Amsterdam 2010
Io e Rita siamo partiti per Amsterdam dalla Malpensa
il 6 maggio 2010 con la Easyjet (euro 115 a/r
per 2 pers), avevamo
preparato il viaggio consultando molti diari sul web, per la
ricerca dell’albergo e dei ristoranti (tutti con sito
internet).
All’arrivo prendiamo il treno per la Centraal Station
servendoci del distributore automatico che accetta alcune
carte e monete. (7,6 per 2 pers.).
Arriviamo in 20 minuti ad Amsterdam, in stazione acquistiamo
la strippen caart (7,65 euro), un biglietto multiplo per
utilizzare i mezzi pubblici anche in più persone, poi ci
rechiamo all’Ufficio del turismo davanti alla stazione e
acquistiamo la “I Amsterdam card” per viaggiare 72 ore,
dalla vidimazione, su tutti i mezzi di trasporto, entrare
nei musei, chiese, fare il tour dei canali in battello,
sconti vari ecc.. Eravamo molto incerti sull’acquisto, ma si
è rivelata una scelta giusta, soprattutto perché i mezzi
pubblici sono comodi, veloci e frequenti, e l’ingresso si
paga dappertutto, e poi considerato il tempo piovoso, poter
saltare liberamente su un tram poteva fare comodo.
Arriviamo all’Hotel Nadia, situato in centro, praticamente
davanti alla Wester Kerk, la scala è molto ripida, la nostra
camera, con vista sul Kaisergracht, è un po’ piccola ma
dotata di tutto, tv (no canali italiani), cassaforte, wifi
gratis, colazione ricca in sala con vista canale,
caffettiera elettrica, bagno normale (100 euro a notte).
Ci sistemiamo e iniziamo la visita, notiamo i ciclisti che
sfrecciano sulle corsie riservate, restiamo sorpresi che i
marciapiedi lungo i canali siano adibiti a parcheggio di
auto e bici, costringendoci a camminare a lato degli
edifici, peraltro le strade e i marciapiedi sono spesso
ingombri di cumuli di sacchi di spazzatura, spesso rotti,
carta ovunque, anche nelle zone centrali, non l’avrei mai
pensato.
Iniziamo con una passeggiata sul Prinsengracht, il canale
più popolare poi passiamo a vedere il Dam, quindi a cena al
ristorante Argentins nelle vicinanze della Damrak (trovato a
caso), non siamo stati molto soddisfatti, abbiamo speso
circa 32 euro in due.
Venerdì -Maggio 7: iniziamo il vagabondaggio per la
città, soffermandoci sulla Wester Kerk, uno dei simboli
della città, ma è chiusa (sarà sempre così), quindi ne
vediamo solo l’esterno, ci dirigiamo verso Piazza Dam, la
piazza principale della città, è molto grande, su di essa
campeggia il Pa lazzo
Reale, attualmente in ristrutturazione, al centro
della piazza l’obelisco che ricorda la liberazione dal
nazismo. A lato si trova la Nieuwe Kerk, in stile gotico del XV
secolo, utilizzata come sala per esposizioni, l’interno è
piuttosto sobrio, volte in legno, ampie le 75 vetrate
istoriate con scene religiose, che la rendono molto
luminosa, notevoli il pulpito in legno con preziosi intarsi
e la cancellata dorata.
Vediamo il Magna Plaza un grande centro commerciale in finto
stile rinascimentale, con all’interno negozi di grandi firme
e il museo Madame Toussaud.
Quindi con un comodo tram ci rechiamo al Museo Van Gogh, c’è
anche una mostra temporanea con opere di Gauguin e altri
impressionisti, che visitiamo poi passiamo a Van Gogh, tra i
circa 300 capolavori esposti cito l’inquietante quanto
celebre Campo di grano con corvi, le opere sono esposte in
grandi sale, ordinate praticamente in ordine cronologico per
poterne seguire la vita attraverso le opere (da non
perdere).
All’interno un buon ristorante self service con ricco menu
di dolci, panini, zuppe e qualche altro piatto caldo,
abbiamo speso circa 14 euro a testa.
Ci dirigiamo quindi verso il centro, percorrendo un tratto
del Herengracht, per andare a visitare il Begijnhof, famosa
residenza di suore laiche, entriamo e ci troviamo in un
gradevole giardino con statue di carattere religioso, gli
edifici in classico stile olandese sono adornati con
tulipani e fiori a lato due cappelle una protestante e una
cattolica (funzionanti) nella chiesa cattolica sono
interessanti le vetrate colorate e i dipinti con scene del
miracolo di Amsterdam, sul cortile si affacciano anche
edifici adibiti a comuni abitazioni.
