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Inaspettatamente
abbiamo ricevuto un’offerta da Skyeurope di biglietti aerei per Vienna a
prezzi stracciati (due persone a.r. per Vienna a 52 euro tutto compreso),
in considerazione che in quel periodo c’è una grande mostra di Van Gogh,
vado subito sul sito e acquisto biglietti con partenza il 25/9 da Orio al
Serio e ritorno il 29/9 con checkin online.
Partiamo a Torino per Milano, in treno (17,50 in due), poi da
Milano in bus per Orio al Serio (16 in due)
Arriviamo a Vienna alle 18 circa, acquistiamo la tessera
trasporti valida 72 ore euro 13,6 a testa e il biglietto del treno fino alla
stazione della metropolitana Wien Mitte (1,7 a testa).
Con la metropolitana raggiungiamo l’hotel prenotato,
Kolping Wien Zentral (82 euro a notte compresa prima colazione), l’hotel è
in posizione centrale, in prossimità della Mariahilfer Strasse, via
molto commerciale, a 15 minuti a piedi dalla Stephansplatz, l’albergo ha un
aspetto anonimo, sembra un pensionato, le camere, con servizi (niente
bidet), sono grandi, nei letti (solo a due letti) non ci sono lenzuola, solo
piumini, senza lenzuolo sotto, si dorme avvolgendosi attorno il piumino,
niente wifi, televisione solo canali in tedesco, la colazione con ampia
scelta, non è male.
Andiamo quindi a cena alla Siebensternbrau, tipica
birreria viennese, con birra prodotta in proprio (almeno così dicono), piena
di gente, sia ai tavoli che al banco, il menù è ricco (non aspettatevi
piatti italiani), ordiniamo zuppa all’aglio, canederelli di spinaci (una
specie di gnocchi), due dolci, 2 birre medie alla spina, per un totale di 25
euro in due, piatti abbondanti, (nb l’acqua minerale costa più della birra).
Venerdì 26 Settembre: la città
Iniziamo
la visita della città, scopriamo subito che la rete trasporti è capillare,
metro, tram, bus, tutti frequentissimi (e ben tenuti) permettono di
raggiungere anche le località periferiche in pochi minuti.
Arriviamo alla Stephansplatz, piazza non molto grande,
con edifici di molti stili anche modernissimi come la Casa Haas, al centro
campeggia la cattedrale gotica di Stephansdom, costruita su di un antico
tempio romanico, dedicato alla dea della fertilità, la visitiamo
attentamente all’esterno, di particolare interesse il Portale dei Giganti
(Riesentor) e le Torri gemelle dei Pagani, noto che le facciate sono
molto annerite dallo smog, specialmente nella parte bassa, ma sono in corso
lavori di pulitura, ammiriamo la grande torre (chiamata Steffl, oltre 136
m), i più coraggiosi possono salire in cima facendo 300-400 scalini, il
tetto è coperta da tegole smaltate, l’esterno è molto decorato. Da notare
che nella stazione della metropolitana si vedono i resti di una cappella
trovati duranti gli scavi della metropolitana.
Entriamo, la cattedrale è molto grande (170 metri circa
lunga, 40 larga), è divisa in tre navate,le volte sono sostenute da
imponenti e alte colonne, l’altare è in stile barocco, mi è piaciuto
particolarmente il Pulpito di pietra di Pilgram ornato dai busti di celebri
personaggi quali S. Ambrogio, S. Agostino ed altri padri della chiesa, vi
sono anche sepolti celebre personaggi, quali Mozart.
Nelle vicinanze della piazza si trova la piazza dell’Hoher
Markt, ritenuta la più antica piazza di Vienna, anche se non si vede
molto, essendo circondata ma edifici moderni, è nota per l’Ankeruhr,
il famoso orologio di una compagnia di assicurazioni, dove ad ogni ora
sfilano una serie di personaggi storici (dodici) il primo è Marco Aurelio
l’ultimo Joseph Haydin, nella piazza si possono vedere la fontana di San
Giuseppe e dei resti romani.
Andiamo quindi a visitare le Ruprechtskirche, che si
trova nell’omonima piazza, la più antica chiesa di Vienna, che troviamo
chiusa, dobbiamo quindi limitarci a guardarla dall’esterno, che appare in
classico stile romanico.
