina tutta la grande città
e l'altra torre, alta ben 421 metri. La mattinata successiva
faccio un'escursione alle Batu Caves, che rimangono a 30 km
dal centro: si tratta di grotte, che, ad essere sincero, non
ho trovato molto interessanti. La cosa positiva è che, nei
dintorni di queste grotte, ci sono templi e pagode molto
belli e interessanti. Nel pomeriggio visito Tehean Tloo
Temple, la stazione di Kuala Lumpur, il Lake Garden, il Bird
Park e il mercato di Pedaling. Dovendo dare un parere
personale, la gente è davvero tranquillissima e il loro
tenore di vita è discreto, naturalmente non paragonabile al
nostro, però. Il 15 agosto eccomi a Melaka, ex colonia
portoghese e città protetta dall'UNESCO. A prima vista è
molto interessante, specialmente il luogo che scelgo per
pernottare: si tratta di una casa del 1700, tenuta
divinamente bene, con all'interno una piccola piscina. Tutto
il complesso è in stile portoghese e la camera che prenoto è
abbastanza economica: 4 dollari a notte. Da visitare c'è
parecchio: St. Paul's Church, St. Peter Church, Stadthujs,
Cheng Hoon Teng Temple, Poh San Teng Temple e il mercato
Muziun Budaja. Tutto vale veramente la pena di essere
visitato, finora Melaka è, a mio parere, la città più bella
della Malesia e il mio consiglio è di dedicare alla visita
di questa stupenda città almeno 2 giorni del vostro viaggio.
Sconsiglio, invece, di visitare l'isola di Berar, perché a
mio parere non ne vale veramente la pena, l'unica cosa bella
è il campo da golf che è davvero immenso. Melaka assomiglia
un po' a Macao (che, per chi non lo
sapesse, è una città che si trova in Cina, a circa 50 km da
Hong Kong): lo stile è lo stesso e, tra l'altro, anch'essa è
stata colonia portoghese fino al 1997. L'ultima meta di
questo mio viaggio è Singapore, e per raggiungerla impiego
circa 4 ore di viaggio. Singapore è proprio tutta un'altra
città, rispetto, ad esempio, a Melaka. E' una città che
definirei in "stile Londra": molto pulita e piena di divieti
molto rigorosi. Ad esempio, è obbligatorio, per i pedoni,
attraversare la strada sulle strisce pedonali e chi non
rispetta questo obbligo rischia fino a 200 dollari di multa;
rischia una multa altrettanto salata anche chi non dovesse
rispettare il divieto di buttare il chewingum a terra, in
questo caso la multa ammonta a 150 dollari. I divieti sono
tanti e, come dicevo prima, anche molto rigorosi, perciò
bisogna stare molto attenti.ma, in fondo, è giusto così.
Dimenticavo 2 dollari di Singapore valgono un euro. Molto
bella e particolare è la zona centrale di Chinatown, Little
India. Il giorno stesso in cui arrivo, in serata, ci sono i
fuochi artificiali sulla baia, ed è uno spettacolo
impressionante vedere questi fuochi che si rispecchiano nei
grattacieli e nel mare. L'indomani mattina prendo la cable
car e visito Sentosa Island, molto bella e suggestiva, che è
il luogo adatto per una giornata di riposo. Purtroppo questo
viaggio termina qui e mi lascia tanti bei ricordi: non
dimenticherò mai tutte le esperienze che ho fatto, così come
tutte le conoscenze che ho appreso sulle persone e sulle
religioni.per non parlare poi degli stupendi paesaggi che
rimarranno sempre nella mia memoria.