Alla sera cena al ristorante Van Puffelen sul Prinsengracht,
simpatico ed elegante locale a metà strada tra un pub ed un
ristorante, ambiente giovane e borghese, buona cucina, noi
abbiamo preso un risotto con funghi mozzarella di bufala e
pancetta, zuppa del giorno, petto d’anatra con crauti,
porri, salsa al formaggio e pancetta, ananas con crema di
cioccolato e vaniglia, caffè e birra spendendo sui 40 euro
in totale.
Sabato - 8 Maggio
Di buon mattino visitiamo la casa di Anna Frank, nelle
vicinanze dell’hotel, a due passi dalla Wester kerk di cui
dall’albergo sentiamo i rintocchi delle campane, ne parla
anche Anna Frank nel diario (la casa è praticamente attigua
alla chiesa), lunga coda, passiamo per i locali in cui sono
esposte le testimonianze delle persecuzioni antisemite,
documenti, fotografie e in una vetrina alcune pagine o riginali
del diario, si sale nella casa e si accede, tramite
una ripida scala, alle stanze dove erano ospitati gli otto
clandestini che trascorsero più di due anni nel silenzio e
nell’oscurità, vediamo anche il passaggio segreto nascosto
da uno scaffale e la soffitta con il castagno che appare
alla piccola finestra. Usciamo piuttosto emozionati e proseguiamo camminando per i
canali e guide alla mano andiamo a cercare gli edifici
storici, in modo da vederne le differenze, in particolare
dei frontoni e delle decorazioni, poi ci dirigiamo verso la
Oude Kerk, passando per la Centraal Station visitiamo la
chiesa cattolica di San Nicola, nelle vicinanze vediamo la
Schreirstoren (torre delle piangenti), antica
fortificazione medievale, molto simile al Waag, all’interno
c’è un negozio.
La Oude Kerk si trova nel quartiere a luci rosse, stretta
dal canale e dalle via adiacenti (a pochi passi si trovano
le caratteristiche vetrine con le donnine), è la chiesa più
antica della città, in stile gotico, il campanile è uno dei
più belli della città, anche questa è utilizzata solo come
sede espositiva, l’interno è piuttosto spoglio, ha un’unica
navata, grandi finestre con interessanti vetrate istoriate,
noto il celebre organo del 1700, il pavimento è
praticamente costituito da pietre tombali.
Ritorniamo alla Centraal per fare un’escursione in battello
sui canali (le escursioni partono quasi tutte da qui,
compresa nella card), visto anche che inizia a piovere e
siamo piuttosto stanchi.
Il giro è molto interessante, permette di farsi un’idea
precisa dell’architettura della città, del sistema dei
canali, delle case galleggianti, in particolare confrontare
i vari tipi di frontoni e le travi sporgenti (argani) che
sono gli elementi tipici degli edifici, e che, a mio parere,
consentono di datare gli edifici, i più antichi sono i
frontoni a becco, a gradoni e a campana, alcuni di questi
presentano cornici e sculture e altre decorazioni,
caratteristiche che sono riportate anche nelle costruzioni
più recenti, ovviamente tutto questo lo conoscevamo
già prima di partire, successivamente aiutandoci con la
guida siamo andati a cercare lungo i canali gli edifici più
caratteristici uno per uno, da non perdere zona del Gomito
d’oro nelle vicinanze della Leidsestraat sul Herengracht.
Andiamo quindi all’Hermitage a visitare l’esposizione “da
Matisse to Malevic h”
circa 75 opere di grandi pittori impressionisti e moderni,
provenienti dall’Hermitage di San Pietroburgo e altre
pinacoteche russe.
Prima però andiamo al ristorante del museo, il Neva,
elegante e luminoso con ampio menu, arredamento molto
moderno, bar con ampi sofà, servizio al tavolo (un pò
lento), prendiamo una zuppa di patate, una zuppa russa
di verdura fatta con verdure e carne, un dessert, un
bicchiere di vino e una birra, 2 caffè, per circa 28 euro,
pienamente soddisfatti.
L’esposizione è molto curata, grandi capolavori come “la
danza” e “la stanza Rossa” di Matisse, per citarne solo due
ma anche opere di Picasso, Utrillo e altri grandi artisti.
Approfittando del tempo più clemente, facciamo un pezzo del
Kaisergracht, per andare a vedere alcuni edifici, tra cui
l’edificio al n. 123
Alla sera andiamo alla Leidesplein dove si concentra la vita
notturna della città, la piazza è molto affollata, giovani
giocolieri e suonatori si esibiscono in ogni angolo,
tantissimi i ristoranti, pizzerie, locali vari, entriamo
quindi al pub Café Reynders, un ambiente giovane, musica su
grande schermo ecc., ci si va anche solo per bere.