Andiamo a pranzo in uno dei ristoranti della catena Nordsee
dove consumiamo un piatto di pesce con patate, due birre per un totale di
21,6 euro.
Ci dirigiamo verso la Karlsplatz, una bella piazza
ottocentesca, attraversando il quartiere dei musei, si notano subito i due
versi padiglioni di Otto Wagner risalenti ai primi del 900, nella parte
ovest troverete la Karlskirche, chiesa del 700, espressione del
barocco viennese, si vede anche l’edificio della Secession (che
visiteremo Domenica, da non perdere), verso il Ring incontriamo la maestosa
costruzione del Staatsoper, il teatro dell’opera di Vienna.
Attraversiamo l’imponente edificio della Rathaus, passando
per il giardino, al cui interno troverete un fornito ufficio turistico,
quindi visitiamo la VotivKirche, grande chiesa eretta, imitando lo stile
gotico, intorno al 1860.
Arriviamo quindi sulla Ringstrasse, una bella strada alberata
che circonda quasi interamente il centro storico della città, lunga circa 4
km, che assume diverse denominazioni, e sulla quale sono stati costruiti
importanti edifici, a questo proposito, seguendo quanto avevo letto su di un
diario di viaggio (ottimo consiglio), siamo saliti sul tram n. 1 che
effettua il giro del ring, e comodamente seduti vediamo le facciate del
Parlamento, del Rathaus, la Staatoper, l’Hofsburg, il Kunst Historichess
Museum e molti altri, lo stesso giro ma in senso inverso lo fa il tram 2.
Alla sera andiamo a farci una pizza nel Graben (5,7 a testa
per pizza al pomodoro e agli spinaci e 1,9 per 2 birre).
Sabato 27 : giornata dei Musei – Belvedere per Klimt -
Albertina per Van Gogh
Ritorniamo
nei dintorni della cattedrale per andare a visitare la Peterskirche,
la chiesa di San Pietro, ritenuta una delle più belle della città, costruita
nel IV secolo sulle rovine della prima chiesa cristiana di Vienna, fu
distrutta e ricostruita più volte (anche in conseguenza di incendi),
l’attuale chiesa è del settecento, in barocco classico, bella la cupola
ornata dai quattro evangelisti e dai 4 padri della chiesa, consiglio un giro
all’esterno per vedere il bel portale dell’Altomonte ( anche all’interno
potrete ammirare opere d’arte di questo artista) e l’abside.
Ci dirigiamo quindi all’Hudertwasser Haus,
caratteristico edificio, in origine casa popolare, ora oggetto di curiosità,
che lo rendono uno dei luoghi più frequentati dai turisti, comitive a
decine, devo dire che la costruzione mi è piaciuta molto per la sua
originalità, i suoi colori, i caratteristici giardini pensili, direi che
una visita la merita.
Raggiungiamo, sempre in tram, il Belvedere,
costituito da due palazzi (Inferiore e Superiore), gli edifici sono posti
frontalmente e separati da giardini molto belli, in lontananza il panorama
della città, all’interno dei palazzi sono ospitate importanti mostre, nel
Belvedere superiore è ospitata la galleria d’arte moderna.
Si sale una per una grande scalinata da cui si accede alle
sale di esposizione che visitiamo solo in parte, essendo il nostro interesse
rivolto alle opere di Klimt , non solo al famoso bacio, che tutti
ricordano, ma anche alle altre opere dell’artista (magnifici anche il
Giardino di campagna, il Viale nel parco), passiamo quindi alle inquietanti
opere di Schiele (magnifica La Famiglia), a Kokoskha, Munch…..e non vado
oltre, (da non perdere)
pranzo al ristorante del museo, poi passando per i magnifici
giardini, ci dirigiamo verso il centro di città per andare a visitare la
Minoritenkirche sita sulla Minoritenplatz, bella piazza del 700,
la chiesa (del 1300) è una delle più importanti della città, all’interno un
mosaico dell’Ultima Cena e interessanti affreschi, da notare la Vergine con
il bambino e un frammento dell’affresco di S. Francesco, notevole
l’imponente facciata.
Andiamo all’Albertina, galleria che contiene una delle
più ricche collezioni al modo di arti grafiche, limitandoci a visitare la
mostra di Van Gogh, ci ciamo soffermati in particolare sulle prime opere del
pittore, paesaggi e figure tristi, nulla a che vedere con il Van Gogh con i
colori dell’espressionismo, agli appassionati mi permetto suggerire di non
perdere l’occasione.