Ordiniamo zuppa al pomodoro, e di porri, patate fritte, uno
stufato irlandese, birra, vino, 2 caffè, conto da 39.60,
siamo rimasti soddisfatti.
Domenica 9 Maggio
Il tempo è migliorato ne approfittiamo per passeggiare per
Herengracht e sul Kaisergracht, vediamo edifici risalenti al
secolo d’oro con i caratteristici frontoni, scalinate
esterne, arriviamo sino alla Rembrandtplein, bella piazza
con il monumento al celebre pittore, circondata da bar e
ristoranti.Passiamo quindi sul Reguliersgracht con i suoi
noti sette ponti a schiena d’asino, le cui arcate si
riflettono sull’acqua formando cerchi perfetti e alcuni
edifici hanno la facciata leggermente inclinata in avanti,
sono le famose “case pendenti”.
Arriviamo quindi al Bloemenmarkt il mercato dei fiori
galleggiante su chiatte (anche se per capirlo bisogna
saperlo), sul Singel, acquistiamo anche dei bulbi.
A lato della piazza un'altra porta medievale la Munttoren,
antica zecca con in alto la torre dell’orologio. Poi visita
al Rijksmuseum, in ristrutturazione, si possono vedere solo
alcune sale, dedicate alla pittura del Secolo d’oro, in
particolare le opere di Rembrandt e di Vermeer, inutile dire
che la sala più affollata è
quella dove è esposta La Ronda.
Usciamo e andiamo a pranzo al ristorante Canaletto, non
eccelso.
Nel pomeriggio visitiamo la zona del porto, con il tram 10,
poi prendiamo una strada pedonalizzata lungo il canale
all’imbocco del porto, molti fanno jogging, il quartiere
periferico è costituito da edifici non molto alti, la zona
appare molto ordinata e strade più pulite del centro
città.
Ritorniamo con un bus che facendo il giro del porto ci
riporta alla stazione
Alla sera cena al ristorante bar In the Waag, situato nella
Nieuemarkt, il più antico mercato della città, anche
l’edificio è uno dei più antichi della città (il Waag),
originariamente era una delle porte delle mura che la
circondavano, a vederlo sembra quasi un castello.
Il menù è abbastanza ricco, cucina olandese. Noi abbiamo
preso: pollo cotto a fuoco lento con rape e risotto, zuppa
del giorno, patate fritte, birre e caffè spendendo 51 euro
circa.
Lunedì 10 Maggio: breve visita a Zandvoort e Haarlem
Iniziamo la giornata con il sole, approfittiamo per visitare
il Prinsegracht, per vedere alcuni edifici con particolari
frontoni, poi andiamo al Cuypmarkt, un normale mercato
rionale.
Poi pranzo al cafè Il Panorama sul Herengracht, normale
amministrazione, poi con il treno (€ 18,4 a/r 2 pers) andiamo a Zandvoort, sul mare del nord,
piccolo paese, a circa 40 km da Amsterdam, dove in passato
si svolgeva il GP di formula 1
Il paese è quasi disabitato, spiaggia di sabbia fine, tipo
Rimini, molta larga, lunga a perdita d’occhio, vento freddo,
poca gente, ma in mare ci sono alcuni surfisti, sulla
spiaggia alcune sdraio con tende per ripararsi dal vento.
Poi con il treno ad Haarlem, citta del rinascimento di cui
visitiamo la Grote Markt, si sta svolgendo un mercato,
sulla grande piazza molti bar con tavoli all’aperto, edifici
storici rinascimentali, alcuni hanno facciate con sculture
barocche, al centro della piazza la statua di Laurens
Coster, di cui si
afferma
essere il vero inventore dei caratteri di stampa, la famosa
chiesa di S. Bavone, costruzione che risale al 1300, la
chiesa era chiusa, ne possiamo apprezzare solo il massiccio
esterno in stile gotico, un campanile molto alto (Torre
lanterna), alcuni negozietti appoggiati alle mura, facciamo
un giro della città
Torniamo ad Amsterdam e andiamo a cena al cafè Bloemers,
dove ceniamo con zuppa del giorno, uno stufato di carne,
verdura, dessert, spendendo intorno ai 40 euro in due, siamo
stati soddisfatti.
Martedì 11 Maggio:
Ultimo giorno giro triste per i canali, visita ad alcuni
negozi di stampe, poi ritorniamo al museo Van Gogh
per acquistare dei poster e degli oggetti ricordo.
Andiamo a pranzo nel ristorante e poi dopo una breve
passeggiata andiamo in albergo a ritirare e bagagli e poi
all’aeroporto di Schipol per la partenza, contenti per la
visita e lo scampato pericolo della nube.
Diario di: Ferny Forner Rita Risoli
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