Cena all’Asino d’Oro vicino alla Michaelerplatz, spendendo
circa 40 euro in due.
Domenica 28 Settembre: Paseggiata al Graben, Hofburg,
Danubio…………..e la Secession.
Bella
giornata di sole, approfittiamo per andare a spasso nel Graben,
zona pedonale, in prossimità della Stephansplatz, strada molto elegante, qui
trovate le boutique delle griffe più note, i palazzi presentano stili
architettonici diversi anche se prevale l’ottocento-novecento, saliamo sulla
Haas Haus (si può andare in ascensore sino al 7 piano per godere del
panorama di Vienna), non mancano il Mac Donald, molti i palazzi
ottocenteschi (Equitable Palais), il barocco (palazzo Bertolotti), e il
quattrocento (Trattenerhof), passiamo anche davanti alla casa Museo di
Mozart , naturalmente l’elenco non è certo esaustivo.
Passeggiamo tranquillamente fino al Hofburg dove
visitiamo, solo dall’esterno, i grandi palazzi, la Josefsplatz,
ritenuta la più bella di Vienna, con importanti palazzi storici (es. Palazzo
Pallavicini). Arriviamo alla Michaelerkirche, chiesa costruita nel
1200, ma nel tempo ha subito molte trasformazioni.
Decidiamo di andare a vedere la Dominikanenrkirche,
purtroppo la chiesa è tutta coperta da teli per la ristrutturazione in
corso, non si vede nulla, per fortuna l’interno è visibile, notiamo che è
tutta in stile barocco, con alte navate.
Ritorniamo sul Graben, e andiamo a pranzo al Nordsee.
Nel pomeriggio un giro sul Danubio, prendiamo la
metropolitana, che passa nelle vicinanze degli edifici Onu (bruttissimi),
scendiamo praticamente sulle rive del fiume, dove sostano i battelli.
decidiamo di andare sulla Donauinsel, passando per un originale ponte
metallico, riservato alla metropolitana, con a lato una strada pedonale,
che l’isola artificiale che divide il fiume, nel punto dove siamo è
piuttosto stretta, all’interno ci sono piccoli stagni, si vedono uccelli
acquatici, il fiume è molto largo, e credo profondo visto che passano anche
battelli con containers, mi dicono che ci sono servizi per Budapest (circa
4-5 ore di viaggio).
Andiamo
poi alla pasticceria-hotel Sacher (si poteva andare a Vienna senza
una sosta con assaggio della torta Sacher originale?), un cameriere molto
formale ci prende l’ordine due fette di torta con caffè, 19 euro in tutto.
Ci avviamo verso la Secession, una galleria d’arte
contemporanea che prende il nome da una corrente artistica del 900, ospitata
in un originale edificio, che ha davanti una grande statua allegorica di
Marc’Aurelio, nota soprattutto perchè ospita “il fregio di Beethoven”
realizzato da Klimt nel 1902.
Il Fregio è una fantastica pittura murale, anzi è una serie
di pitture murali connesse tra loro, lunga circa 34 metri dedicata a
Beethoven, sul tema della nona sinfonia (da non perdere)
Andiamo quindi a cena alla Siebensternbrau, dove
ordiniamo due zuppe e Schnitzel e caffè, spesa totale 26,40 euro.
Lunedì 29: passeggiata nel
Graben, commentando il nostro breve viaggio.
Concordiamo sul fatto che Vienna ci è apparsa molto sicura,
anche se non abbiamo visto polizia o vigili urbani, i viennesi sono apparsi
molto disponibili, abbiamo notato che quando trafficavamo con la pianta
della città e il navigatore si avvicinavano per aiutarci.
I prezzi ci sono parsi in linea con quelli praticati in
Italia.
Come avete potuto notare non abbiamo visitato i grandi musei
o le residenze reali, ma avendo a disposizione solo 3 giorni interi saremmo
stati costretti a girare solo per sale di esposizione, abbiamo concentrato
la nostra attenzione sull’Albertina per Van Gogh e il Belvedere per Klimt e
pochi altri (praticamente un intero giorno).
Nel pomeriggio partenza per Bergamo – Torino.
Diario di Ferny Forner

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